lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Il nuovo inizio per Roma Capitale
Pubblicato il 12-09-2015


Roma CapitaleNon poteva mancare il dibattito su uno dei problemi “capitali” per il nostro Paese, quello relativo ai problemi della Città di Roma.

Il dibattito “Il nuovo inizio per Roma Capitale” è stato moderato e introdotto da Massimiliano Niccoli, Tv 2000.

“Mafia capitale ha scosso e rallentato anche la città”, ha esordito Marta Leonori assessorato Roma Produttiva, rapporti con le Associazioni dei consumatori e Città Metropolitana Comune di Roma. “Ora abbiamo l’attenzione di tutti quanti”, e per questo dobbiamo lavorare insieme nella legalità”, un esempio potrebbero essere il controllo delle “slot machine”

L’obiettivo per Leonori è “sciogliere alcuni nodi anche in collaborazione con la Regione, l’unico modo per andare avanti è quello di andare avanti insieme tutti”.
Per Loreto del Cimmuto, segretario della federazione romana del Psi, “la valutazione sulla questione di Roma Capitale è politica”, ricordando i prefetti da Gabrielli a Pecoraro. “Lo sciogliemnto per infiltraioni mafiose avrebbe danneggiato Roma e la sua immagine”, e come abbia influito lo scioglimento del “municipio di Ostia”. “Noi siamo stati anche critici con Marino – ricorda Del Cimmuto – e occorre ora prospettiva di energie vitali” per rilanciare la città, “un progetto”.

Riccardo Magi consigliere comunale di Radicali italiani di Roma, rammenta che “abbiamo poche speranze di vedere la capitale ai livelli europei in termini di servizi, aldilà delle cronache giudiziarie”. Il problema tocca la “criminalità fuse con la politica che ha occupato vuoti della vita cittadina”, finendo nei “servizi pubblici come l’amministrazione dei rifiuti”. “L’amministrazione – dice Magi – è come paraliazzata dall’incapacità della macchina amministrativa” e conclude con una questione: “Come si fa a commissariare solo un ente che fa parte del comune?”

Per Daniele Fichera, consigliere regionale Psi del Lazio “La mafia ha due connessioni”, di cui la prima riguarda “il tema delle politiche sociali gestite male sulle quali hanno potuto prosperare alcuni fenomeni”, la seconda connessione riguarda “una degenerazione costruita su qualcosa che già esisteva”, “il tema della perversità della presenza mafiosa” non è nuovo “già nel 2008 esisteva un rapporto sulla presenza mafiosa”. Infine il consigliere auspica che bisogna “approfittare del vuoto politico per rinnovarci, sennò leviamo gli effetti ma non le cause”.

Sulla stessa linea Alberto Civica segretario generale UIL Roma e Lazio, che dice che “Il fenomeno si conosceva, ma noi ce ne accorgiamo quando ci sono gli arresti”. “La questione delle cooperative e dei servizi, gli appalti hanno una scadenza”, dice Civica. “Noi siamo andati avanti con un sistema di governo che non ha rinnovato gli appalti per anni”. “Gli appalti – spiega Civica – hanno generato risorse per la corruzione, l’unica cosa tagliata sono stati i posti di lavoro”.
“Se l’appalto- precisa – viene frammentato in lotti, il rischio è di creare un disservizio”.

La funzione della politica è quella di far capire che la legalità fa funzionare meglio le cose. “Il caso Atac è un problema di patrimonializzazione”, cita ad esempio il sindacalista, perché ci sono “i mezzi rotti non perché non c’è l’autista”.

Liberato Ricciardi

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