domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Danzability.
Uno spettacolo che
fa sorridere l’anima
Pubblicato il 22-09-2015


DanzabilityQuando l’arte del teatro diventa avamposto di “integrazione” profuma l’aria di gelsomino, tutto diventa buon umore e lo spettacolo della vita aiuta a comprendere quanto sia importante partecipare a questi momenti che sanno di buono: anche con la tua sola presenza di spettatore! Ebbene, a Reggio Emilia, da oltre dieci anni un gruppo di lavoro percorre i ponti della speranza, si ispira ai colori dell’arcobaleno e costruisce l’integrazione teatrale tra persone diverse. Armonizza il lavoro tra abili e disabili, promuove a pieni voti le bizzarrie della natura, mescola con allegoria sapere e intuire, passa il testimone della recitazione, e ci fa passeggiare sul palcoscenico con la stessa spensieratezza di una scampagnata estiva. Questo progetto di teatro-danza esprime sentimenti che bisticciano con altri sentimenti alimentando un’arte scenica che, alla fine, fa incontrare e conoscere donne e uomini senza pregiudizi, senza paura, senza sospetto.

Danzability è il titolo del Progetto che, da un decennio, sviluppa percorsi di formazione e produzione scenica mettendo al centro le disuguaglianze, evitando che queste si possano trasformare in insopportabili commiserazioni, ma con l’unico scopo di valorizzare ed integrare le straordinarie diversità della natura. Ragazze e ragazzi, tutti insieme, coetanei e anche non, si affacciano alle prime esperienze teatrali, danzano volando verso l’emancipazione della loro condizione; vederli esibire ti fa riflettere sullo stereotipo del significato di normalità, con gli occhi puntati sul palco riusciamo a frantumare tutti i residui di una percezione sociale che esulta all’egoismo e all’ignoranza!

Certo, il loro, non è un caso isolato di teatro-danza per unire ed integrare ma, da ciò che mi confidano, sicuramente un tratto distintivo di progetto fantastico che non nasce dall’offerta, ma dalla domanda di singoli cittadini. Sono le famiglie con i loro ragazzi che non hanno passivamente accolto una proposta di formazione o “extratime”, come è solito definirsi lo “svago” rivolto a questi potenziali e particolari fruitori, ma hanno soprattutto voluto proporre un nuovo modello di azione e anche di condivisione di arti altamente formative.

Daria ha partecipato ed illustrato le emozioni di questa breve, ma intensa avventura che si è condensata in poche righe. Ecco, allora, il bisogno è stato soddisfatto: operatori, professionisti, e volontari hanno reso possibile, a quegli stessi ragazzi ed alle loro famiglie, momenti di libertà espressiva. Ogni anno, da settembre a maggio, la Compagnia Danzability si incontra e lavora per affinare competenze e realizzare spettacoli per la gioia di un pubblico illuminato dall’amore. Un esercizio di impegno collettivo che merita l’attenzione del pubblico, ma soprattutto degli operatori teatrali sempre protagonisti nell’incoraggiare e sostenere attività culturali dal sapore di zucchero filato.

Angelo Santoro 

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