venerdì, 2 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Scrive Critica Sociale:
Appello per la riapertura della biblioteca del Borgo di Brera
Pubblicato il 24-08-2015


Cari lettori e compagni,

L’invio di questa lettera è per aggiornare della situazione dopo la revoca dei locali del Centro Brera da 40 anni in uso ai socialisti milanesi, dove abbiamo realizzato nel Teatro del Borgo di Brera, lo spazio per la Biblioteca storica della Critica Sociale e dell’Avanti!

Il Comune di Milano, grazie alle numerosissime – e in quantità più che inaspettata – reazioni da tutta Italia del mondo socialista (anche se da decenni disperso, ma ignaro di essere unito nella fede della propria idealità e storia, più di quanto creda) ha “fatto marcia indietro”, come titolava il Corriere della Sera l’epilogo della vicenda.

E’ stata così confermata, al di là di molta sottovalutazione e superficialità degli uffici comunali che godono di una autonomia assoluta ai limiti dell’arbitrio, la Concessione contrattuale al Centro Brera e alla Biblioteca di Critica Sociale.

In questo quadro è stato nominato co-presidente e rappresente legale del Centro Brera, il compagno avv. Giuseppe Sarno.

Si deve ancora sottolineare come l’ingorgo sia nella legge Bassanini che, come tutte le altre “novità” della Seconda repubblica, ha concorso a smantellare la Nazione e lo Stato, dall’Economia, alla Costituzione, alla Sovranità, al Welfare.

La Politica ha dimostrato di non avere pienamente controllo della macchina amministrativa.
E questo è vero così a destra come a sinistra. E’ un problema nazionale.

La Politica potrebbe esercitare più ruolo. Ma nel vicolo cieco di prospettiva generale, nessun orizzonte rientra in agenda. E chi ci prova è un folle utopista, anche tra i suoi colleghi.
Per Milano l’esempio più vistoso è l’indifferenza al tema della Area Metropolitana che viceversa è un passo rivoluzionario verso l’autogoverno fiscale e il federalismo dal basso (che unisce) e non dall’alto (che divide ed è ormai fallito, con grandi danni di moltiplicazione burocratica, di spesa e di tasse).

I lunghi mesi trascorsi da febbraio ad oggi nelle polemiche – ai più sconosciute fino allo scandalo della revoca – ci hanno impedito di realizzare progetti pronti da anni. Ristrutturazione di locali, riorganizzazione della Biblioteca, Bistrot letterario per eventi culturali anche a scopo di autofinanziamento della ripresa delle pubblicazioni della Critica Sociale nell’edizione cartacea.
Un blocco prolungato e subìto, che ci ha danneggiato anche economicamente, poiché le spese e gli affitti non attendono i tempi delle polemiche, né il giornale esce a credito, in piena crisi dell’editoria e di tagli ormai definitivi da parte del governo alle cooperative editrici.

L’aiuto nella solidarietà che ci avete attribuito ha avuto un ruolo essenziale nell’inversione di rotta della vicenda, che ha svegliato, viste le elezioni, molti responsabili con il naso all’insù.

Questa solidarietà – lo segnaliamo come cosa importante e da comprendere meglio – è stata circoscritta esclusivamente al mondo socialista italiano, ma è andata ben oltre ogni aspettativa. Si tratta di decine di migliaia di messaggi.

A prima vista è dunque ancora viva una profonda identità di valori non rappresentata politicamente. Il passaggio dai valori alle elezioni non è cosa automatica, come la diaspora insegna. Ma il passaggio dai valori a un movimento di sigle o circoli, seppure indipendenti tra loro e senza pretese di rappresentanza generale, non è affatto una cosa campata in aria.

Ora, intanto, si tratta di passare dalla fede alle opere, affinché essa diventi perfetta.

Per questo vi chiediamo un aiuto concreto allo scopo di pagare l’affitto arretrato a causa del blocco di ogni nostra attività, condizione per ottenere il rinnovo della concessione contrattuale del Centro Brera e per la Biblioteca di Critica Sociale e Archivio dell’Avanti!

Questo l’IBAN per un bonifico libero ma Nenniano:
“Ognuno faccia quel che deve, accada quel che può”

Il c/c intestato a:
“Centro Internazionale di Brera – Filippo Turati”, via Formentini 10 Milano.
MPS ag. 8 – via della Moscova, Milano
IBAN: IT51A0103001609000000461240

Naturalmente daremo un resoconto delle sottoscrizioni (salvo di chi volesse restare ignoto)

Ringraziamo tutti, permettendoci di aggiungere: “Anche a nome di ciascuno di voi”.

Redazione Avanti!

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento