lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Eutanasia e fine vita
Locatelli: diritto di scelta
Pubblicato il 16-09-2015


Eutanasia

Prima riunione oggi alla Camera, a 2 anni dalla presentazione della legge popolare depositata dall’Associazione Luca Coscioni, dell’Intergruppo parlamentare per l’eutanasia legale e il testamento biologico con la presenza di numerosissimi parlamentari di diversi partiti, nata grazie all’impegno della parlamentare socialista Pia Locatelli e di Marisa Nicchi di SEL.

“Ognuno di noi – ha detto Pia Locatelli, aprendo i lavori della prima riunione dell’Intergruppo – ha il diritto di scegliere se e come curarsi ed è assurdo che questo diritto venga meno quando non si è più capaci di intendere. Non costringiamo i nostri cittadini e le nostre cittadine, come già sta avvenendo e come è avvenuto per altri diritti, a dover andare all’estero per avere una morte dignitosa”. “La prima proposta di legge che ho presentato all’inizio di questa legislatura riguarda proprio il fine vita, il diritto all’identità e al rispetto dei propri principi. Questa proposta non è mai stata calendarizzata. Per questo ho raccolto prontamente le sollecitazioni dell’Associazione Luca Coscioni a costituire un intergruppo parlamentare per arrivare a discutere di una legge sul fine vita. Siamo consapevoli che su un tema così delicato non potrà esserci una convergenza di tutti: il nostro primo obiettivo è quello far calendarizzare la discussione in aula. Siamo consapevoli che su un tema così delicato non potrà esserci una convergenza di tutti, noi puntiamo a costruire una proposta largamente condivisa, ma ben vengano anche opinioni diverse. L’importante è che se ne discuta e che si legiferi”.

“Finalmente – ha dichiarato al termine della riunione la deputata di Sel Marisa Nicchi della commissione Affari Sociali, tra i promotori dell’intergruppo – anche un pezzo del Pd si è mosso su un tema delicato come quello del fine vita e del testamento biologico. Sinistra Ecologia Libertà ha da tempo chiesto la calendarizzazione in Aula di questo provvedimento ma le resistenze della maggioranza lo hanno sempre impedito”. “In Parlamento giacciono diverse proposte di legge di cui una di iniziativa popolare presentata dai Radicali. Proposte messe in un cassetto perché la maggioranza Pd-Ncd non le fa discutere. Maggioranza che sui diritti civili e i temi etici risulta sempre divisa, ma soprattutto non in sintonia con il Paese reale”. “Speriamo che la riunione di oggi dell’intergruppo e l’appello dei 36 deputati Pd sblocchi la situazione perché è necessario che anche il nostro Paese si doti di una legge che rispetti la decisione dei malati”.

“Sono appena uscita dal primo intergruppo parlamentare sul fine vita – ha aggiunto la deputata del Pd Ileana Argentin – e sono felice che finalmente si ricominci a lavorare su questo tema così importante. Siamo in tanti, tutti spogliati dalla maglia del proprio partito e animati dalla volontà di dare risposte a chi ‘non ce la fa più’ o potrebbe non farcela più, con un confronto onesto e trasparente”. “Non si deve avere paura del dolore e della sofferenza e chi la vive è molto più sereno di quanto si possa immaginare: io, pur essendo disabile al 100% e impossibilitata agli atti più elementari della vita quotidiana non ho alcuna intenzione di morire, però, come deputata, non posso ignorare la grande responsabilità che ho di fronte al diritto di scelta che ogni cittadino deve e può avere sul proprio corpo”. ‘‘Mi auguro – ha concluso – come ho già detto durante l’incontro, che nessuno cerchi consenso su questo tema e che si lavori per raggiungere l’obiettivo di portare in aula la legge che regolamenta la materia. Voglio ringraziare Marco Cappato e Nina Welby, oggi presenti, per aver scosso le coscienze e l’intelletto di noi deputati e averci spinto a creare questo intergruppo”.

“Il Parlamento – commenta Eleonora Bechis, deputata di ‘Alternativa Libera’ (ex M5s, ndr) – decide ogni giorno della vita delle persone ma non ha mai avuto il coraggio di affrontare il tema della morte. Oggi inizia il percorso dell’intergruppo parlamentare sull’eutanasia e il testamento biologico, con l’obiettivo di potare in Aula una legge con cui si consente alle persone di decidere anche questo drammatico passaggio dell’esistenza umana, perché se è vero che esistono delle vite indegne è vero anche che esistono delle morti indegne”. “Visto che possiamo scegliere come vivere dobbiamo poter anche scegliere come morire e il Parlamento si deve far carico di questa responsabilità, è troppo comodo far finta che il problema non esista. Siamo stati eletti per dare risposte ai problemi del Paese e la questione dell’eutanasia è troppo importante perché non sia affrontata”. “Per questo spero che la nascita dell’intergruppo possa accelerare il processo di approvazione di una legge che è sicuramente più importante di qualsiasi riforma costituzionale”.

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