mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

I carabinieri, i ladri, le carceri
Pubblicato il 22-09-2015


La giustizia in Italia funziona male, questo lo sanno tutti. Ha tempi lunghissimi, insopportabili, ed è anche costosa rendendola doppiamente ingiusta se chi deve difendersi in un tribunale è un poveraccio o un benestante. Poi c’è il problema terribile delle carceri, del sovraffollamento e delle condizioni di vita che sono molto spesso al di sotto dei livelli considerati umani. Di questo aspetto in particolare se ne occupano da sempre i socialisti assieme ai compagni radicali – vedi la richiesta di Marco Pannella per un’amnistia – e di recente, con tutta la sua autorità morale, il Papa.
Ciò detto bisogna però anche assumere per un momento l’ottica degli operatori della sicurezza o del cittadino, vittima della microcriminalità.
Leggiamo allora assieme un piccolissimo fatto di cronaca, riportando testualmente un comunicato dell’Arma:

“I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Roma Casilina – scrivono in una nota per la stampa – hanno arrestato, due volte nel giro di poche ore, un cittadino marocchino di 40 anni, senza fissa dimora, con precedenti, per furto aggravato continuato, danneggiamento e resistenza a pubblico ufficiale. Il primo arresto è avvenuto nella notte, in via degli Aceri, nel quartiere Centocelle, dove i Carabinieri hanno bloccato il ladro che aveva appena rubato una borsa da una ‘Smart’ in sosta e danneggiato altri veicoli parcheggiati lungo la via, tentando di forzarne le portiere. Rimesso in libertà dopo il rito direttissimo, i Carabinieri della Stazione di Roma Centocelle lo hanno di nuovamente arrestato mentre stava forzando e danneggiando le portiere di alcune auto parcheggiate in via dei Glicini. In quest’ultima occasione, nel tentativo di darsi alla fuga, il nordafricano ha opposto anche resistenza ai Carabinieri che lo stavano arrestando. Ora si trova in attesa di essere accompagnato nuovamente in Tribunale per la direttissima”.

Dunque da queste righe si capisce che il ladruncolo – immigrato illegale? – ha fatto in tempo nell’arco di ventiquattro ore a ripetere due volte lo stesso reato e qualcosa in più perché torna in libertà nonostante sia stato colto in flagranza di reato.
Vediamo pure che i carabinieri fanno egregiamente il loro lavoro e immaginiamo che forse cominceranno a chiedersi anche se non stiano perdendo il loro tempo.
Il cittadino-vittima a sua volta si chiederà stupefatto a che servono i carabinieri e i magistrati, le tasse che paga, e come deve fare per proteggere la sua auto. Sembra il gioco di ‘guardie e ladri’ invece è la realtà quotidiana di una grande città.

Servono più carabinieri o più carceri, oppure leggi diverse? Sappiamo che la risposta non può essere semplice – ‘in galera e buttate la chiave’ oppure il ‘taglio della mano’ – ma chi risponde seriamente a queste domande senza aspettare che la materia divenga carburante per la campagna elettorale della Lega?
Carlo Correr

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