martedì, 6 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Parigi. Arriva la marcia dei trattori
Pubblicato il 03-09-2015


Parigi-trattori in marcia

Gli agricoltori francesi sono scesi in piazza per reclamare più aiuti pubblici di fronte alla crisi del settore. Circa 1600 trattori hanno assediato Parigi causando disagi alla circolazione stradale nella regione che circonda la capitale francese. Il mondo contadino francese reclama gli stessi vantaggi fiscali degli altri colleghi dell’Unione europea e protesta contro l’insufficienza del piano dell’esecutivo per l’agricoltura varato a fine luglio. Già in nottata i trattori, partiti da due giorni soprattutto dal nord del Paese, erano a 15 km da Parigi. Stamattina sono arrivati attraverso le porte principali della città (porte d’Auteuil, porte de la Chapelle, Bercy e Gentilly) e si sono indirizzati sulla place de la Nation. Un centinaio i pullman, mentre migliaia di manifestanti sono arrivati in treno e in pullman. La prefettura ha invitato gli automobilisti a evitare Parigi e dintorni nella giornata di oggi.

Dopo un incontro con diversi rappresentanti del mondo agricolo, il Premier francese Manuel Valls ha annunciato l’avvio di un piano di investimenti da tre miliardi di euro in tre anni per agricoltura e allevamento. “Sarà fatto tutto il possibile per permettere agli agricoltori di vivere degnamente del loro lavoro – ha detto Valls -. Il mondo agricolo attraversa una profonda disperazione. La collera, la disperazione, noi le ascoltiamo”. Un messaggio accompagnato da un invito all’unità e alla cooperazione tra gli attori del settore, un riferimento nemmeno troppo velato alla querelle tra allevatori e acquirenti di carne all’ingrosso che ha suscitato grande dibattito in estate.

Cortei e slogan hanno animato la mattinata e il pomeriggio, ma il numero dei manifestanti, secondo le forze di socurezza,  è stato nettamente inferiore al previsto, spingendo alcuni commentatori a parlare di un “flop”, sottolineando in particolare come la minaccia di “bloccare Parigi” con i trattori non sia stata nemmeno lontanamente messa in pratica. Nella giornata si sono registrati solo alcuni ingorghi sul periferique, la tangenziale parigina, ma in generale il traffico è rimasto in linea con quello di un normale giorno di inizio settembre. Sullo sfondo resta la crescente spaccatura tra il principale sindacato del settore agricolo, la Fnsea, e una fetta sempre più ampia di allevatori, accusato di tenere una posizione troppo conciliante nei confronti del governo e della grande distribuzione.

Lunedì un nuovo capitolo con la protesta che si sposta a Bruxelles dove sono attesi almeno 5000 produttori di latte in occasione del Consiglio straordinario dei ministri europei dell’Agricoltura. Tra loro, almeno 300 saranno quelli provenienti dalla Germania, ha fatto sapere l’associazione dei produttori di latte, membro della European Milk Board (EMB). L’organizzazione al momento ha in programma un incontro con Martin Schulz, il presidente del Parlamento europeo, a Aquisgrana venerdì mattina.

L’EMB chiede una soluzione strutturale alla crisi che subiscono i produttori di latte. Per l’EMB, gli agricoltori europei producono troppo latte, mentre la domanda, in particolare nell’Unione europea, sta diminuendo. Per fare risalire i prezzi, i produttori dovrebbero essere obbligati a ridurre le quantità quando i costi di produzione non sono più coperti, ritiene l’EMB. Al contrario, il Copa-Cogeta, che riunisce i principali sindacati agricoli dell’UE, dà la responsabilità della crisi attuale a l’embargo russo. I membri del Copa-Cogeta manifesteranno lunedì per esigere un rafforzamento delle misure di sostegno agli agricoltori europei.

Redazione Avanti!

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento