sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

‘I was looking at the
ceiling and then I saw the
sky’. Al Teatro Costanzi
Pubblicato il 17-09-2015


'I was Looking at the Ceiling and Then I Saw the Sky' in scena al Teatro Costanzi di Roma

‘I was Looking at the Ceiling and Then I Saw the Sky’ in scena al Teatro Costanzi di Roma

Opera bella, moderna, con musiche minimaliste e splendide scenografie con quadri mobili e video app.

Il sipario sull’opera “I was looking at the ceiling and then I saw the sky” (Stavo guardando il soffitto e all’improvviso ho visto il cielo) di John Adams, su libretto di June Jordan, si è aperto in prima nazionale al Costanzi di Roma l’11 settembre, nell’anniversario della distruzione delle Torri Gemelle, tragedia allusivamente gemellata al  terremoto  di Northridge del 1994 che ha devastato un’ampia parte del nord di Los Angeles, luogo ove è ambienta tutta la vicenda. Le vite di sette giovani personaggi si intrecciano quando Dewain (Daniel Keeling), ex capobanda, viene arrestato da Mike (Grant Doyle), un poliziotto, per aver rubato due bottiglie di birra. Dewain stava andando verso casa per incontrare la sua fidanzata Consuelo (Jeanine De Bique), una rifugiata politica salvadoregna senza documenti, che è anche la madre di suo figlio. In caso di condanna, Dewain dovrà scontare una dura pena, essendo questa la terza volta che infrange la legge. L’arresto di Dewain da parte di Mike viene registrato su una videocamera di sicurezza e trasmesso in un programma di una tv locale condotto da una presentatrice di nome Tiffany (Wallis Giunta). Lei è attratta da Mike, ma il suo interesse non è ricambiato. Nel frattempo, David (Joël O’Cangha), un carismatico predicatore locale, ha una storia d’amore con Leila (Janinah Burnett), un’attivista della comunità. Rick (Patrick Jeremy), il difensore d’ufficio assegnato al caso di Dewain, fa un accorato appello in tribunale per il rilascio Dewain. Un terremoto colpisce la città, e la crisi provoca delle riflessioni tra i vari personaggi. David si rende conto che è veramente innamorato di Leila; Mike ammette di essere gay; Tiffany rivolge la sua attenzione verso Rick, che rimane da lei affascinato durante il processo. Consuelo cerca di convincere Dewain a scappare con lei in El Salvador, ma lui decide di rimanere.

Per quanto ci riguarda il lavoro è intenso e coinvolgente, con momenti di alta malinconia e drammaticità che toccano tutte le corde dell’animo umano. Sono giovani diseredati che nella miseria uniscono sentimenti e paura, voglia di vivere e difficoltà ad essere uguali a coloro con i quali si sono integrati.

I was Looking at the Ceiling and Then I Saw the Sky_Un totlaeYasuko Kageyama-Opera Roma 2014-15_4014Nel vocale non ci sono romanze o arie  che l’opera tradizionale ci ricordi, ma invocazioni canore  bellissime, con voci da parte di tutti gli interpreti coralmente ben coordinate, da godere dal principio alla fine tutte d’un fiato. Il lavoro è cantato in lingua originale con sovratitoli in italiano e inglese. Ciò per il quale vale la pena di non perdere lo spettacolo, oltre alla bravura di tutti  gli attori-cantanti indistintamente, sono le raffinatissime scenografie di Giorgio Barberio Corsetti e Massimo Troncanetti in quadri  mobili, con proiezioni che, sia dal retro che da davanti, “pitturano” con tonalismi raffinati i luoghi ove l’azione si muove, “imbrattando” di immagini frazionate gli agglomerati urbani, i quali diventano in alternanza tribunali,  abitazioni dimesse, alcove improvvisate ed altro, fino al disfacimento provocato dal sisma.

L’Opera, è  diretta dal Maestro australiano Alexander Briger, al debutto italiano; la regia è di Giorgio Barberio Corsetti. “Uno spettacolo di raffinata originalità – come si legge nelle note – grazie all’incontro tra il ‘minimalismo’ di John Adams (autore tra l’altro di Nixon in China e La morte di Klinghoffer) e il teatro di ricerca di Giorgio Barberio Corsetti. Una brillante messa in scena che ha riscosso un grande successo al debutto al ‘Théâtre du Châtelet‘ di Parigi, nel 2013”. Il ‘France Culture’ per l’occasione lo ha descritto così: “Una sorta di commedia musicale che abbraccia molteplici stili con virtuosità, principalmente il rock, passando per il jazz e il blues”.

Guerrino Mattei

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento