domenica, 4 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Riforme. Dentro il nuovo inizio dell’Italia
Pubblicato il 11-09-2015


Boschi-Nencini-Gaia Tortora“Dentro il nuovo inizio dell’Italia”, non poteva che vertere sul tema su cui si sta discutendo in questi giorni, le riforme costituzionali.
Gaia Tortora, vice direttore del Tg La7, ha aperto e moderato il dibattito tra il Ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi e il segretario del Psi, Riccardo Nencini. Gaia Tortora ha ricordato gli scontri di questi giorni, all’interno del Partito al governo sulle riforme costituzionali e del Senato.

“Abbiamo un quadro dell’economia con dati incoraggianti”, dice la Boschi. “Un Pil che cresce rispetto ad anni di decrescita” senza dimenticare “la produzione industriale in netto miglioramento”, tutto questo “grazie anche al lavoro delle riforme”. Questi “dati incoraggianti ci dicono di andare avanti sulla strada delle riforme”. “Ci saranno degli elementi da migliorare, non sarà una riforma perfetta, ma forse non è nemmeno un pasticcio che si dice. Andiamo avanti con coraggio, ora serve la determinazione di fare l’ultimo passo. Penso che troveremo un accordo e stiamo lavorando per questo”. Afferma il ministro delle Riforme commentando le parole del senatore Chiti che parlava della riforma del Senato come di un “pastrocchio”.

Per quanto riguarda il ddl specifica che “è difficile immaginare una riforma dove si scelgono i deputati come i senatori, dobbiamo immaginare un senato diverso che rappresenti i territori”.
Sulla riforma del Senato, il segretario del Psi aggiunge: “la riforma del Senato è solo il perno, poi arriverà la legge sulle unioni civili”, e aggiunge: “poi la legge stabilità”. Ma sul “bicameralismo perfetto da superare”, i socialisti sono “sempre stati a favore”
“il punto non è l’elezione dei senatori – specifica Nencini – ma le funzioni del Senato, i contenuti”.
Sulla “strada” delle riforme anche l’appoggio dei verdiniani, su cui il ministro Boschi ha spiegato che è vero che “i verdiniani vengono da Forza Italia”, ma “già un anno fa avevano votato questo testo”. “Non mi stupisce l’atteggiamento dei verdiniani che vengono da Forza Italia, mi stupisce di più il resto di Forza Italia che fino all’elezione di Mattarella ha lavorato e votato con noi. Vedremo che faranno nei prossimi giorni ma se votassero no mi dispiacerebbe per loro perché sarebbe difficile spiegarlo al loro elettorato”. Per il governo “l’obiettivo è il dialogo non solo all’interno della maggioranza ma anche nell’opposizione”.
“Non credo ad una chiusura totale da parte di Forza Italia e il governo che non ha problema di voti è pronto a coinvolgere più gruppi possibile per fare una riforma condivisa”. Conclude il Ministro.
Importante per il Riccardo Nencini è che “c’è un percorso, una strada fatta di punti e di idee”. Riforme come “l’articolo V della Costituzione” sono sempre state nei “programmi dei socialisti” e mentre “ora è tornato di moda, in passato siamo sempre stati soli”. Il segretario del Psi, spiega come la “riforma del titolo V” sia finita “impantanata nei vari ricorsi”.
L’altra legge ricordata dal ministro delle riforme è quella sulle unioni civili “una delle leggi a cui teniamo di più, come partito democratico prima che come partito al governo”. Ricordando che non ci sono “cittadini di serie A e citadini di serie B”. “Sul ritardo della legge sulle unioni civili – ricorda Riccardo Nencini – ci hanno richiamato tutti” portando l’esempio della Corte di Strasburgo e aggiunge “oltre al ritardo che stiamo accumulando rispetto ad altri Paesi”.

L’ultimo punto del confronto tra il ministro Boschi e il vice- ministro Nencini è stato quello dell’immigrazione. “Siamo stati i primi a renderci conto del problema dei profughi”, dice la Boschi che sottolinea “il nostro popolo ha dimostrato solidarietà e accoglienza” nei confronti dei profughi “tanto quanto gli altri Paesi”. A trapelare è anche la notizia della casa messa a disposizione da Riccardo Nencini che al riguardo afferma: “Già da sabato scorso avevo messo a disposizione della Regione Toscana una mia casa nel Mugello per ospitare una famiglia di profughi. Non mi piace fare proclami, non volevo che si sapesse”.

Liberato Ricciardi

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento