giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Una prova scagiona i marò:
un proiettile diverso
Pubblicato il 15-09-2015


Maro-prova balisticaSulla Rete sta circolando un documento indicato come l’autospia – effettuata sui pescatori uccisi in India da un medico legale indiano, K.S.Sasika – che scagionerebbe i due marò, accusati di omicidio. Secondo quanto riferito dalla giornalista Maria Giovanna Maglie (al sito ‘Dagospia’, ndr) i legali indiani avrebbero consegnato al Tribunale di Amburgo questo documento in cui si rileverebbe che il proiettile estratto dal cervello di uno dei pescatori non è di quelli in dotazione alle truppe italiane, in quanto troppo grande: quello misurato dal medico, infatti, avrebbe un’ogiva di 31 millimetri, con una circonferenza di 20 millimetri alla base e di 24 nella zona più larga. I proiettili in dotazione dei marò, invece, sono dei calibro 5 e 56 Nato. Il proiettile italiano misura solo 23 millimetri, ben 8 millimetri in meno di quelli che avrebbero ucciso i pescatori indiani.certificato Marò

documento autopsiaL’ANNOSO CASO DEI MARO’ – I due militari italiani sono sotto processo con l’accusa di aver ucciso, il 15 febbraio 2012, due pescatori indiani scambiati per pirati mentre si trovavano a bordo della petroliera “Enrica Lexie”, a largo delle coste dello Stato del Kerala. L’annoso caso dei due marò va avanti da quasi quattro anni, e ha attraversato tre governi diversi.

Redazione Avanti!

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