domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Luca Lombardo:
Che cosa è il Socialismo
Pubblicato il 22-09-2015


Ennesime immagini in tv del disastro ambientale italiano, ove fiumi riempiono alvei naturali che l’avidità umana ha destinato al becero profitto; del fiume di uomini e donne che scappano via da territori distrutti dalla guerra e dalla voglia dell’uomo di voler sottomettere i suoi simili, ad ogni costo. Una sottomissione che è sintomatica di una cieca economia fatta di “austerità verso il basso” e di “liquidità verso l’alto”.

Tutto ciò si verifica mentre la politica italiana discute dei viaggi del Premier, della condanna di Beppe Grillo per diffamazione (da notare come i commenti degli avversari di Grillo assomiglino sempre più ai vaffa stellati), della opportunità o meno di concedere a condannati riabilitati (ha letto bene R I A B I L I T A T I) una seconda opportunità oppure (ma questo lo fanno solo i partiti interessati) se debba concorrere ad un premio di maggioranza elettorale una coalizione piuttosto che un partito.

La sintesi appare brutale nella sua crudezza: la distanza tra la realtà e la politica è ormai abissale ed a tratti incolmabile.

È talmente ampia la forchetta tra il cittadino ed i suoi governi che ho l’impressione che, sempre più, si vada incontro ad una sorta di autoregolazione che si stacca dallo Stato di Diritto per diventare parastato (leggi: malaffare e affarismo).

In tutto ciò ho cercato un po’ di freschezza e lo scorso venerdì ho partecipato alla Festa Nazionale dell’Avanti!, da Lei molto ben diretta. Devo dirLe che sono un po’ di anni che il dibattito socialista non mi entusiasma; sempre più concentrato a discutere “dei socialisti” piuttosto che “del socialismo”. Ma, nel piattume degli ultimi tempi, leggere un programma che elencava le parole lavoro, innovazione, welfare, immigrazione non mi ha lasciato indifferente. E sono stato presente alla giornata del venerdì.

Ad onor del vero i dibattiti ascoltati venerdì non mi hanno particolarmente entusiasmato (sento discutere allo stesso modo di “riforme” da almeno 10 anni; un po’ mi sono annoiato). Tuttavia ho voluto dare fiducia al programma e, i dibattiti dei giorni successivi (ascoltati grazie a Radio Radicale) mi hanno rincuorato sulla eventualità di una discussione socialista.

Ciò mi ha indotto alla riflessione in merito ad un tema che era del tutto assente nel programma della festa dell’Avanti!: cos’è oggi il socialismo?

È una domanda non da poco e sulla quale si interrogano – chi più, chi meno – tutti i partiti socialisti europei (anche dove i partiti socialisti tradizionali sono scomparsi). Ma di ciò non si discute in Italia seppur il suo principale partito, appena l’anno scorso, abbia deciso di entrare a far parte del Partito del Socialismo Europeo.

L’assenza di un dibattito su tale aspetto – che non è solo terminologico ma, soprattutto, sostanziale – è evidente.

Per capire come è ridotto il dibattito su tale tema basta digitare “cos’è il socialismo?” nella novella biblioteca d’Alessandria costituita da Google. Come primo riferimento ci sarà il collegamento alla seguente domanda postata su “yahoo-answers” “mi esprimete abbastanza ampliamente il concetto di socialismo? per favore niente offese inutili”. PER FAVORE NIENTE OFFESE INUTILI?!?!? Capisce a che livello è arrivata la discussione nel nostro paese sull’ideologia più bella e complessa degli ultimi secoli?

Ma nella vita non occorre sfiduciarsi e sono convinto che nella nostra società ci sia tanto bisogno di socialismo. Pertini (in un forse abusato video disponibile su youtube) esprime alla perfezione cos’è il Socialismo: “Sono per un socialismo che deve essere basato sulla libertà. Per me libertà e giustizia sociale, che poi sono le mete del socialismo, costituiscono un binomio inscindibile. Non vi può essere vera libertà senza giustizia sociale. Come non vi può essere vera giustizia sociale senza libertà. Ecco, se a me, socialista, offrissero la realizzazione della riforma più radicale di carattere sociale, ma privandomi della libertà, io la rifiuterei. Non la potrei accettare. Se il prezzo fosse la libertà, io questa riforma la respingerei. Perché la libertà è un bene troppo prezioso. Ce la da madre natura la libertà. L’uomo dev’essere libero di esprimere i suoi pensieri, i suoi sentimenti. E quindi la libertà dev’essere unita alla giustizia sociale. Ecco perché, come, io sono socialista. Ma ho detto anche che libertà senza giustizia sociale può essere anche una conquista vana. Mi dica, in coscienza, lei può considerare veramente libero un uomo che ha fame, che è nella miseria, che non ha lavoro, che è umiliato perché non sa come mantenere i suoi figli e educarli? Questo non è un uomo libero! Sarà libero di bestemmiare, di imprecare… ma questa non è la libertà che intendo io..

Ecco cos’è il Socialismo, ecco perché oggi, più del passato avremmo bisogno di intendere – e fare intendere – che prima dell’economia, dei patti, dei debiti, dei trattati (ed, anche, delle visite guidate) esistono la dignità, la fratellanza, la perequazione e l’eguaglianza tra le persone.

E, invece, il Socialismo è scomparso dal dibattito politico e nessuno più si indigna davanti a fin troppo comuni soprusi. Avremmo bisogno – oggi più di allora – di discutere di redistribuzione della ricchezza e socializzazione dei mezzi di produzione, di utilità sociale e piena occupazione, di dignità del lavoro e di una finanza al servizio dell’economia reale. Ed ancora di ambiente, istruzione e cultura. Ma, soprattutto, dell’uomo.

Ma di ciò non si discute perché NOI non lo vogliamo. Perché dovrebbe spettare a noi portare Avanti! queste idee di libertà e di speranza. Spetterebbe a NOI dare movimento a idee che, altrimenti, restano statiche. Spetta ai socialisti (a prescindere da una tessera) accendere la bugia della ragione in un’epoca troppo buia, dove si costruiscono nuovi muri di intolleranza per bloccare un processo di perequazione e di solidarietà. Spetta a noi socialisti discutere degli Stati Uniti d’Europa perché i nostri paesi sono troppo piccoli rispetto alla necessità di eguaglianza che viene dal basso. Spetta a noi socialisti fare apprezzare la libertà e la dignità che manca in un popolo che ha perso se stesso.

Qualcuno dice che per concorrere a tale traguardo occorrono i socialisti e una casa socialista.

Non so se la casa socialista sia quella del Partito Socialista. Le sarei molto grato se potesse rispondere a questa mia ultima domanda.

Un fraterno socialista saluto.

Luca Lombardo

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