lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Castrocaro: trionfa
la casertana Dalise
con ‘Nuvole nella testa’
Pubblicato il 01-09-2015


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Dalise, vincitrice della 58esima edizione del Festival di Castrocaro

Ha conquistato pubblico e giuria con la cover di “In alto mare” di Loredana Berté e col suo inedito “Nuvole nella testa”, aggiudicandosi la 58esima edizione del Festival di Castrocaro.«Una canzone che parla della forza di volontà e non c’è posto migliore che trovarla in se stessi per volare in alto», con leggerezza, ha spiegato Dalise, casertana, ma romana d’adozione. Presenza scenica e tenuta del palco più che valide, e un testo molto orecchiabile e radiofonico che fa ballare tutti, compresi gli altri giovani finalisti.

Già matura artisticamente, Maria Teresa D’Alise – in arte Dalise – si mostra sicura di sé, soprattutto della sua vocalità e dell’obiettivo da raggiungere. Se non ci fosse stato un velo di commozione a sorprenderla nel finale, facendole eseguire il suo singolo in maniera meno precisa, più “tremante”, ma più emozionante, si sarebbe potuto pensare ad un’artista già arrivata. Invece il suo futuro musicale è appena cominciato, e continuerà al prossimo Festival di Sanremo, dove accederà di diritto alle selezioni per le Nuove Proposte. L’energia e il carisma sono quelle di Dolcenera, la voce graffiante come quella di Gerardina Trovato, l’espressione e il look hanno qualcosa che ricorda la stessa Silvia Salemi, presidente di giuria e colei che ha avuto spesso voce in capitolo definitiva e decisiva in caso di parità poiché il suo voto valeva doppio.

La Salemi ha votato con Max Tortora, Emanuele Filiberto di Savoia e Cristiano Malgioglio questi giovani, cui era dedicata la serata, ricercando uno stile e un timbro personali, riconoscibili e ben identificabili e lo hanno trovato in Dalise. La giovane ha battuto in finale Pietro Falco, che ha perso da poco il padre e cui ha dedicato la canzone che cantava sempre con lui “Ma il cielo è sempre più blu”. Un’edizione che ha regalato emozioni: una concorrente, Ambra Falconi, è scoppiata in lacrime di delusione ed amarezza per l’eliminazione. Tutti si sono un po’ raccontati e aperti al pubblico e ai giurati. Simona Meda ha voluto evidenziare quanto la musica possa unire: entrambi i genitori erano lì a vederla, anche se separati da più di 11 anni. Umberto Mulignano ha rimarcato la familiarità della manifestazione canora: si è presentato scalzo sul palco perché lì è come stare e sentirsi a casa, dove gira senza scarpe. E non si poteva chiudere meglio la serata che con l’abbraccio di tutti i giovani che hanno cantato insieme l’inedito di Dalise. Spazio anche alla comicità col Premio Volto Nuovo assegnato al comico appunto Gennaro Calabrese, che ha imitato volti e i personaggi noti della Rai.

Pupo e Malgioglio hanno animato la serata cantando insieme “Gelato al cioccolato” e ospite d’eccezione è stato Nek, che vi partecipò nel 1991: quella circostanza è stata ricordata con un filmato storico di quel momento; il cantante ha ribadito ai concorrenti l’importanza dell’umiltà. Così come la stessa Silvia Salemi ha voluto ricordare quando anche lei vi gareggiò nel 1991, prima, senza buon esito, per poi riprovarci nel 1995. Invitando i partecipanti a non mollare, ad avere tenacia e mordente, quella forza di volontà di cui parlava Dalise. La canzone più radiofonica è stata ritenuta quella di Valentina Borchi: il suo inedito “Invadi e prendi”. Anche lei personalità e look molto ben definiti e un timbro con cui cerca di avvicinarsi al rock con la sua voce graffiante.

È dispiaciuto molto per due talenti poco considerati: Stefano Colli, che ha interpretato “Cercami” di Renato Zero; canzone impegnativa che ha eseguito egregiamente, con tonalità molto precisa, esecuzione pulita e interpretazione buona. Introverso, forse è stata la timidezza a impedirgli di emergere e spiccare come avrebbe meritato, anche agli occhi dei giurati. Viceversa ci si aspettava spiccasse di più Stefano Corda, che ha cantato “La voce del silenzio” e poi un inedito più che valido quale “Ritorno al principio”, che potrebbe risultare molto forte anche radiofonicamente. Forse in un’altra trasmissione quale un talent tipo “X Factor” avrebbe sicuramente ottenuto più riscontro e successo. La personalità e la prestanza scenica di certo non gli mancano e neppure la simpatia: aveva promesso che se avesse vinto avrebbe fatto, da buon parrucchiere, la piega gratis a tutti. Artisticamente visibile la somiglianza con un altro talento di “Amici”, Valerio Scanu.

Di sicuro Castrocaro è stato un modo per far rivivere i più grandi successi storici della musica italiana, sulla stessa linea di quanto verrà effettuato alla 65^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, con una retrospettiva interamente dedicata alla presentazione di una serie di “anticlassici” del periodo d’oro del cinema italiano (1946-1975), accompagnati da “versioni restaurate”, film reintegrati dai tagli di censura, versioni lunghe e veri e propri “scoop filologici”. La memoria storica artistica e culturale nostrana va coltivata e questi Festival portanti servono anche a questo. E in questo, l’inedito di Dalise “Nuvole nella testa” fa eco alla celebre “Volare” di Modugno, anche se con uno stile diverso e più moderno.

Barbara Conti 

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