domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

A Grillo un anno per insulti:
‘Io come Mandela e Pertini’
Pubblicato il 14-09-2015


Avanti_27_aprile_1945 smallIl Tribunale di Ascoli Piceno ha condannato oggi Beppe Grillo a un anno di carcere e 50 mila euro di danni, per aver diffamato un docente dell’Università di Modena. Diffamazione aggravata per una serie di sconcezze prive di senso pronunciate durante un comizio l’11 maggio di quattro anni fa in quel di San Benedetto del Tronto. Tra un vaffa e l’altro, il comico genovese aveva rivolto una serie di contumelie all’indirizzo del professor Franco Battaglia, docente del Dipartimento di Ingegneria dell’Università di Modena e Reggio Emilia. Come riporta lo stesso Grillo nel suo blog, in quell’occasione disse, riferendosi a una puntata di Anno Zero: “Vi invito a non pagare più il canone, io non lo pago più perché non puoi permettere ad un ingegnere dei materiali, nemmeno del nucleare, parlo di Battaglia, un consulente delle multinazionali, di andare in televisione e dire, con nonchalance, che a Chernobyl non è morto nessuno. Io ti prendo a calci nel c…o e ti sbatto fuori dalla televisione, ti denuncio e ti mando in galera”. Nulla di strano che sia stato condannato.

Si sa che per conquistare visibilità Grillo (e non solo lui) le pensa e le fa proprio tutte. Fin qui, si potrebbe dire, siamo nella ‘anormale normalità’ di Grillo, che quanto a ragionamenti è difficile prenderlo in castagna perché ne fa assai pochi, ma che sul piano degli insulti non lo batte proprio nessuno. E ogni tanto finisce in tribunale.

Avanti_27_aprile_1945La parte che ci riguarda – da un punto di vista storico e sentimentale, si potrebbe dire – è invece quella in cui l’inventore del Movimento 5 stelle – che in quanto a autostima non lo batte nessuno – si paragona a Sandro Pertini: “Forse – scrive tentando di farsi passare per vittima – fa paura che il Movimento 5 Stelle si stia avvicinando al governo? Se Pertini e Mandela sono finiti in prigione potrò andarci anch’io per una causa che sento giusta …”.

Capito? Mandela ha passato la sua vita in carcere per aver difeso il diritto dei neri a essere considerati innanzitutto uomini e non bestie, Pertini per aver difeso il diritto alla libertà degli italiani contro i nazifascisti e, paradossalmente, anche quella di un tipo come Grillo di dire scempiaggini. Ma non di infangare il prossimo. Qualche differenza c’è, ma il Nostro non la vede.
Curioso per uno che di professione fa il comico, non avere il senso del ridicolo.

 Carlo Correr

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