venerdì, 9 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Berlusconi si gioca la carta Putin
Pubblicato il 11-09-2015


Contatti ed incontri sono frequenti e cordiali. Silvio Berlusconi e Vladimir Putin si sono visti spesso negli ultimi 15 anni. Famosissime sono le foto con due enormi colbacchi di pelo in testa, i volti sorridenti, a 21° gradi sotto zero. Si tratta di istantanee scattate nel 2003 durante una cena nella foresta di Zavidovo, vicino a Mosca: il tema centrale dei colloqui era la guerra in Iraq della coalizione guidata dagli Usa contro Saddam Hussein.

Il presidente di Forza Italia oggi ha incontrato il presidente russo in Crimea, annessa dalla Russia l’anno scorso. Hanno deposto un mazzo di rose rosse sul memoriale, nei pressi del monte Hasfor, vicino a Sebastopoli, dedicato ai soldati del Regno di Sardegna morti nella guerra di Crimea nel 1853-1856. Il Cavaliere è partito per la visita privata in Russia mercoledì, è rimasto due giorni a Sochi, la calda città balneare russa sul Mar Nero. Il viaggio dovrebbe durare una settimana, sono in programma diversi colloqui con il presidente della Federazione Russa. Le guerre terroristiche dell’Isis in Siria ed Iraq, gli scontri in Ucraina, il caos in Libia, l’avanzata dell’integralismo islamico, la fuga in massa dei profughi dalle guerre verso l’Europa, la debole ripresa dell’economia mondiale. Sono tanti i problemi internazionali in agenda tra Berlusconi e Putin.

Il rapporto con Putin è forte. È “antistorico e controproducente” escludere la Russia dal G8 e dalla Nato, ha sottolineato tempo fa l’ex presidente del Consiglio. E ha invitato a rinnovare gli sforzi per includere «la Russia nel consesso delle democrazie occidentali». Berlusconi nel 2001, allora alla guida del governo italiano, lavorò per allargare il G7 al G8 con Mosca, nel vertice di Genova. L’anno successivo riuscì ad organizzare a Pratica di Mare una riunione tra la Nato e la Federazione Russa, per costruire una cooperazione tra gli antichi avversari della Guerra Fredda.

L’operazione riuscì, ma non durò a lungo. Successivamente, nel tempo, dalla collaborazione si ritornò alla conflittualità. È il caso, in particolare, della guerra civile in Ucraina. Gli Stati Uniti d’America e l’Unione Europea hanno deciso delle sanzioni economiche contro Mosca che ha inglobato la Crimea e sostenuto le ragioni dei rivoltosi filo russi nell’est dell’Ucraina, provocando reazioni economiche analoghe da parte russa.

Berlusconi e Putin dal 2001 si sono incontrati spesso: a Roma, in Sardegna (nella villa del Cavaliere), a Mosca e nella calda Sochi (nella residenza estiva del presidente russo). Sono stati incontri cordiali, alcune volte sono stati allargati anche alle rispettive famiglie. Diversi anni fa il leader del centrodestra sottolineò: «Mi sembra di andare a incontrare un vecchio amico».

Anche negli ultimi tempi il rapporto ha retto. Il presidente della Federazione Russa a giugno, quando giunse in Italia per incontrare il presidente del Consiglio Matteo Renzi e Papa Francesco, non rinunciò a vedere Berlusconi, sia pure brevemente, prima di ritornare in patria.

L’ex presidente del Consiglio in Italia è alle prese con tanti problemi: la crisi di Forza Italia, la concorrenza per la leadership nel centrodestra del segretario leghista Matteo Salvini, la contrastata relazione con Renzi, i guai giudiziari. Berlusconi può cercare di giocare la carta internazionale di Putin per cercare di risalire la china anche in Italia. In questi anni più volte in molti hanno dato per politicamente morto il presidente di Forza Italia, ma il Cavaliere è sempre in pista anche se non più con un ruolo di protagonista di primo piano. Renzi ha invitato alla cautela: «Occhio a sottovalutare Berlusconi, quell’uomo è come i gatti, ha sette vite».

Rodolfo Ruocco
dal blog di Rai News 24

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