martedì, 6 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

De Luca e Rai3,
da sasso a boomerang
Pubblicato il 29-09-2015


Il governatore della Campania Vincenzo De Luca ha, come si usa dire, scagliato un sasso in piccionaia denunciando un consolidato malvezzo che, non da oggi, caratterizza il confezionamento di programmi televisivi d’inchiesta giornalistica .

La manipolazione delle interviste mediante montaggi strumentali e arbitrari è la cifra che caratterizza i format di taluni autori televisivi che usano codesta tecnica come arma impropria contro il soggetto che si è deciso di colpire o meglio, per dirla in belle lettere, di sputtanare.

De Luca ha straragione nel merito, ma ha clamorosamente sbagliato il modo e la forma per denunciare la sistematica alterazione dell’informazione compiuta da giornalisti che prima di essere tali sono militanti poiché adottano l’esatto contrario di un comportamento deontologicamente corretto.

Comportamenti che a maggior ragione sono insopportabili perché praticati in un’azienda di servizio pubblico.

Pur considerando che nel gretto e provinciale mondo dell’informazione italiota si offrono spazio e visibilità mediatica a coloro i quali si rotolano nel trogolo lessicale della volgarità e dell’urlo, De Luca per scagliarlo quel sasso avrebbe dovuto pronunciare qualunque attributo o definizione salvo quello che ha maldestramente utilizzato. Epiteti come camorristi o mafiosi indirizzati anche verso chi ha torto marcio ottengono il solo risultato di offrire il destro a chi li riceve per una facile replica. Intanto perché camorristi e/o mafiosi non sono, poi perché indossare il finto sambenito delle vittime di un potere arrogante e censorio è attitudine molto diffusa in larghi settori dell’informazione militante.

Certo è da stabilire se l’obiettivo di De Luca fosse quello di avere quella visibilità che, se avesse adottato un lessico politically correct forse non avrebbe ricevuto, tuttavia l’impressione è che, come da prassi consolidata, tutto si risolverà in un fuoco di paglia.

Non basta: l’unico risultato che De Luca ha ottenuto è che il sasso si è trasformato in un boomerang.

Dunque un suggerimento al Governatore è d’obbligo: se già si avvale di uno spin doctor si affretti a sostituirlo.

Emanuele Pecheux

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento