venerdì, 2 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Elogio della follia
Pubblicato il 04-09-2015


Dov’è l’Onu? Esodo biblico da Kobane, la Stalingrado siriana, e si muore in mare a tre anni. Affogato con il fratello e con la madre disperata che annaspa tra le onde. Prima, durante, dopo. Altrove. Dov’è?
Dov’è l’Europa? I francesi chiusero le frontiere della prima estate a Ventimiglia, gli inglesi sbarrato i confini di fine estate, finalmente ora riaprono; gli ungheresi, invece, dei diritti umani hanno fatto strame. Angela si è convinta, meno male, che i diritti universali sono il fondamento dell’etica pubblica e il cemento degli Stati. Dove sono gli statisti di cui avremmo bisogno?
Dov’è l’Unione Europea? Affaccendata in strabilianti conteggi finanziari, quote, fondi, percentuali di zucchero nel vino. Il diritto d’asilo e il nodo migranti infilati nell’ultimo cassetto. Dov’è che non la vedo?
Dove sono il cuore e la ragione, i nostri intendo? I profughi fuggono dalla guerra e dalle carestie. Non basta per accendere la compassione? Non è un buon motivo per sporcarsi le mani?
Dov’è la cultura occidentale? La cultura dei diritti e delle responsabilità, della parità di genere, del rispetto delle diversità, dell’integrazione attorno ai valori di libertà e di civiltà. Dov’è?
Dov’è kapò Salvini? Sempre in prima fila. Lui sì che non tradisce.
Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Non ci dobbiamo meravigliare più di tanto, Don Abbondio, diceva che se uno il coraggio non ce l’ha non se lo può dare. Così è per il mondo occidentale , combattere L’ISIS vuol dire portare a casa dei soldati morti, e questo fa riflettere, ma solo con i missili a distanza e con i droni non si risolve il problema, e così non si decide nulla si lascia passare il tempo, e le barbarie sono sempre più atroci , le sofferenze sempre più grandi. I principi su cui si fondano le democrazie occidentali e che derivano dal pensiero cristiano e laico illuminista calpestati. Io sono contro ogni tipo di guerra, però mi domando che qualche volta non se può fare a meno, se Hitler veniva fermato quando annesse l’Austria la seconda guerra mondiale avrebbe fatto più o meno morti ?

  2. Egregio Segretario, ogni Suo articolo brilla per dono di sintesi e chiarezza. Cosa aggiungere?
    Io sarò fuori di testa ma scorgo una relazione crescente tra passività umana, a tutti i livelli, dal singolo alle istituzioni, e dipendenza dalle tecnologie, internet in primis. Tutti davanti a un table o a uno smartphone e il cervello si anestetizza e il sedere, mi scusi l’espressione, si fa pesante. Un tempo si agiva, oggi si twitta, un tempo i politici viaggiavano in lungo e in largo, e con mezzi lenti e limitati, eppure si muovevano e agivano, oggi tanti dei capi a livello europeo e mondiale si limitano al messaggino o al commento su facebook. Non sarà che internet è stata inventata come strumento di dominio e di controllo delle masse? E che dove ha fallito Hitler riuscirà Zuckerberg? Cordiali saluti, Mario Mosca.

  3. Come non condividere le parole lucide e coraggiose di GIOVANNI.G?
    Germania Francia Italia e gli altri Paesi della UE così come stanno cercando di distribuirsi il carico dei profughi comincino ad assegnarsi compiti e oneri per un’azione militare comune ormai inderogabile contro le forze del terrorismo islamico.

  4. Caro Riccardo i tuoi “dov’è?” vanno riferiti agli uomini delle istituzioni, non alle istituzioni.L’Italia degli sbarchi dall’Albania degli anni 80 c’era. Ma gli uomini che li hanno gestiti non più. Le generazioni che hanno vissuto anche da piccoli le nefandezze della seconda guerra mondiale” a proposito di Hitler” non governano più le nazioni europee, ma sono i loro successori, che colpiti dal delirio di onnipresenza ci conducono a queste miserie, ecco trovati i tuoi DOV’E?’.

  5. Editoriale Verità il tuo compagno Segretario.
    Finalmente sembra che il dramma dei profughi abbia fatto breccia nei cuori dei potenti dell’Europa.
    Viene senz’altro riconosciuta in questo modo la giusta posizione dell’Italia in merito.
    Mi sorge però un dubbio, sulla posizione assunta dalla Merkel e di Cameron.
    La Merkel spalanca le porte della frontiera germanica e dice di essere disponibile a far entrare fino a ottocentomila profughi per lo più siriani. Il dubbio è che avendo preso atto dell’impossibilità di respingimento, dopo quello che è successo in Ungheria, con un atto di grande umanità agli occhi di tutto il Mondo, fa un’operazione che gli permetterà di scegliere la manodopera qualificata utile e indispensabile per le proprie industrie che fortunatamente sono in ottima salute e ne hanno estremamente bisogno, bontà loro. A mio parere è un lucido calcolo perché quando andranno in vigore le quote, la parte in eccesso con molta probabilità la meno qualificata, se non troverà impiego sarà indirizzata in altri paesi.
    In questo modo non rischia di fare entrare in Germania profughi che provengono nella maggior parte dall’Africa attraverso l’Italia e possiamo immaginarne le ragioni.
    Camerum se li andrà a sceglierli nei Campi Profughi.
    Morale, la battaglia dell’Italia non finisce qui, meno che mai quella dei Socialisti, bisogna aggredire le cause di questi orrori la dove hanno origine, dobbiamo chiedere con insistenza l’intervento dell’ONU.

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