sabato, 3 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Previdenza. La pensione di reversibilità 
Pubblicato il 18-09-2015


La pensione di reversibilità viene corrisposta ai parenti superstiti in misura percentuale, in base all’assegno mensile comprensivo dell’eventuale integrazione al minimo. Viene calcolata sull’importo della pensione liquidata al deceduto. La pensione viene riconosciuta ai familiari più stretti del defunto, ovvero coniuge e figli, e  in subordine a genitori, fratelli e sorelle. In base alla posizione del defunto al momento del decesso, è possibile stabilire il tipo di prestazione spettante ai superstiti. Vediamo di seguito a chi spetta e in che misura.

Tipologie – Intanto occorre precisare che esistono quattro tipi di pensione di reversibilità:

Se il deceduto era pensionato, ai superstiti compete la classica reversibilità. Quale che fosse il trattamento pensionistico di cui era titolare il defunto, la reversibilità spetta sempre tranne che per l’assegno ordinario di invalidità, che invece non è reversibile.

Se il de cuis era un lavoratore con 780 settimane di contributi vige la cosiddetta pensione indiretta.

Se il dante causa era un lavoratore con 260 settimane di contributi di cui 156 nell’ultimo quinquennio, ai superstiti compete anche in questo caso la pensione indiretta.

Se il lavoratore è deceduto per motivi di servizio, ai familiari spetta la pensione privilegiata indiretta a prescindere dai contributi versati. Le condizioni per poter fruire di questa particolare prestazione pensionistica sono che il lavoratore fosse iscritto in un fondo di previdenza e che la sua morte abbia avuto un nesso di casualità con le finalità di servizio attese.

In mancanza delle fattispecie sopraelencate, al coniuge è attribuibile l’indennità di morte, una somministrazione una tantum in base ai contributi versati.

Chi ne beneficia – Ad avere titolo a beneficiare del trattamento in questione sono i seguenti soggetti:

Il coniuge, anche separato se il tribunale gli ha riconosciuto il diritto agli alimenti. Compete anche al coniuge divorziato se titolare di assegno divorzile e non risposato.

I figli che alla morte del genitore siano o minorenni, o maggiorenni ma studenti di scuola media o professionali (fino a 21 anni) o maggiorenni e studenti universitari per tutta la durata degli studi fino a 26 anni, oppure maggiorenni inabili.

Nipoti minori se a carico del defunto alla sua morte.
Genitori: in mancanza di coniugi e figli la prestazione può essere corrisposta ai genitori, qualora abbiano un’età superiore ai 65 anni e non siano titolari di pensione e a carico del figlio al momento del decesso

In mancanza di coniuge, figli, nipoti minori e genitori la pensione può essere erogata a fratelli celibi inabili o sorelle nubili inabili che alla morte del lavoratore siano a suo carico.

Gli importi – A seconda del soggetto titolare del diritto alla reversibilità si applicano – per determinare gli importi spettanti – le seguenti percentuali:
Soltanto il coniuge il 60% della pensione

un solo figlio il 70% della pensione
Se sono presenti il coniuge e un figlio l’80% della pensione ripartito in questo modo: 60% al coniuge e 20% al figlio.
Se sono presenti due figli l’80% della pensione suddivisa in parti uguali.
Se sono presenti coniuge e due o più figli il 100% della pensione così ripartita: 60% al coniuge e il restante 40% diviso in parti uguali ai figli.

Tre o più figli si divideranno invece in parti uguali il 100% della pensione.
Un genitore riceverà il 15% della pensione
Un fratello o una sorella percepirà il 15% della pensione
Due genitori incasseranno il 30% della pensione.
Due fratelli o sorelle divideranno in parti uguali il 30% della pensione
Se sono presenti 3 fratelli o sorelle sarà erogato il 45% della pensione e spetterà il 15% ciascuno.
Se sono presenti 4,5 o 6 fratelli o sorelle sarà corrisposta una percentuale di pensione pari al 15% ciascuno.
In presenza di più di 6 fratelli o sorelle sarà pagato il 100% della pensione da suddividere in parti uguali.

Previdenza. Parte in Lombardia il primo sportello Inps per giornalisti 

E’ stato recentemente firmato a Milano il protocollo d’intesa tra l’Inps, direzione per la Lombardia, e l’Associazione Lombarda Giornalisti, con il quale viene istituito, per la prima volta in Italia, un punto di consulenza gestito dall’Inps per i giornalisti iscritti all’Inpgi e che hanno una contribuzione ‘mista’ sui due enti.

“Da sempre i nostri uffici collaborano proficuamente con quelli dell’Inpgi” ha sottolineato Antonio Pone, direttore della sede Inps per la Lombardia, “e ora si tratta di gestire a livello regionale anche le pratiche relative all’Enpals e all’Inpdap, dopo la fusione di questi istituti nell’Inps. Perciò abbiamo accolto con estremo favore la proposta dei giornalisti di istituire un punto di consulenza dedicato per la trattazione delle problematiche di maggiore complessità, in materia di prestazioni pensionistiche e di sostegno al reddito”.

“Al punto di consulenza regionale i giornalisti accederanno con una procedura di secondo livello, gestita dagli uffici Inpgi della Lombardia” ha spiegato Paolo Perucchini, presidente dell’Associazione Lombarda Giornalisti, “in modo tale da poter continuare a definire le pratiche con le sedi Inps provinciali e portando solo quelle più complesse a livello regionale. Si tratta di una iniziativa che conferma il nostro impegno a fare un ‘sindacato di servizio’, anche nell’ambito della convenzione tra l’Inpgi e l’Associazione Lombarda Giornalisti per la gestione dei servizi agli iscritti”.

“Parte dalla Lombardia un progetto pilota che sarebbe giusto estendere anche ad altre realtà regionali” ha commentato Edmondo Rho, consigliere d’amministrazione dell’Inpgi e ideatore dello sportello, “e che conferma la validità della collaborazione istituzionale tra l’Inps e gli organismi di categoria dei giornalisti. Non si tratta di un’immaginaria confluenza dell’Inpgi nell’Inps, bensì di gestire correttamente le norme: per esempio è stato recentemente chiarito il rapporto tra Fondo pensione complementare dei giornalisti italiani, Inpgi e Inps nei casi di fallimenti aziendali, e prossimamente Inpgi e Inps dovranno stipulare una convenzione per gli sgravi contributivi per le nuove assunzioni”.

Ai firmatari della convenzione, Antonio Pone per l’Inps Lombardia e Paolo Perucchini per l’Associazione Lombarda Giornalisti, è stato dato un positivo riconoscimento anche da parte del professor Alberto Brambilla, direttore di ‘Itinerari Previdenziali’, che era presente alla cerimonia della firma e ha auspicato che questa iniziativa “sia d’esempio anche come presupposto per avviare la possibilità per tutti i cittadini di poter accedere al proprio conto corrente previdenziale on line, in modo che ciascuno di noi possa sapere la sua situazione previdenziale anche se spalmata su vari enti”.

UN UNICO CONTACT CENTER TELEFONICO INPS

Dal mese di giugno del 2013 anche gli iscritti alle gestioni pensionistiche dei lavoratori dello spettacolo (ex-Enpals) e dei dipendenti pubblici (ex-Inpdap) possono chiamare, per avere informazioni telefoniche, il Contact Center Multicanale Inps-Inail. Si tratta di un ulteriore passo verso la completa integrazione degli Enti soppressi, che permette agli utenti (lavoratori assicurati e pensionati) ex-Enpals ed ex-Inpdap di ricevere informazioni componendo: il numero verde gratuito 803.164 per le chiamate da telefono fisso; e il numero 06.164164 per le chiamate da telefono cellulare (in questo caso la chiamata è a pagamento e il costo dipende dal piano tariffario applicato dai gestori telefonici ai cittadini che chiamano il Contact Center). Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 20 e il sabato dalle 8 alle 14. Oltre che in italiano, fornisce informazioni e risposte anche in 7 lingue straniere (tedesco, inglese, francese, arabo, polacco, spagnolo e russo) utilizzando operatori bilingue. Nelle restanti ore (e nei giorni festivi) rimane attivo un servizio automatico di risposta, che per la provincia di Bolzano è anche in lingua tedesca, in funzione 24 ore su 24.

Carlo Pareto 

                                                                 

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento