lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

SUPER CANGURO
Pubblicato il 30-09-2015


Riforme-Canguro-Senato

È scontro al Senato sull’emendamento messo a punto dalla presidente del gruppo del Pd a Palazzo Madama, Anna Finocchiaro e firmato dal senatore Cocianicich. Un emendamento canguro, anzi supercanguro, che farebbe decadere la maggior parte degli emendamenti ammessi e, quindi, eliminerebbe di fatto le altre votazioni, comprese quelle a scrutinio segreto.  Una sorta di supercanguro rafforzato. Un modo per recepire l’intesa siglata dalla maggioranza con la minoranza Pd. Insomma si metterebbe così al ‘riparo’ la maggioranza e il  governo da eventuali rischi dovuti alle votazioni segrete.

Nell’emendamento si riattribuisce al Senato alcune funzioni che erano state tolte durante il passaggio alla Camera. Per tutta la mattinata era continuato il braccio di ferro tra il presidente del Senato e il presidente del Consiglio. La sforbiciata  agli emendamenti esercitata da Pietro Grasso non aveva soddisfatto l’inquilino di Palazzo Chigi  che contava su un taglio decisamente più netto. Inoltre Grasso aveva espresso l’intenzione di pronunciare articolo per articolo il giudizio di ammissibilità sugli emendamenti. Un intoppo sulla marcia che ha irritato il premier che vuole comunque chiudere la partita antro il 13 ottobre indicato fin dall’inizio come tempo massimo. Quindi il fronte si era spostato sul ricorso ai voti segreti, addirittura 19 secondo alcuni. Ma a questo scenario ipoteticamente pericoloso il governo ha opposto la sua soluzione attraverso il senatore Cocianicich.  “Non ci sarà nessun voto segreto all’art.1” è la previsione di Gaetano Quagliariello. Infatti se la minoranza voterà compatta questo emendamento la sua approvazione è scontata. Un emendamento su cui ovviamente Il ministro delle riforme Maria Elena Boschi ha dato parere positivo.

Durissimo Roberto Calderoli che nell’Aula del Senato ha definito l’emendamento Finocchiaro-Cocianchich, “un attentato alla democrazia”.  “Dopo l’emendamento Esposito all’Italicum – ha esordito Calderoli – la truffa si ripete.  Questa volta è toccato a Cocianchich, che ha presentato un emendamento interamente sostitutivo del comma 5 dell’articolo 1 e che comprende l’emendamento Finocchiaro”.  “Questo a casa mia – ha aggiunto Calderoli – si chiama truffa. Non ce l’ho col povero Cocianchic. Ieri mi son sentito dare dell’abnorme e dell’attentatore alla democrazia. Questo sì che e’ un attentato alla democrazia, non far votare il Parlamento. Non far votare gli emendamenti con scrutinio segreto”. Sullo stesso tono l’ex ministro Mario Mauro (Gal) che ha invitato le opposizioni ad abbandonare l’Aula dopo la scelta del Pd di presentare l’emendamento Cociancich. “Non stiamo votando la Costituzione della Repubblica italiana, ma per quella del Pd e non voglio prestarmi a questo”.  La triste constatazione è quella di una riforma che dovrebbe essere la più condivisa possibile, ridotta a campo di battaglia tra maggioranza e opposizione.

Un emendamento definito “una burla” dal capogruppo di Forza Italia Paolo Romani.  “Una maggioranza seria e che vuole fare una riforma seria – ha detto ancora Romani – avrebbe dovuto dire: sappiamo che con il testo Cociancich ci risparmiamo un sacco di tempo” e “noi avremmo potuto subemendarlo”, ha osservato. “Signor Presidente – ha aggiunto il capogruppo della Lega Gian Marco Centinaio – chieda al senatore Cociancich di ritirare l’emendamento. In caso contrario chiedo di sub emendarlo, perché così stanno facendo i furbi” perché così “si impedisce al Parlamento di discutere”. Una serie di attacchi (tra cui quello di jihadista della maggioranza arrivato dal senatore Tito Di Maggio) che hanno spinto a intervenire il capogruppo del Pd Luigi Zanda: “Tutti gli interventi – ha detto Zanda – hanno o insultato o irriso il senatore Cociancich. Questo è veramente il vulnus di questa discussione. Noi approveremo le riforme – ha concluso – e non insultate, perché voi non ve lo meritate questo dibattito”.

Ginevra Matiz

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