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Opinioni e commenti
 

Verso la festa dell’Avanti
Pubblicato il 24-08-2015


È anche un riconoscimento per il nostro lavoro la scelta del Psi di intitolare per la prima volta, negli ultimi anni, la sua festa nazionale all’Avanti. Che si ritorni al vecchio e glorioso nome deve costituire orgoglio per tutti i socialisti, per ciò che l’Avanti ha rappresentato per il nostro partito e per l’Italia. Le feste nazionali dell’Avanti erano annuali negli anni cinquanta. Ne ricordo una nella mia città, Reggio Emilia, che si svolse nel 1955 quando avevo solo quattro anni e qualche sprazzo mi sovviene del comizio conclusivo di Pietro Nenni al quale venni accompagnato da mio padre. Era una festa che seguiva lo storico congresso di Torino dedicato al dialogo coi cattolici e veniva a poche settimane dalla morte di Rodolfo Morandi, un socialista antifascista, ma forse troppo legato al mito dell’Urss.

All’Avanti, anche quando cessarono le feste nazionali, furono intestate tutte le feste provinciali dei socialisti, anche quelle comunali, sezionali, frazionali. Se ne svolgevano migliaia ogni anno con decine di migliaia di volontari, donne che cucinavano e uomini che servivano a tavola, dibattiti, comizi, tanti operai che senza chiedere una lira montavano e smontavano gli stands. Sono passati decenni, ma l’Avanti è ancora vivo. Ha dovuto soffrire la sua chiusura cartacea per pochi debiti nel 1993, mentre ad altri giornali, che di debiti ne avevano ben di più, sono stati accordati corposi finanziamenti pubblici che all’Avanti sono stati invece inspiegabilmente negati.

Poi alcuni tentativi di riprenderne la stampa, uno di questi gestito da un personaggio che nulla c’entrava col Psi e coi socialisti, al solo servizio di Berlusconi, ma soprattutto suo. Poi la ripresa dell’Avanti online. Prima grazie a Gianfranco Marrazzo, poi con la mia gestione, e ritornato oggi a tutti gli effetti il giornale dei socialisti, una tribuna indispensabile di dibattito e di approfondimento. Così la festa che negli anni scorsi era quella dei socialisti da quest’anno torna a chiamarsi “dell’Avanti”. Noi che non siamo mai stati, e non siamo diventati ora, anti renziani, anzi abbiamo apprezzato il giovane leader fiorentino per le innovazioni portate nel suo partito e nel programma di governo, abbiamo polemizzato col presidente del Consiglio sulla sua conversione alla storia de L’Unità, che è giornale apprezzatissimo e con una storia importante per la sinistra italiana. Ma che richiama pur sempre una tradizione comunista, fondato da Gramsci nel 1924 in polemica con l’Avanti, dopo che i comunisti si erano separati dai socialisti.

Ho visto che in una festa del Pd toscano compare nel manifesto dell’annuncio il volto di Sandro Pertini. Contrariamente a qualche nostro compagno mi parrebbe fatto nuovo e positivo se però Pertini venisse ricordato non solo come glorioso antifascista e presidente di tutti gli a italiani, ma anche come dirigente socialista. La nostra strategia non può prescindere dall’esistenza in Italia del Pd, proiezione italiana del Partito socialista europeo. Ma appare invero stravagante, e indice di una distonia politica, che il giornale del partito del socialismo europeo in Italia non sia il giornale dei socialisti, ma bensì quello dei comunisti. Così come, lo abbiamo più volte sollecitato, che la storia di un partito socialista in Europa non sia in Italia quella socialista, coi suoi personaggi storici e le sue scelte giuste, ma quella comunista o democristiana. Pazienza. Sono ragioni culturali e di coerenza politica che ci costringono ancora a non mollare e a dire e a scrivere la nostra. Quello che faremo alla festa dell’Avanti che si svolgerà a Roma dal 10 al 13 settembre, con tanti ospiti graditi e tanti socialisti presenti.

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Commenti all'articolo
  1. E’ vero, è stravagante che il giornale del partito del socialismo europeo in Italia sia l’Unità, giornale dei comunisti italiani; ma è ancora più stravagante che il segretario del partito del socialismo europeo in Italia si richiami a Moro e Berlinguer e non ai grandi socialisti Italiani: da Turati, a Nenni, Pertini, Saragat …….. Ma dov’è il socialismo di Renzi e del PD?

  2. Commentavo il discorso di Matteo Renzi al Meeting di Rimini: “Ho ascoltato attentamente. E’ stata la conferma che, dopo un quarto di secolo, abbiamo di nuovo un leader. Matteo Renzi ricomincia dove Bettino Craxi fu interrotto, mostrando quello che unisce un popolo orgoglioso. L’Italia che studia, che inventa e che lavora.” Mi piacerebbe che Matteo Renzi partecipasse alla Festa dell’Avanti!, orgogliosamente solo online in onore al nome. Che sanasse con quel gesto l’incongruenza troppo grande per essere nascosta. Non mi sembra di chiedere troppo!

  3. Caro Mauro
    Noi non dobbiamo mollare per un motivo molto semplice, noi siamo ciò che resta della Sinistra Italiana Utile.
    Perché vedi ,in Italia ,abbiamo anche la sinistra inutile, quella talmente di sinistra che quando saluta con il pugno chiuso,lo fa con il braccio sinistro neanche fossero tutti mancini, una sinistra che come noi usa l’aggettivo Compagno, ma se a uno di loro si chiede il perché ci si chiama compagni difficilmente ne trovi uno che lo sappia, quella che cerca eternamente un mito a cui aggrapparsi vedi gli atteggiamenti pro Tsipras , quella piena di slogan fuori dal tempo , insomma una sinistra di maniera , per atteggiamento che è ben lungi da una cultura con un quadro di valori che ne determina i confini se non i n termini pressappochisti.
    Il Pd non è ne rappresenta la sinistra almeno come noi la concepiamo,non lo dico io ma Veltroni, se Renzi da segretario ha chiesto l’adesione al Pse è per togliere un’arma alla sua opposizione interna ,ma non solo il Pse è diventato S&D Socialisti e Democratici di conseguenza noi siamo la parte socialista e loro la parte democratica, ma dirò di più , difficilmente sentirai citare il Partito Socialista Europeo da uno del Pd, bensì PARTITO DEL SOCIALISMO EUROPEO giusto per non confondersi con quello Italiano.
    Non è cambiato niente su questo fronte , se non un brutto annacquamento sull’azione politica del gruppo S&D al parlamento europeo., pessima la decisione poi di non aderire all’Internazionale Socialista ,ma a dar vita al’’Internazionale Progressista , tutto un programma .
    Io mi irrito per il manifesto di Pertini, , perché dopo essere stati costretti a tagliare i ponti con il proprio passato , senza più memoria storica , ne culturale ( Bersani a Torino diceva che il Pd è un partito giovane ha 20 anni ), cercano di appropriarsi di personaggi altrui , cercano indirettamente di farli propri , senza pagare dazio , ma Pertini era SOCIALISTA ne comunista ne democristiano, se vogliono la storia socialista non dovevano fare altro che accettare l’unificazione con noi come Craxi gli propose, ma dovevano dare ragione a noi ,questo non lo faranno mai.
    Tu dici non siamo ne eravamo anti Renziani, temo che su questo ti sia sbilanciato troppo, personalmente considero questo governo, che forse è il solo che l’Italia oggi si può permettere, totalmente insufficiente, per le necessità di governo dell’Italia di oggi, io preferirei il Psi fuori dall’esecutivo , ci siamo e possiamo anche restare , il partito però non deve appiattirsi sul governo ,ma denunciarne i limiti che emergono e che drammaticamente emergeranno al momento di varare la finanziaria,battersi per un proprio spazio di azione , un esempio ? La Ue condanna l’Italia sulla mancata regolamentazione delle copie di fatto, ora mi domando quante lotte , quanti progetti noi abbiamo fatto su questo tema, quante lotte ha fatto la nostra Pia Locatelli , era un tema questo che assolutamente dovevamo fare nostro, il parlamento dove legiferare su un testo da noi presentato dopo che noi ne abbiamo concordato i contenuti con gli altri gruppi parlamentari, invece ci pensa il Pd ,farà una ciofeca e noi la voteremo .
    Altro esempio Pia locatelli prende l’iniziativa di una mozione per il riconoscimento dello stato Palestina , premessa tutta la mia contrariata a questo riconoscimento ( considero la cosa ostacolo alla pace non fautore di pace ), comunque , ripeto anche se sbagliata, abbiamo una iniziativa di politica estera , evviva !Pia ne raccoglie le adesioni, fatica tremenda per metterla in calendario, poi al momento giusto viene ritirata perché il Pd ha una mozione che può avere il consenso unanime della maggioranza ,ebbene era un consenso tanto unanime che la maggioranza Renziana riesce a far passare ed approvare non 1 ma 2 mozioni sullo stesso tema che , riripeto ,per me e pure sbagliato
    Tralascio per carità di patria , la storia dei diversi emendamenti sui 2 progetti di legge elettorale che noi dopo aver visto nel cesso i nostri emendamenti votiamo a favore anche della prima stesura ,un testo che faceva della legge Acerbo un campione di democrazia.
    Abbiamo ora una conferenza programmatica e un congresso , auspico un confronto serrato, forte come merita il congresso di un partito socialista, ma alla fine di questi appuntamenti fermamente io mi auguro che noi tutti insieme , dovremo , postremo e vorremo dare vita alla sinistra utile che non può che riconoscersi nel nostro partito e nei nostri progetti , progetti di lungo respiro che facciano uscire l’Italia da questo periodo, già durato troppo ,di asfissia, progetti che vedano i senza Patria unirsi dentro il nostro partito e non noi unirsi a loro come progetta Bartolomei., se noi avvieremo tutto questo , discutere poi di Renzi , antirenzi diventa unitile.
    Ora abbiamo la festa a Roma dell’Avanti , bene la meritiamo e ci sarò, specialmente la meriti tu e chi collabora con te per aver fatto del nostro giornale un grande spazio di confronto democratico, resto però perplesso se contemporaneamente convochiamo il consiglio nazionale, questo mi ricorda il consiglio di Carrara, il consiglio dovrebbe dibattere tutti gli ultimi avvenimenti , tanti e gravi, dibattito che non può essere confinata tra il primo e il secondo di un pranzo conviviale al quale tra l’altro sarà un piacere partecipare.

    Fraterni saluti Compagno Maurizio Molinari -consigliere nazionale- off.molinari@libero.it
    P:S: tanto per rispondere a domende che potrebbero sorgere nei miei confronti , l’aggettivo compagno viene dal latino e significa coloro che condividono il pane.MAGNIFICO , meglio di un titolo nobiliare .

  4. Renzi come Craxi? Ma per carità. Chiedete cosa pensa di Craxi, a Berluschino… pardon a Renzi. E il Pd cos’ha di socialista? E di sinistra?… E’ sempre bello sentir parlare di festa dell’Avanti! e soprattutto dell’Avanti! Saluti socialisti!

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