domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Precari della scuola, la carica dei settemila
Pubblicato il 02-09-2015


Scuola-PrecariSono settemila i docenti in mobilità che da quest’anno avranno l’agognato ‘posto fisso’: saranno titolari di cattedra e non più supplenti. I  sindacati protestano per i trasferimenti. Volpari (PSI): “È innegabile, le assunzioni sono un fatto positivo”.

Il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, lo ha annunciato in una conferenza stampa aggiungendo anche che verranno assunti altri 55mila docenti entro novembre. Le parole della Giannini hanno fatto seguito di poco alla spedizione della mail del MIUR che è partita un minuto dopo la mezzanotte con la quale il ministero comunicava agli insegnanti precari se erano stati assunti o meno e dove erano destinati, così come previsto dal piano straordinario della riforma cosiddetta della ‘Buona scuola’. Coinvolti – spiega l’Anief – circa 60 mila docenti precari per il piano di immissioni in ruolo con relativa collocazione sui futuri albi territoriali gestiti dai presidi, ma sono solo 10 mila, uno ogni sei, a ricevere la proposta di assunzione con una mail. Per decidere gli insegnanti hanno dieci giorni: entro l’11 settembre il posto dovrà essere accettato in quanto “chi rinuncia alla nomina è automaticamente escluso dalle fasi successive ed è cancellato da tutte le graduatorie in cui è iscritto”.

10MILA INSEGNANTI IN PIÙ
Secondo il ministro, “ad oggi abbiamo assunto 38mila insegnanti, di cui 29mila ad agosto e 9mila stanotte. Sono 10mila insegnanti in più nella scuola italiana”. Quanto ai 55mila che restano per l’organico di potenziamento la stima “attendibile” è di una “mobilità ridottissima”, pari al 5-6%. Per gli altri insegnanti – ha detto – è prevista, per l’ultimo anno, la supplenza annuale. Una volta concluso il piano di assunzioni previsto dalla riforma “il 10-15%” dei docenti sarà ufficialmente “in mobilità”.
Quanto al capitolo ‘trasferimenti’ “il grosso sarà dalla Sicilia verso il Nord, soprattutto in Lombardia, e dalla Campania non solo verso il Settentrione, ma anche nel Lazio, polo attrattivo Roma e dintorni”. Giannini ha poi spiegato che sui 38mila insegnanti finora assunti “uno su due ha meno di 40 anni e l’87,3% è donna”. Il ministro ha anche annunciato che il Fondo di funzionamento delle scuole è stato più che raddoppiato e “sarà assegnato la settimana prossima e non tra dicembre e gennaio” come avveniva prima e questo vorrà dire che per gli istituti scolastici ci sarà “non solo la certezza su quanto c’è in cassa ma anche poter programmare le attività con contezza del budget disponibile”.

PROTESTE SUI TRASFERIMENTI
Entusiasta il Presidente del Consiglio che ha colto l’occasione per polemizzare contro chi protesta: “Per decenni c’è stata la creazione di precariato, noi abbiamo messo un punto definitivo a questa vicenda e iniziato ad assumere. Ovviamente c’è chi non è contento perché deve spostarsi di qualche chilometro perché è assunto non quando sperava lui, ma la legge sulla scuola non è che un inizio.
Nel sindacato c’è però chi contesta la soluzione trovata: “Chi ha creato questo cervellotico meccanismo – che porterà all’assunzione di 1 docente su 5 che ha presentato domanda lontano dalla sua provincia, non 1 su 10 come va dicendo il ministro Giannini – ha messo su un vero ricatto: chi non accetta è fuori delle graduatorie. Anche se abita a Caltanissetta e la ‘ruota della fortuna’ lo ha spedito a Cuneo. E quel posto perso si trasformerà pure in supplenza annuale, alimentando ancora precariato”. “Il Miur ha infatti riattivato il meccanismo, già pluribocciato dai giudici, delle collocazioni in ‘coda’: solo la prima provincia di preferenza del precario aspirante al ruolo viene considerata dall’algoritmo ministeriale utile all’inserimento ‘a pettine’; in tutte le altre 99 province, i candidati al ruolo vengono relegati in fondo alle graduatorie. Inoltre, l’amministrazione ha omesso di pubblicare quelle derivanti delle preferenze espresse dei precari, costringendoli a presentare le domande online, senza gli elementi necessari per capire se e dove valeva la pena chiedere l’assunzione con priorità”. “Saranno migliaia i docenti – afferma Marcello Pacifico, presidente Anief – che verranno collocati online in province inaspettatamente lontane. E che chiederanno spiegazioni ai giudici, con il nostro patrocinio”.

VOLPARI: UN FATTO SICURAMENTE POSITIVO
“A poche ore dalla fatidica mezzanotte e un minuto – commenta Giancarlo Volpari, responsabile nazionale scuola del Psi – fioccano già le polemiche da parte delle associazioni di categoria che minacciano il ricorso ai tribunali. Non so se volutamente o no, ma sul problema delle sedi e dei trasferimenti dimenticano che nel pubblico impiego, e non solo, questa è stata sempre la regola. E comunque non bisogna dimenticare che in futuro si potrà sempre chiedere il trasferimento.  Tutto sommato però bisogna prendere atto che l’applicazione della legge sulla ‘Buona scuola’, approvata solo prima delle vacanze, sta dando i suoi primi risultati positivi. L’assunzione di migliaia di precari – conclude l’esponente socialista – è sicuramente una buona cosa soprattutto alla luce del problema della disoccupazione”.

Armando Marchio

 

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