venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Banca d’Italia: straordinari d’agosto!
Pubblicato il 09-09-2015


santoroAngelo Santoro intervista l’Avvocato Biagio Riccio sull’ultima riforma dell’anatocismo e sulla Centrale Banche di Rischio

È necessario avvocato Riccio stilare un bilancio delle attività di “Interessi Comuni”.

Abbiamo scritto due libri, siamo stati in Parlamento, per la precisione in Senato, alla Borsa di Milano ed a Rai Tre nella trasmissione “Linea Notte”. Credo che sia un buon bilancio. Tuttavia sono ben felice che ”Interessi Comuni” stia proponendo un’iniziativa legislativa, per sensibilizzare il Parlamento a preoccuparsi di cambiare la normativa sulla Centrale Rischi. Si deve istituire un comitato composto da diversi parlamentari, che si fanno portavoce di una riforma del Testo Unico bancario, in modo che si indichi una sanzione non a carico del solo funzionario che abbia errato, come del resto già è previsto, ma oggettivamente nei confronti della stessa Banca, che abbia sbagliato a segnalare.

Ma non bisogna dimenticare la Centrale banche di rischio.

E’ una bella trovata, che ha partorito la tua fantasia ed ovviamente me ne sono impadronito subito. È mia cura segnalare nella Centrale Banche di Rischio tutte le nefandezze che compiono le banche e gli insuccessi che subiscono in Tribunale, in modo che si sappia quale sia la misura della loro tracotanza e come siamo al cospetto di una Nuova Razza Padrona, figura metaforico-letteraria coniata negli anni 60-70 dal duo Scalfari Turani, per denunciare i capitalisti  briganti ed avventurieri.

Perché parli di Razza Padrona?

Per conferire e dare un metro di misura di come siano potenti le banche e di come il sistema non faccia nulla per impedire e contrastare questa temibilissima lobby. Infatti la Banca è cambiata: tu ricorderai che nel secondo dopoguerra gli istituti di credito furono i protagonisti del miracolo economico: non dimentichiamo, per esempio, i mutui edilizi a basto costo di interesse per le imprese e le famiglie.

Ti riferisci alla Banca pubblica ed allo Stato sociale.

Infatti pensiamo a Carli, Mattioli, Saraceno, lo stesso Ciampi, cioè a quella Banca che si inseriva nella cornice dello Stato Sociale ed attuava il disegno del Costituente di creare ricchezza anche per i più deboli.

Oggi invece non esistono più le idee, ma siamo tutti dei numeri trascurabili in un bilancio.

Non solo numeri, ma ectoplasmi di cui liberarsi se danno problemi: con la strozzatura ingiustificata di linee di credito, revoche immotivate, le banche producono miseria e distruggono il tessuto connettivo dell’economia. Creano le prospettive per le imprese di andare in Tribunale per portarvi i libri e chiedere il fallimento.

Che ne pensi dell’ultima riforma sull’anatocismo?

La domanda cade a fagiolo. Guarda caso proprio durante il periodo delle ferie il Comitato Interministeriale del credito e del risparmio è stato compulsato dalla Banca di Italia per  ripristinare l’anatocismo nel calcolo degli interessi, il che significa che la Banca non deve computare l’interesse sul solo capitale originario, ma anche sull’interesse maturato, che dunque si assimila a capitale. Il costo per le imprese sarà elevato, per le famiglie che richiedono finanziamento a consumo proibitivo, se si dovesse andare in mora.

Neanche gli organi di stampa ne hanno dato risalto.

E’ cosi, purtroppo. Nessuno sa che l’anatocismo è un costo altissimo che sostiene l’imprenditore che cade nella morsa corrosiva dell’usura. Speriamo che non passi, perché altrimenti siamo ad un fenomeno gravemente irreversibile: quello dell’usura legalizzata.

Che intendi fare per “Interessi Comuni” come prossima iniziativa?

Preparare  un terzo  libro, con te, che stavolta non deve solo essere una raccolta di articoli, ma saggi di diritto bancario, finalizzati a segnalare come la legislazione sia favorevole alle Banche e contro gli imprenditori. Vorrei con te farmi assertore del favor debitoris e ricercarlo nelle leggi per aiutare i più deboli. In fondo scriviamo sull’Avanti online e, come ti è ben noto, mi ha sempre affascinato il socialismo democratico e liberale. Nella mia libreria i saggi di Bobbio abbondano. Grazie al Direttore, on. Mauro Del Bue, possiamo stare fuori dal coro ed inebriarci della nostra eresia.

Grazie Biagio, per il tuo impegno e per le tue parole che mi danno l’ida di ascoltare il fischio d’inizio di una partita appena cominciata!

Angelo Santoro 

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