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Opinioni e commenti
 

Scandalo Volkswagen. Effetti sull’industria italiana
Pubblicato il 28-09-2015


Volkswagen

Il ministero tedesco dei Trasporti, Alexander Dobrindt, ha ribadito ancora oggi di non essere stato a conoscenza dei “trucchi” sulle emissioni. Nel frattempo, secondo quanto riportato da ‘Bloomberg’, in Bassa Sassonia è stata aperta un’indagine – per truffa – sull’ex amministratore delegato di Volkswagen, Martin Winterkorn, che ha consegnato le dimissioni lo scorso giovedì. Il portavoce della casa di Wolfsburg ha sottolineato che sono 2,1 i milioni di auto nel mondo dotate del software incriminato in grado di truccare le misurazioni dei gas di scarico.

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Dal 2012 il gruppo Volkswagen ha investito nel nostro Paese, aprendo le porte ai nostri fornitori di componentistica. La regione più vicina al marchio tedesco è il Piemonte che già nel 2010 ha  giocato un ruolo fondamentale quando il gruppo tedesco acquistò il 90,1% della Italdesign Giugiaro. Automotive in Italia non significa solo ‘Italdesign Giugiaro’, azienda di fama internazionale che si occupa di design e sviluppo di vetture, significa migliaia di aziende che fabbricano di tutto: dalle guarnizioni ai finestrini, dalle candele alla componentistica dei motori, dagli interni ai fanali. Ad oggi in Italia le aziende che ruotano attorno all’automotive sono 3.200, impiegano 275mila risorse uomo e generano 88 miliardi di euro di ricavi, il 30% dei quali realizzati in Germania e soprattutto per il gruppo di Wolfsburg.

Per fare un esempio, nel 2012 per la Olsa di Rivoli (Torino) la Volkswagen rappresenta il 23% del fatturato totale. Su tale argomento è intervenuto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti sottolineando – e non ha torto in questo – che le aziende italiane lavorano bene, e di conseguenza anche in caso di un assestamento da parte di Volkswagen il settore Automotive  italiana, sarà ricercata ed assorbita da altri player dell’auto. Di altro avviso è il pensiero del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, parlando alla festa di ‘Scelta Civica’ a Salerno: “Temo che lo scandalo Volkswagen abbia delle conseguenze ed effetti sull’industria italiana. L’Europa sta facendo molta fatica ad uscire dalla recessione. Se la fiducia viene intaccata, la propensione all’investimento si indebolisce”. Nel frattempo vengono stimati e resi pubblici i numeri delle vetture coinvolte in Italia dai motori diesel truccati della Volkswagen potrebbero essere circa un milione. Lo ha detto il viceministro ai Trasporti, Riccardo Nencini, a margine del meeting dei Centri di revisione auto. “Una previsione di massima indica circa un milione di veicoli coinvolti. Sono in corso controlli per verificare il danno provocato anche in Italia”.

Francesco Brancaccio

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Commenti all'articolo
  1. Certamente le nostre fabbriche dovranno collaborare con la VW per superare le difficoltà incontrate. C’è un però, le nostre fabbriche di automotive dovranno anche impegnarsi, sia finanziaramente che tecnologicamente, nella ricerca di un modo diverso di fare trasporto perché nel 2050 se continuiamo a inquinare la terra, sparirà, in un prossimo futuro, il genere umano.

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