lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

‘Il Jazz Italiano
per L’Aquila
in onda su Rai 5
Pubblicato il 27-09-2015


Coscia_ Trovesi

Gianni Coscia e Gianluigi Trovesi

La giornata del 6 settembre scorso passerà alla storia come “la Woodstock del Jazz Italiano”, la più grande mobilitazione di tutto il jazz italiano per animare il centro storico della città e contribuire nell’opera di sensibilizzazione indirizzata ad accelerare i tempi della ricostruzione de L’Aquila a 6 anni dal terribile terremoto che l’ha semidistrutta il 6 aprile 2009.

“Hallelujah I Love Her So”, uno dei due standard contenuti nel disco ”Solo Contrebasse – Tutti Solo” del contrabbassista e compositore salentino Marco Bardoscia, è la sigla di apertura dello speciale “Ghiaccio Bollente”, il programma di Carlo Massarini in onda sabato 26 settembre alle 21.15 su RAI 5 dal titolo “Il Jazz Italiano per L’Aquila”, che documenta in una sintesi di 100 minuti il meglio della giornata e del concerto serale del 6 settembre in cui oltre 50.000 persone hanno riempito le strade del centro storico del capoluogo abruzzese. La lunga maratona di musica è iniziata alle 12 con il “Giocajazz” di Massimo Nunzi, che ha concluso l’evento oltre la mezzanotte dirigendo la sua Orchestra Operaia. Fortemente voluta dal Ministro Franceschini, dal Sindaco Cialente e dal musicista e direttore artistico Paolo Fresu, con il sostegno della Siae e di Puglia Sounds, l’iniziativa ha coinvolto circa 500 jazzisti per 100 concerti in 12 ore.

Enrico Rava New 5tetTra i protagonisti della giornata ricordiamo i concerti in duo di Gianni Coscia-Gianluigi Trovesi e Bebo Ferra-Francesco Diodati alla fontana delle 99 cannelle, i pianisti Enrico Zanisi, Alessandro Lanzoni, Dado Moroni e Stefano Battaglia nella Basilica di San Bernardino, il fisarmonicista Antonello Salis, la cantautrice Petrina e il sassofonista Francesco Cafiso (in duo con il pianista Mauro Schiavone) sotto i portici di San Bernardino, il quartetto del sassofonista Rosario Giuliani e l’omaggio a Billie Holiday di Ada Montellanico con Giovanni Falzone a Piazza S. Margherita, gli Aires Tango di Javier Girotto e i quintetti di Paolo Fresu e Roberto Gatto sotto la scalinata di San Bernardino, l’omaggio allo scomparso Marco Tamburini del Conservatorio di Rovigo al Parco del Castello, i duetti tra Monica Demuru e Natalio Mangalavite, tra Giovanni Guidi e Gianluca Petrella e il trio di Enrico Intra con Mattia Cigalini a Largo Tunisia, lo Zy Project di Angelo Olivieri con Susanna Stivali all’Auditorium del Parco, il quartetto del batterista Ettore Fioravanti e il trio del sassofonista Francesco Bearzatti e del trombettista Flavio Boltro al Ponte della Fortezza Spagnola, tra gli altri.

La sera in Piazza Duomo il concerto presentato da Carlo Massarini iniziato con l’Orchestra Nazionale Giovani Talenti del Jazz diretta da Paolo Damiani che ha ospitato il sax di Gianluigi Trovesi, il “New Quartet” di Enrico Rava (diventato Quintet con il trombonista Gianluca Petrella che ha presentato anche il suo progetto “Cosmic Reinassance”), il duo Danilo Rea-Enzo Pietropaoli (piano-contrabbasso) che poi ha accompagnato la voce di Gino Paoli, i piano solo di Enrico Pieranunzi e Franco D’Andrea, il duo tutto al femminile tra Maria Pia De Vito (voce) e Rita Marcotulli (piano), per chiudere con l’Orchestra Operaia di Massimo Nunzi. In strada la “Street Parade” con i FunkOff, la Funky Jazz Orchestra di Berchidda e la Roman Dixieland Few Stars di Michele Pavese, per finire con un dj-set di Nicola Conte all’1 di notte in piazza Chiarino, la musica si affacciava da balconi, portici, finestre in happening estemporanei in tutto il centro storico dell’Aquila per quella che resterà una giornata memorabile. Il Ministro Franceschini ha dato appuntamento alla prima domenica di settembre del prossimo anno per la seconda edizione di quello che è destinato a diventare un importante evento annuale culturale per tutta la comunità aquilana e non solo (sono arrivati pullman da tutta Italia), per continuare a tenere accesa l’attenzione sulla città fino a quando la ricostruzione non sarà giunta almeno a buon punto.

Alessandro Sgritta 

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