sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Tennis. I tornei in Cina,
Giappone e Francia
Pubblicato il 01-09-2015


tennisLa stagione tennistica sta quasi per volgere al termine; ma intanto ancora si gioca. Mentre ci si appresta a entrare nel vivo del torneo di Wuhan in Cina, la scorsa settimana si sono disputati ben tre tornei: il Wta di Guangzhou, quello di Tokyo e l’Atp a Metz, in Francia, nel dipartimento della Mosella.

Wta di Guangzhou – Il primo ha visto il facile trionfo della serba, testa di serie n. 4, Jelena Jankovic; la tennista si è imposta agevolmente per 6/2 6/0 sull’emergente Denisa Allertova che, dopo aver lottato nei primi games, è crollata nettamente nel secondo set, senza possibilità di impensierire più di tanto l’esperta avversaria. Nonostante ciò, la 22enne ceca, numero 74 del mondo, si è conquistata una buona vetrina, diventando la rivelazione del torneo in quanto in grado di eliminare la favorita Simona Halep prima ed anche la nostra Sara Errani (testa di serie n. 3); e in tal modo sale di molto in classifica, riuscendo persino ad entrare tra le prime 60. Per lei era la prima finale Wta giocata. Oltre alla vittoria, e al 14esimo titolo in carriera conquistato, per la serba c’è anche l’importante soddisfazione di salire di due posizioni nel ranking mondiale e superare sia Venus Williams che Victoria Azarenka.

Wta di Tokyo – Il secondo (il WTA Premier “Toran Pan Pacific Open”), più interessante, ha visto scontrarsi la polacca Agnieszka Radwanska (testa di serie n. 7) con la svizzera Belinda Bencic (n. 8 del seeding). La prima ha trionfato con un doppio 6/2 giocando un match eccezionale. Ha servito bene, ha variato molto il gioco, ha compiuto stupende accelerazioni soprattutto di rovescio lungo linea, ha attaccato, ha corso tanto recuperando colpi quasi imprendibili. Meglio di così non poteva; inoltre, ha replicato anche il buon rendimento in semifinale contro la Cibulkova (portata a casa facilmente col punteggio di 6/46/1), che ha mandato fuori palla, costringendola a molti errori gratuiti per forzare i colpi, esagerando troppo. La Bencic, invece, è apparsa un po’ stanca e in preda ai crampi ad un tratto; forse a causa di una semifinale non facile contro la danese Caroline Wozniacki (vinta per 6/2 6/4). Sicuramente le due tenniste finaliste dimostrano di vivere una buona fase e un buon periodo agonistico.

Atp Metz Il torneo che, però, è stato più “caratteristico” è stato quello di Metz, in Francia. Derby francese in finale e meglio non si poteva sperare. Alla fine ha trionfato il giocatore più solido: Jo-Wilfred Tsonga, anche se ha avuto un passaggio a vuoto nel secondo set, che ha perso malamente a causa di troppi errori gratuiti commessi col dritto in particolare. 7-6(5) 1-6 6-2 il punteggio con cui ha giustiziato Gilles Simon, vendicandosi della sconfitta per 6/4 6/3 che quest’ultimo gli aveva impartito il 22 settembre del 2013 proprio qui a Metz. Tsonga ha vinto così questo torneo per la terza volta, dopo che vi trionfò il 25 settembre del 2011, imponendosi su Ivan Ljubicic per 6/3, 6/7(4), 6/3; e l’anno successivo (il 23 settembre del 2012) su Andreas Seppi, con un parziale netto di 6/1 6/2. Dopo la vittoria, però, il suo allenatore Nicolas Escudé ha annunciato su twitter la fine della loro collaborazione. Tuttavia il momento più commovente è venuto alla premiazione, quando è stato ricordato il tennista francese (e organizzatore del torneo dal 2013), Patrice Dominguez, recentemente scomparso, il 12 aprile scorso, per un tumore a soli 65 anni. È stato anche commentatore televisivo. Potente doppista (in carriera infatti ha vinto 7 titoli di doppio), in singolare ha perso 4 finali, di cui una nell’Atp di Firenze il 27 maggio del 1978 contro il tennista argentino José Luis Clerc, persa col punteggio di 4-6, 2-6, 1-6.

Ba. Co. 

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