domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Dieselgate. 11 milioni i veicoli che saranno richiamati
Pubblicato il 29-09-2015


Volkswagen-UE-test severiSaranno 11 milioni – a livello globale – le vetture che Volkswagen richiamerà «nei prossimi giorni» per sostituire il software incriminato che permetteva di truccare i test sulle emissioni dei motori diesel 2.0 TDI EA 189 Euro 5 (l’unico a oggi a risultare coinvolto). Tra queste 5 milioni di auto appartengono alla casa madre VW, 2,1 milioni di Audi, 1,2 milioni di Skoda e 1,8 milioni di veicoli commerciali leggeri. A dichiararlo è il nuovo amministratore delegato del colosso tedesco, Matthias Mueller. Nel frattempo la Banca di Italia rende noto che le ripercussioni del «grave scandalo sono difficili da quantificare».

IL RICHIAMO DELLE AUTO – Nel quartier generale a Wolfsburg, durante un incontro a porte chiuse con un migliaio di top manager, il neo a.d. Mueller ha promesso «un piano esaustivo» in grado di risolvere il problema dei dispositivi truccati grazie a «soluzioni tecniche che verranno comunicate ai clienti in pochi giorni». Con una maxi operazione – che gli analisti stimano intorno ai 20 miliardi di euro – il colosso tedesco delle auto si prepara a richiamare 11 milioni di vetture, entrando nella storia dei richiami automobilistici.

IL RISCHIO CLASS ACTION A LIVELLO MONDIALE – La strada per recuperare la fiducia dei consumatori è per nulla breve, né semplice, ma quella che potrebbe rivelarsi ancora più dura è quella giudiziaria: dagli Stati Uniti – dove è scoppiato il dieselgate lo scorso lunedì – è già partita una class action (causa colletiva, ndr) e in diversi Paesi europei molte associazioni di consumatori stanno sul piede di guerra. In Italia, il ministro per le Infrastrutture e Trasporti, Graziano Delrio, ha fatto sapere che una class action «è possibile, non si può prevedere, ma è certamente possibile».

Siria Garneri

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