mercoledì, 7 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Il preoccupante fenomeno
della povertà educativa
Pubblicato il 14-09-2015


Illuminiamo Il FuturoQuasi il 25% degli adolescenti italiani è sotto la soglia minima di competenze in matematica, quasi il 20% in lettura. Questi alcuni degli allarmanti dati emersi nel rapporto “Illuminiamo il Futuro 2030-Obiettivi per liberare i bambini dalla povertà educativa”, realizzato da ‘Save The Children’ e diffuso oggi nell’ambito della Campagna ‘Illuminiamo il Futuro’, avviata l’anno scorso con lo scopo di sensibilizzare le istituzioni e contrastare il fenomeno. Le percentuali raggiungono cifre più elevate fra gli adolescenti che vivono in famiglie con un basso livello socio-economico e culturale: povertà economica e povertà educativa (ossia la mancanza di competenze necesserie per uno sviluppo adeguato e per farsi strada nella  vita, ndr)  infatti, si alimentano in modo reciproco, tramandandosi di generazione in generazione.

I DATI ALLARMANTI – Il rapporto evidenzia inoltre carenze di servizi e opportunità formative non solo scolastich, ma anche extrascolastiche: solo il 14% dei bambini tra 0 e 2 anni riesce ad andare al nido o usufruire di servizi integrativi; il 68% delle classi della scuola primaria non offre il tempo pieno e il 64% dei minori non ha possibilità di accedere a una serie di attività ricreative, sportive, formative e culturali. I dati più allarmanti si registrano al Sud e nelle isole: Campania (84%), Sicilia (79%) e Calabria (78%). In particolare, il 48,4% dei minori tra 6 e 17 anni non ha letto nemmeno un libro nell’anno precedente, il 69,4% non ha visitato un sito archeologico e il 55,2% un museo, il 45,5% non ha svolto alcuna attività sportiva.

GLI OBIETTIVI DELLA CAMPAGNA DI ‘SAVE THE CHILDREN – Con lo scopo di eliminare il fenomeno entro il 2030, la campagna ‘Illuminiamo il Futuro’ ideata da ‘Save The Children’ (la più grande organizzazione internazionale indipendente che dal 1919 lotta per migliorare la vita dei bambini, operando in 120 Paesi, ndr) indica tre obiettivi: apprendimento e sviluppo, tutti i minori devono poter apprendere, sperimentare, sviluppare capacità, talenti e aspirazioni; il secondo riguarda l’offerta educativa – di qualità – cui devono poter avere accesso, mentre il terzo scopo è eliminare la povertà minorile per favorire la crescita educativa entro il 2030. A oggi, il tasso di povertà assoluta dei minori è al 13,8%, dovrà essere azzerato, con l’impegno di dimezzarlo entro il 2020.

I PUNTI LUCE – L’associazione – a supporto dei bambini e adolescenti che si trovano in condizioni di deprivazione socio-culturale – ha aperto tredici ‘Punti Luce’ in otto Regioni. Si tratta di spazi ad alta densità educativa che nascono in quartieri svantaggiati delle città italiane al cui interno bambini e famiglie potranno usufruire di diverse attività che vanno dal supporto allo studio alla promozione della lettura, passando per il gioco e le attività motorie e le consulenze pedagogiche, pediatriche e legali. I ‘Punti Luce’ attivi sono a Genova, Bari, Marina di Gioiosa Ionica, Catania, Palermo, Brindisi, Milano, Napoli, Roma Ponte di Nona, Roma Torre Maura, Scalea e Torino.

Siria Garneri

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento