sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

‘Green Cross’ e le scuole
che tutelano l’ambiente
Pubblicato il 27-09-2015


studenti-green-crossNon solo cibo e alimentazione all’Expo. Quello che è forse il più grande evento dell’anno, infatti, guarda al futuro. Per questo si parla anche di green economy e biodiversità, nello specifico quella agricola, per dare risposte in particolare per quanto riguarda le recenti sfide alla fame e alla povertà, lanciate a livello internazionale. E proiettandosi, così, nella dimensione temporale che riguarda il domani di tutto il mondo e di ogni Paese, a proposito di creare “nuove realtà” non si poteva non vedere un coinvolgimento molto forte dei giovani e delle scuole. In tale ambito rientra la premiazione del progetto concorso di educazione ambientale “Immagini per la terra”, promosso dall’associazione ‘Green Cross’ in collaborazione con il ministero dell’Istruzione. Saranno proprio i ragazzi stessi a raccontarlo e a parlarne, domenica 27 settembre, ad Expo.

I dati – Finora i plessi scolastici e i loro allievi hanno costituito una parte consistente di tutti i visitatori accorsi ad Expo 2015; dagli ultimi aggiornamenti effettuati a settembre, dal primo maggio a oggi sono stati oltre un milione i biglietti per studenti venduti e più di 170 gli atenei che hanno aderito alla convenzione “Le Università in Expo” (che per gli universitari prevede biglietti scontati a 10 euro). Tanto che, oltre a siglare il successo del cosiddetto “Progetto Scuola”, ne è scaturito un incremento di un’iniziativa, un’offerta lancio sempre sui prezzi dei biglietti d’ingresso per incentivarne la partecipazione. Come si legge sul sito di Expo “a partire da settembre, aumenta il numero di biglietti omaggio per i docenti che accompagnano le classi in visita: da 1 biglietto omaggio ogni 12 studenti si passa a 2 omaggi ogni 12 studenti. Per i disabili, rimane sempre 1 biglietto omaggio per l’accompagnatore dello studente disabile”. E non solo. Giuseppe Sala, commissario unico di Expo Milano 2015 racconta che la media giornaliera di accessi è di 200.000 presenze. Un picco c’è stato ad agosto, in cui si sono sfiorati i 3,3 milioni. L’obiettivo è arrivare a 20 milioni di visitatori. Fino ad agosto 2015 si è arrivati a registrare quasi 14 milioni di biglietti emessi.

Green Cross – E i ragazzi ritorneranno protagonisti proprio il 27 illustrando il progetto ‘Green Cross’ in una duplice occasione. La mattina, alle ore 10:30 circa, al padiglione Kinder+Sport. Qui l’On.le Mariapia Garavaglia (vicepresidente di Green Cross Italia), Giulia Serinelli (del MIUR, direzione generale per lo studente), Claudia Cappelluti (del Progetto scuola di Expo) e Lorenzo Benanti (presidente del Consiglio nazionale dei periti agrari, uno degli enti che ha dato il patrocinio all’iniziativa) consegneranno agli studenti gli attestati. Un piccolo riconoscimento conseguito per i lavori e le attività svolte durante l’anno, proprio sul tema principale e basilare per Expo: l’alimentazione. green crosso ambienteAltro momento saliente per i giovani sarà quello al “Vivaio scuole” del Padiglione Italia, dalle 12 alle 17:30. I vincitori verranno premiati da Patrizia Galeazzo, responsabile del Progetto scuola di Expo, e da Patrizia Pallara, responsabile del settore educazione di Green Cross. Saranno oltre 200 i ragazzi coinvolti, ma tra di essi ci sarà persino una rappresentanza molto centrale della scuola statale italiana di Asmara, in Eritrea, per diffondere l’idea di integrazione e di collaborazione a livello internazionale e mondiale, per non dire globale.

Padiglione Italia e made in Italy – E il Padiglione Italia è il luogo adatto ad accogliere il messaggio di mostrare le eccellenze nostrane in tema di alimentazione e sostenibilità. Storia, innovazione e ‘made in Italy’ confluiscono in questo fulcro dell’italianità, che è il Padiglione Italia: uno spazio di 14.000 metri quadri. In quest’area vi si tiene anche ‘la mostra dell’Identità Italiana’ appunto, che vuole “esibire” le cosiddette “quattro Potenze Italiane”: ovvero quella del “saper fare”, quella “della bellezza” (artistica, architettonica, paesaggistica, culturale in generale), quella “del limite”, ovvero l’abilità nel superare gli ostacoli che potrebbero appunto limitare e vincolare lo sviluppo complessivo del Paese, e quella “del futuro”, che riguarda appunto anche i giovani. A tale proposito, infatti, si inserisce in tale ambito il cosiddetto ‘Vivaio di 21 piante’ rappresentative delle Regioni. E a ciò si ricollega ‘la mostra dei mercati’: un sistema interattivo che permette il dialogo con i più grandi mercati ortofrutticoli d’Italia a Firenze, Roma e Palermo. Visitato da oltre 750 scuole, per un totale di circa 11.000 studenti in tutto.

Per questo luogo più adatto per fare da cornice al progetto di ‘Green Cross’ non c’era e non è una fortuita coincidenza che gli allievi delle scuole si rechino il 27 a quello che è il tempio dell’educazione ambientale, alimentare, della (eco)sostenibilità, della biodiversità e della green economy in una parola. Se quel “green” è ripreso infatti, non a caso, nel nome del progetto, non è neppure una semplice eventualità la location scelta per presentarlo al pubblico; anche perché, se si parla di “immagini per la terra”, della terra e sulla terra potremmo aggiungere pensando al Pianeta intero in senso più ampio, ad Expo in generale e al padiglione Italia più in particolare, ve ne sono un’infinità enorme e poliedrica, ricca come i lavori dei ragazzi. Una risorsa e una ricchezza da salvaguardare: il che vale sia per quanto realizzato dagli alunni, che per la scuola e gli studenti stessi. Per questo è importante che l’occasione di Expo abbia dato l’opportunità, ben sfruttata a ragione, alle scuole di trattare tali argomenti e che la manifestazione (che è culturale, oltre che economica) ne veda il loro pieno coinvolgimento.

Barbara Conti 

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