lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Agricoltura e ambiente. Un nuovo modello di sviluppo
Pubblicato il 12-09-2015


Ambiente-PastorelliIl terzo giorno degli incontri si apre con “Agricoltura e ambiente. Un nuovo modello di sviluppo”.
Oreste Pastorelli, tesoriere del Psi e componente della Commissione Ambiente alla Camera ha aperto il dibattito sostenendo: “Il Partito
socialista ha sempre portato avanti numerose battaglie sui diritti civili e la giustizia, ma oltre a questi non ha mai dimenticato l’ambiente, che fa parte delle battaglie”. “Oggi l’ambiente come l’agricoltura rappresentano l’economia del futuro”, ha ricordato Pastorelli. Il deputato socialista ha ricordato le numerose battaglie condotte dal Psi in tema di difesa ambientale in questi anni. Dalle proposte di legge per le macchine elettriche “per diminuire la produzione di Co2”, a quelle per “dare le terre del demanio ai giovani”, pdl che hanno visto “numerose regioni partecipare tramite i bandi”. Inoltre Pastorelli ha voluto ricordare “al popolo socialista che l’ambiente è un punto da cui far partire l’economia e che interessa tanto quanto altri valori”, perché ad esempio “il diritto alla salute fa parte del sistema ambiente”.

Vincenzo Pepe, presidente di ‘Fare Ambiente’ ha rammentato la storia di come l’ambiente sia diventato “appannaggio di movimenti e partiti di matrice fondamentalista”, finendo quasi sempre nel dimenticatoio “dei partiti riformisti”, ma “oggi il valore dell’ambiente connesso a quello della salute è ormai in tutti i partiti”. “Non bisogna solo fare tutela dell’ambiente – ricorda Pepe – ma anche promozione e valorizzazione così da mettere in moto anche il turismo”.
“L’ambiente è un momento significativo per le politiche di questo Paese”, conclude.
Donato Pellegrino, della segreteria nazionale del Psi, afferma che “l’agricoltura ha fatto passi da gigante nella nostra regione,la Puglia” anche “se esiste ancora il problema del caporalato” e cita
“note dolenti del foggiano”, ma “abbiamo – spiega Pellegrino – sviluppato il settore vinicolo, oltre al forte sviluppo che ha visto il salento nel settore del turismo”.
“Mi sono sempre occupato di ambiente”, esordisce Enrico Ricciuto, direzione nazionale Psi. “Già nel 92 l’orgenizzazione di cui facevo parte aveva organizzato il convegno “sommerso dai rifiuti””. In Campania per quanto riguarda la terra dei fuochi “il 5% dei territori sono stati devastati e lì non si potrà mai più coltivare nulla, ma c’è un intero territorio ricco”. Infine Ricciuto afferma che “chiunque in Campania vuole fare politica deve occuparsi di questioni ambientali, e
io me ne sono occupato sotto il profilo carcerario”. Il socialista campano espone il suo progetto di una “funzione rieducatrice per i detenuti, anche attraverso l’agricoltura”. “Ogni giorno un detenuto 150 euro allo Stato” e sarebbe meglio rieducarlo facendo lavorare quei detenuti appartenenti “alla crimialità minorile e quella contro il territorio”.In questo modo molte “zone potrebbero essere riparate all’abbandono e al degrado stabilendo delle comunità”. “Non è un discorso bonistico”, avverte Ricciuto. “Si potrebbe fare una riforma per il patrimonio e recuperare dei territori”.
“Oggi il tema ambientale è tornato a dare un forte segnale”, dice Nino Oddo deputato Ars. “La sicilia è una regione dove il gruppo industriale ha fallito”, e soprattutto “anche gli interventi economici dello Stato non sono seviti”. “Agricoltura e ambiente – specifica Oddo – potrebbero dare una spinta alla nostra regione anche dal punto di vista del turismo”. Dal punto di vista dell’agricoltura ricorda infine che “Trapani produce vino quanto l’intera regione Toscana”.

Enzo Maraio, Psi Campania, afferma che “gli incentivi alle nuove generazione hanno dato finalmente delle prospettive nuove”, inoltre “il fenomeno della globalizzazione ha aumentato la domanda di generi alimentari, la nostra sfida – puntualizza – è di impegnarci con il
turismo”. Grazie ad “ambiente e agricoltura nel primo trimestre del 2015 il 12% dei turisti arrivati in Italia sono andati al sud”. Infine lamenta come “la Campania sia stata denigrata con una falsa campagna sui prodotti alimentari”. E’ vero che che c’è dell’inquinamento “ma per il 98% abbiamo dei prodotti super controllati”.

Infine Mario Serpillo, presidente dell’UCI, aggiunge ai temi indicati quello di “un’organizzazione perché c’è una popolazione in aumento così come quella che soffre la fame”, il motivo è “l’incapacità di produrre cibo è dovuto all’incoltura e il decremento di disponibilità di cibo”, “così come le risorse idriche”, anche queste “vengono mal distribuite”. Per noi “la traccia futura è quella di occuparci del mediterraneo, inclusa l’africa attraverso una nuova cultura che parli di ambiente unito all’agricoltura” e conclude: “Competenze, conoscenze e culture fanno parte del nostro ambiente”, solo così potremmo
“riscattarci da una sudditanza verso l’Europa”, la nostra è “un’area dove possiamo dare molto e far sì che ci venga restituito tantissimo”.

Redazione Avanti!

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