lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Carlo Conti torna
con l’universo
in trasformazione
Pubblicato il 15-09-2015


tale e quale show‘Panta rei’ diceva Eraclito. Tutto scorre, cioè tutto si trasforma. Questa sembra un po’ la formula per la nuova edizione del programma di successo condotto da Carlo Conti: “Tale e quale show”. E, tra travestimenti, imitazioni, delicate, difficili e complicate “operazioni” di trucco e parrucco, si dà una nuova identità quasi a chi vuole prestarsi a un gioco di “scambi di ruolo” per così dire. Per una serata all’insegna del divertimento, con una trasmissione che dà l’opportunità di immedesimarsi in esperienze altrimenti invivibili e di essere per una volta un’altra persona, di esibirsi in performance da sogno tanto agognate, per i motivi più disparati: per imitare i proprio idoli o beniamini, per semplice voglia di mettersi in discussione e alla prova, per testare le proprie capacità, o semplicemente per ironizzare, ridere e sorridere, con autoironia e sano humour, su di sé. Per una trasmissione in cui osare è la regola e nulla è impossibile, ma ogni tentativo è lecito e realizzato, e l’effetto sorpresa spesso impressionante e stupefacente.

La trasmissione è nata dall’adattamento italiano del format spagnolo della Endemol, in onda su Antena 3, del talent Tu cara me suena. Il motto potrebbe essere quello, parafrasando il nome di un altro noto programma condotto da Carlo Conti, di “Si può fare”. Ricollegandosi a quel Panta rei, operazione tramutamento per l’appunto. Se non fosse che, in realtà, nella formula vincente di “Tale e quale show” poco è cambiato. D’altronde Conti ha preferito andare sul sicuro e non stravolgere le carte in tavola, seguendo la tradizionale e classica strutturazione fortunata della trasmissione. Come dargli torto? La freschezza è la stessa delle passate edizioni. Qualche lieve modifica è stata apportata, ma con cautela diciamo. Tre i giurati come al solito, ma stavolta, oltre ai soliti Loretta Goggi e Claudio Lippi, è subentrato Gigi Proietti al posto di Christian De Sica. Del resto si tratta di tre personalità competenti: Loretta Goggi è la maestra delle imitazioni e Gigi Proietti un grande uomo di teatro; indiscutibile l’ironia di Lippi. Poi, oltre alle canoniche ed apprezzate “missioni impossibili”, nel finale di ogni serata, di Gabriele Cirilli, si è aggiunto un duetto tra due dei protagonisti in gara che, gentilmente, si prestano ogni puntata ad esporsi anche a critiche per vestire i panni di altre note personalità di ieri e di oggi.

Nella puntata d’esordio Cirilli si è presentato in coppia con Pino Insegno per interpretare “Vattene amore”, tramutandosi in Mietta ed Amedeo Minghi: semplicemente esilaranti. Tra i dodici concorrenti che hanno aderito all’edizione di quest’anno vi sono invece: Bianca Guaccero, Cosima Coppola, Elena Di Cioccio, Francesco Cicchella, Giulia Luzi, Karima, Laura Freddi, Massimo Lopez, Max Giusti, Savino Zaba, Sergio Friscia, Walter Nudo. Alcuni hanno già esperienza nel campo delle imitazioni, come Lopez e Giusti ad esempio; altri già sono competenti nel canto, come Karima; Bianca Guaccero si divide da sempre tra cinema e teatro; ma per altri si tratta di un campo completamente sconosciuto con cui vanno a confrontarsi. Il duetto è stato eseguito da Francesco Cicchella e Giulia Luzi, che si sono calati nelle vesti di Fedez e Francesca Michielin, con qualche polemica da parte del rapper, subito messa a tacere da Carlo Conti, che si è scusato per qualche parola di troppo sui tatuaggi di Fedez appunto.

La serata è, invece, stata vinta da Elena Di Cioccio, che si è trasformata in Antonella Ruggero cantando “Vacanze romane”. Ha convinto particolarmente l’imitazione di Max Giusti di Tony Hadley degli Spandau Ballet, cari a Conti che li ha voluti con sé sul palco dell’Ariston per il “suo” Festival di Sanremo di quest’anno. Però ha avuto poco riscontro di consensi in proporzione nella classifica finale. Più gradimento ha riscosso ed è stato espresso per Massimo Lopez, che si è cimentato in Elton John. Per il resto risate e una serata piacevole. Però, forse, sempre nel nome di quel ‘panta rei’, leggibile anche come tutto cambia, occorrerebbe modificare qualche cosa. Allora, per esempio, perché non fare qualche duetto in più? Magari uno per ogni “big” presente? Chiamando anche altri ospiti esterni (anche a sorpresa senza che i “concorrenti” sappiano prima di chi si tratta) con cui duettare appunto, per far conoscere anche meglio la produzione artistica dell’interprete che si imita, ripercorrendo la sua carriera e la sua storia con un video, con estratti anche storici e reali, più approfonditamente che unicamente con quello dell’esibizione da ripetere? Del resto una doppia esibizione (con una prova a sorpresa ipoteticamente) permetterebbe di movimentare ancora meglio la serata e invitare altri ospiti arricchirebbe gli “amici” di un programma comunque gradito alla gente dello spettacolo. Spronando ad avere un po’ di coraggio in più. E poi la formula del duetto è sempre risultata vincente.

Basti pensare che il 12 gennaio 2013 è andata in onda una puntata speciale in prima serata su Rai 1 della trasmissione, in cui i protagonisti sono stati i dodici concorrenti delle prime due edizioni, che si sono sfidati imitando sei coppie di artisti che hanno cantato insieme sul palcoscenico. I vincitori sono stati Mietta e Giò Di Tonno. La puntata ha totalizzato 5.230.000 telespettatori e uno share del 20,89%. Specializzarsi nei duetti potrebbe essere un’altra nuova carta vincente per (r)innovarsi. Ed in questo Antonella Clerici fa scuola. Anticipata da Conti stesso la nuova edizione in onda su Rai Uno di “Ti lascio una canzone”, quando quest’ultima l’ha presentata e introdotta al pubblico ci si è resi ben subito conto che ci si trovava di fronte a una nuova versione della trasmissione. Una veste originale data al programma rivisitando il bagaglio televisivo in generale e la storia del programma stesso. Intanto la prima puntata del 2015 è stata vinta da una donna, come lo scorso anno risultò vincitrice Serena Rossi. Cambiare è quasi un obbligo per un programma che quest’anno è stata eletto trasmissione dell’anno al 55esimo Premio Regia Televisiva.

Barbara Conti  

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