mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Catalogna, dalle elezioni alla dichiarazione d’indipendenza
Pubblicato il 14-09-2015


catalunya3Una delegazione degli indipendentisti di Irs ha partecipato alla Diada de Catalunya, che si è svolta l’11 settembre a Barcellona. La festa nazionale catalana ha coinciso quest’anno con l’avvio della campagna per le elezioni regionali del 27 settembre: se gli indipendentisti avranno la maggioranza assoluta nel nuovo parlamento di Barcellona, il presidente della Catalogna Artur Mas ha promesso che darà il via alla dichiarazione di indipendenza dalla Spagna, che porterebbe la Catalogna fuori dalla Spagna entro 18 mesi, tutto nonostante la durissima opposizione del premier spagnolo Mariano Rajoy, che minaccia di commissariare la regione.
La delegazione di Irs, formata da Simone Maulu e Fabrizio Macciocu, ha incontrato diversi rappresentati politici e istituzionali dell’attuale Governo Catalano. “Oggi noi guardiamo con molta attenzione quello che sta succedendo in Catalunya, che dimostra sempre più come in Europa esistano grossissimi problemi di democrazia – spiegano i delegati – noi non ci riconosciamo in questa Europa, che accentra i poteri sugli stati centralisti e che non rispetta le esigenze delle popolazioni che la compongono. Noi vogliamo costruire una nuova Europa dei Popoli fondata sulla collaborazione, sul rispetto delle diversità , sulla giustizia sociale, con una distribuzione equa della ricchezza, che porti alla riconquista della dignità per le persone e per i popoli. I rappresentati della sinistra conservatrice non vogliono che questo avvenga, perché sono impegnati a difendere i loro pezzi di potere e pensano solo all’arricchimento personale e alle clientele politiche, e non vogliono rispondere ai cittadini, perché rispondono ai governi centrali e non al popolo. La sinistra conservatrice e liberista, che di sinistra non ha più niente, è morta”.
Mariano Rajoy ha ribadito oggi che per la Catalogna l’indipendenza significherebbe “abbandonare l’Europa”.
Di recente il premier britannico David Cameron ha avvertito che in caso di secessione la Catalogna sarebbe fuori dall’Ue e dovrebbe “fare la coda” dietro ai paesi già candidati all’Unione. Una tesi contestata dal leader indipendentista Oriol Junqueras, che ha chiesto a Cameron di quale trattato europeo preveda l’uscita di una regione già nell’Ue che diventi indipendente. Artur Mas ha però ammesso oggi in una intervista televisiva l’esistenza di un problema: “affinché la Catalogna diventi un nuovo stato Ue, i paesi membri dovranno ratificarlo. Lo stato spagnolo non lo farà mai. E noi potremmo avere un problema”.
I sondaggi prevedono per ora una vittoria degli indipendentisti alle regionali con una maggioranza assoluta in seggi nel nuovo parlamento di Barcellona.

Laura Agostini

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