domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Cina e Usa, accordo storico contro i ‘gas serra’
Pubblicato il 25-09-2015


Cina-riduzione emissioni gassoseLa Cina ha deciso il grande passo: taglio delle emissioni di gas inquinanti. L’annuncio del presidente cinese Xi Jinping è di portata storica e di grande impatto pooltiico. Secondo gli studi più aggiornati (Nature ) la Cina emette meno anidride carbonica di quanto finora stimato, ma resta pur sempre, con il suo 30%, il più grande produttore di gas serra al mondo, gli inquinanti atmosferici che vengono ormai riconosciuti come responsabili del cambiamento climatico in atto.

Il passo cinese si baserà sui programmi già utilizzati in Europa e basati sul ‘mercato’ (cap & trade, ndr) dei crediti nell’uso di combustibili che bruciando emettono anidride carbonica ed entrerà in vigore l’anno prossimo. Le aziende che superano il tetto stabilito nelle emissioni nocive dovranno rivolgersi al mercato e acquistare crediti dalle aziende che invece le riducono. Il programma è destinato soprattutto ai settori dell’energia, della siderurgia, della chimica e dell’edilizia, grandi consumatori di energia e grandi inquinatori.

L’aspetto politico della decisione che avrà sicuramente un forte impatto sull’economia cinese, oltre che un grande effetto benefico per l’ambiente, è nella scelta di Xi Jinping di dare l’annuncio ufficiale nel corso della conferenza stampa congiunta con Barack Obama alla Casa Bianca, al termine dell’incontro di oggi. E non è secondario il fatto che il tutto avvenga mentre è in corso la visita di papa Francesco negli Usa, la cui enciclica “Laudato sìì” è stata battezzata come l’enciclica ‘verde’ proprio per il suo marcato sostegno alla difesa dell’ambiente.

Obama ha destinato negli ultimi anni molti dei suoi sforzi diplomatici a convincere gli altri Paesi industrializzati o in via di rapida industrializzazione, a sposare la causa della riduzione dei gas serra e dunque la decisione di Pechino può essere letta come un sostegno aperto all’Amministrazione democratica anche in vista della corsa per la Casa Bianca.

L’obiettivo di Obama, che vuol lasciare un segno della sua presidenza, è di arrivare a un accordo globale complessivo in occasione della Conferenza sul clima delle Nazioni Uniti che si terrà a dicembre a Parigi. L’intesa è però possibile solo se le due grandi potenze troveranno un accordo e il passo di Xi Jinping va senza dubbio in questa direzione.

Inoltre questa decisione costituisce anche un deciso assist nella lotta politica interna perché i Repubblicani da tempo frenano le iniziative di Obama in questo senso utilizzando come alibi proprio il fatto che il più grande inquinatore, la Cina, non voleva trovare un’intesa. L’Amministrazione Obama ha promesso tagli delle emissioni di anidride carbonica e degli altri gas serra del 26%-28% entro il 2025.

Il presidente cinese varebbe in serbo anche altre sorprese gradite come un programma di incentivi per generare energia da fonti con una bassa produzione di gas dannosi, finanziamenti a Paesi poveri per diminuire l’inquinamento e nuovi stringenti limiti a fondi per progetti a forte emissione di anidride carbonica, ‘copiando’ quanto deciso dagli USA nel 2013, di cessare finanziamenti pubblici alle centrali a carbone nel mondo.

 Armando Marchio

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