sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Scrive Alessio Andrej Caperna:
Socialismo patchwork
Pubblicato il 03-09-2015


Il socialismo libertario, quale società plurale, a mo’ di tessuto-tela patchwork variopinto di molteplici, di flussi idee concretezze, superamento dell’unitarietà, coppie di diversi colori, come in USA, come in Francia, superamento del razzismo identitario campanilista dialettale con il mixage, con l’interrelazione tra i molteplici, tra le mille e mille diversità differenze. Il socialismo plurale costellazione, ma di stelle non più nel Celeste, ma qui giù sulla terra.

Socialismo concreto, non pasoliniano francescano, creatore di ricchezza, anche riconvertendo l’Economia italiana, da quella industriale (che non esiste più) a quella del turismo, possedendo il nostro Paese quasi l’80 per cento dei beni culturali del mondo.
Il paese più visitato al mondo non è l’Italia, che ha un’industria alberghiera ancora tutta da sviluppare e che invece andrebbe sostenuta, con una detassazione forte.

Flussi flussi scorrono i linguaggi si compenetrano, s’intrecciano contaminandosi, mescolandosi. Libere individualità non più oppresse da forze statuali asfissianti di tasse imposte ma rese molteplici dalla plurale potenza dell’essere. Il socialismo plurale liberale libertario trae scaturigine dal senso innato di giustizia che ha luogo in ognuno di noi, quel senso di giustizia che fa inorridire ognuno di noi quando vede un torto, una bruttura. L’inorridire per lo scempio quotidiano di quegli stati che considerano l’ateismo l’omosessualità le libertà promananti dalle rivoluzioni americane e francesi come un reato.

Inorridire perché esiste l’Isis.
Inorridire perché l’Isis distrugge statue culture persone geografie.
Inorridire perché restiamo inerti.
Inorridire perché i migranti continuano a morire sulle nostre coste.
Il socialismo può superare tutto ciò.
Perché è plurale aperto accogliente (caldamente).
Augescens (cresce crescendo), come era il populus romanus, aperto, che includeva.
Socialismo quale accettazione chiara dei principi di libertà promananti dalla rivoluzione francese, dalla rivoluzione americana.
Libertà.
Ovvero nessun precetto può permettere la infibulazione, nessuno può obbligare al matrimonio.
Nessuno può obbligare una donna a coprirsi.
Nessuno e nessun precetto religioso può obbligare una donna al mare a fare il bagno completamente vestita.
I diritti di libertà sono frutto di lotte plurisecolari d’emancipazione dell’umanità.
Non si può arretrare.
No, non è possibile arretrare nel cammino delle libertà, neppure di un metro, pena le barbarie, pena il medioevo.

Alessio


Caperna                                             

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

    

 

 

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