domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Pozzuoli. Rinasce
il Rione Terra
Pubblicato il 10-09-2015


rione terraIl Rione Terra, la storica cittadella puteolana, sarà fruibile per l’autunno del 2016. Almeno questa è l’intenzione dell’amministrazione comunale della città flegrea. Il sindaco di Pozzuoli, Vincenzo Figliolia,  aprendo il convegno  “Dalla rinascita della Cattedrale alla valorizzazione del Rione Terra. Un percorso di confronto tra complessità gestionali e opportunità di rifunzionalizzazione”,  ha dichiarato: “siamo determinati a riconsegnare quest’antica rocca alla città di Pozzuoli che per noi rappresenta un volano imprescindibile di sviluppo”.

Durante l’incontro, tenutosi martedì 8 settembre scorso nella Basilica della Cattedrale di San Procolo, si è discusso  della gestione del ricco patrimonio archeologico e ricettivo in parte già pronto e in parte disponibile tra circa un anno, in attesa del recupero definitivo della rocca. Oltre alla Cattedrale, riaperta al culto del maggio del 2014, e alle sedi del Comune, della Curia vescovile, del museo civico e di quello diocesano, è immediatamente disponibile il percorso archeologico, che da fine settembre agli inizi di gennaio aprirà in via sperimentale tutti i sabati e le domeniche (visitabile gratuitamente) grazie al finanziamento di un progetto presentato in Regione da Comune di Pozzuoli e Soprintendenza dei Beni Archeologici di Napoli e Provincia. A tutto ciò, tra un anno, si aggiungeranno le prime strutture ricettive per complessivi 160 posti letto.

“Il Rione Terra sarà turismo e vita in superficie quando faremo decollare anche l’archeologia – ha tenuto a precisare il Soprintendente archeologico della Campania, Adele Campanelli – La rocca torni da essere motore economico, ma con l’uso sensato della risorsa antica, facendo tesoro di ciò che è emerso dagli scavi”. La disponibilità della Soprintendenza sarà fondamentale, assieme a quella della Regione Campania e del Ministero dei Beni Culturali. In attesa che si arrivi alla gara internazionale per individuare chi possa gestire l’area e le strutture turistico-ricettive, tutelando il patrimonio archeologico, occorrerà, secondo gli esperti intervenuti al convegno, realizzare studi di fattibilità economico-finanziari, individuare le forme di tutela giuridiche più consoni al progetto, giungere ad un centro decisionale che sia di supporto al gestore. Il discorso è avviato e continuerà il mese prossimo, l’8 e il 9 ottobre, al Lubec di Lucca, l’incontro internazionale dedicato allo sviluppo e alla conoscenza della filiera beni culturali – tecnologie e turismo.

Rosario Scavetta

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