domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scandalo Volkswagen. Manipolati i test anti-smog
Pubblicato il 21-09-2015


Volkswagen-testUna multa che potrebbe arrivare anche a 18 miliardi di dollari, un tracrollo del titolo sulla Borsa di Francoforte di oltre il 22%, il ritiro di quasi 500 mila automobili vendute dal 2009 a oggi, tra modelli Volkswagen e Audi, e una ‘class action’ (causa collettiva, ndr) da parte dei consumatori. Questi i numeri dello scandalo che ha travolto il colosso automobilistico tedesco, dopo l’apertura di una maxi-inchiesta sulla manipolazione dei test anti-inquinamento negli Stati Uniti sulle auto con motori diesel. Pastorelli (Psi): «Notizia sconcertante, verificare test Italia. Il futuro è mobilità sostenibile». 

L’INCHIESTA – Aperta dall’Enviromental Protection Agency (Epa, l’ente americano per la protezione dell’ambiente, ndr) l’inchiesta ha costretto la Volkswagen a diffondere un comunicato in cui ammetteva di aver frodato i test anti-smog negli Usa. In particolare la casa automobilistica tedesca fa presente che «le autorità hanno accertato manipolazioni da parte della casa di Wolfsburg (la città dell’industria automobilistica, ndr) dei test sulle auto con motori diesel, grazie a un software che entrava in funzione solo durante i controlli. Secondo il quotidiano tedesco ‘Sueddeutsche Zeitung’ i modelli per i quali sarebbe stato impiegato il sistema in grado di “taroccare” i dati sarebbero Jetta, Passat, Beetle, Golf e anche Audi A3 – prodotti tra il 2009 ed il 2015 – per un totale di 482 mila unità delle quali l’Epa ne ha chiesto il ritiro.

PASTORELLI: VERIFICARE TEST ITALIA, IL FUTURO È MOBILITÀ SOSTENIBILE – Il deputato Psi, nonché componente della Commissione Ambiente, Oreste Pastorelli ha definito «sconcertante» la notizia, sottolineando che «rispettare le norme giuridiche, così come quelle sanitarie e ambientali, dovrebbe essere un requisito ovvio di un colosso del’automobilismo internazionale». Pastorelli ha poi reso noto che nel nostro Paese «circa 5 mila persone muoiono ogni anno a causa degli scarichi delle automobili, andrebbero verificati nuovamente i test sulle emissioni dell’azienda tedesca». L’esponente socialista – dopo aver ricordato che l’inquinamento nelle grandi metropoli ha da tempo superato il livello di guardia – ha ribadito che il futuro non può che passare dalla mobilità sostenibile. «Per questo qualche mese fa – ha aggiunto Pastorelli – ho presentato una proposta di legge che contempla importanti sgravi fiscali per l’acquisto di veicoli elettrici e incentiva alla realizzazione di adeguate infrastrutture di rifornimento», auspicando che il provvedimento possa essere calendarizzato in Parlamento al più presto. Per l’esponente socialista «solo con il trasporto a emissioni zero, infatti, l’Italia potrà mettere fine alle migliaia di morti causate dall’inquinamento».

Siria Garneri

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