martedì, 6 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Roma. Al via il Festival
di cultura ebraica
Pubblicato il 08-09-2015


festival cultura ebraicaDal 5 settembre, è in corso, nell’antico quartiere ebraico di Roma, il Festival Internazionale di letteratura e cultura ebraica, giunto, oramai, alla sua ottava edizione. L’evento, a cura di Ariela Piattelli, Marco Panella, Raffaella Spizzichino e Shulim Vogelmann, è uno dei più importanti avvenimenti culturali italiani che, ogni anno, ospita una consistente presenza di ospiti internazionali, tra cui giornalisti, filosofi, artisti e scrittori che, attraverso narrazioni e performance, intraprendono un percorso insolito ed affascinante, alla ricerca del futuro.

Il tema che il Festival propone quest’anno, difatti, è “Around the future”, scelto per offrire al pubblico una lettura culturale dell’impatto della tecnologia sulla vita quotidiana e sulla sua aspettativa di miglioramento per il futuro. Il concetto di “riparare il mondo”, il “tikkun olam”, è un’idea fondamentale nell’ebraismo. Nel presente si configura come riflessione sul progresso scientifico e sulla necessità di una responsabilità e una partecipazione individuale e collettiva al miglioramento del nostro pianeta e delle società. “La legge ebraica proibisce la possibilità di rivolgersi ad un indovino, perchè l’intuizione non è cosa fondamentale per la costruzione del futuro..per questo è necessario rivolgersi al presente e al passato. Questa idea è insita nella cultura del popolo ebraico, come anche nella sua lingua, in quanto la parola progresso ha la stessa radice della parola anteriorità”, spiega lo scrittore e curatore dell’evento Sulim Vogelmann.

L’argomento è quantomai attuale se consideriamo l’impegno che Israele ha da sempre rivolto in direzione della costruzione di un futuro più sostenibile, focalizzandosi in particolare sullo sviluppo tecnologico. Sono centinaia, infatti, le invenzioni che nascono, crescono e si consolidano proprio ad Israele, penetrando rapidamente nel mercato internazionale e portando beneficio all’intera umanità: è questo il caso dell’esoscheletro robotico ReWalk, una delle più avanzate tecnologie israeliane che restituisce capacità motoria, e dunque futuro e speranza, ai paraplegici. Questo esempio concreto di come la tecnologia possa incidere sul futuro, verrà presentato al pubblico stasera, con l’aiuto di Marco Molinari, Direttore dell’Unità Operativa Complessa “Riabilitazione Neuromotoria e Sezione Mielolesi”.

Ed ancora, la serata di domani, martedì 8 settembre, prevederà l’incontro con il futurologo David Passig, docente di Teoria dei sistemi, Metodologie e Tecnologie future all’Università di Bar Ilan. Noto ai più per aver previsto, con largo anticipo, eventi come l’11 settembre o la crisi economica del 2008, Passig darà la possibilità al pubblico di comprendere come la previsione del futuro su base scientifica sia ormai un campo di fondamentale importanza, a cui le istituzioni si rivolgono per capire come indirizzare i programmi di sviluppo ed investimenti. Dunque tra interrogativi e letture, tra macchinari futuristici e graphic novel, si potrà rendere meno incerto un futuro inevitabile, lasciando spazio ad una riflessione sulla memoria, intesa nella sua sovrapposizione di significati etici e tecnologici, anticipatrice stessa del futuro: solo vivendo appieno la memoria, in modo stimolante e dinamico, si può trasformare il sogno in progresso tecnologico.

Gioia Cherubini

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento