domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Il nuovo inizio delle donne nel Mezzogiorno
Pubblicato il 13-09-2015


Donne nel Mezzogiorno“Il nuovo inizio delle donne nel Mezzogiorno” è il convegno introdotto da Emanuele Pecheux nell’ultimo giorno della Festa dell’Avanti! Tre donne di tre generazioni diverse che rappresentano non solo il Partito Socialista, ma anche le donne in politica.
Maria Rosaria Cuocolo, segreteria nazionale del Psi, ha spiegato il grande paradosso delle donne nel mezzogiorno: “il paradossso al femminile che abbiamo al sud è fatto di donne che hanno deciso di investire nella propria professionalità per sdoganarsi da costrizioni dettate da condizioni familiari che sono di origini culturali” e in questo precisa “la scuola pubblica ha dati i frutti nella possibilità di crescita”, ma queste stesse donne si ritrovano con una “scarsa valutazione soprattutto nel lavoro privato”. E anche se “qualcosa oggi viene fatto”, su questo problema “non si interviene e non se ne parla”. Cuocolo continua poi: “si parla molto della necessità di sviluppo in altre aree del mondo, ma ci si dimentica del sud Italia e delle sue donne che per molti aspetti sono ancora al margine della società”. “Dobbiamo – conclude Cuocolo – come Psi che per tradizione è sempre stato al fianco delle battaglie femminili raccogliere la bandiera dell’emancipazione femminile”.
Per Barbara La Rosa, responsabile nazionale Terzo settore del Psi, “non c’è molta differenza tra il Sud e il Nord Italia per quanto riguarda alcune situazioni, ma quel che al sud manca è il senso di indignazione, cosa che al nord è stata insegnata”. Per quanto riguarda il lavoro “c’è ancora disparità di paga tra donne e uomini, problema che viene triplicato al Sud”. Eppure è “statisticamente provato che le categorie deboli come giovani e donne sono quelle che resituiscono il prestito”, e da qui la proposta di Barbara La Rosa di investire in un progetto partendo dal microcredito.
Francesca Rosa D’Ambra, segreteria nazionale della Fgs, mette in primo piano il “basso tasso di scolarizzazione delle donne al sud, un problema che ha radici nella cultura dell’Italia”. Ma mentre c’è un “forte maschislismo nell’ambito politico, negli ambienti accademici esiste una forte obiettività aldilà dei generi”.
A proposito di politica ed elezioni Cuocolo pone l’accento sul “deficit di democrazia perché – spiega – di questo si tratta se non rappresenti tutti”. “Non riguarda il genere, ma la qualità”, e porta l’esempio delle “quote rosa”, quando molti politici in vista delle elezioni per “il vincolo delle percentuali hanno fatto una “caccia alle donne” a sostegno di candidat-I, ma nessun partito ha investito per cercare candidat-I per sostenere una candidat-A”. La qualità delle donne si vede ad esempio nel “basso tasso di scolarizzazione femminile fatto comunque di alta professionalità”. Per Barbara La Rosa il problema delle donne in politica al Sud è dovuto anche alla “legge elettorale nazionale e locale”, mancano inoltre per le donne che vogliono affermarsi professionalmente “riforme strutturali come gli asili nido” e sempre nel mezzogiorno per quanto riguarda gli investimenti “la puglia è l’unica regione al sud che ha fatto molto per le donne, sbloccando i fondi mentre le altre regioni “dormono””.
D’ambra infine esorta: “Dobbiamo concludere la rivoluzione culturale iniziata”.

Redazione Avanti!

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