sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Il Wta di New Haven
avvia gli Us Open
Pubblicato il 01-09-2015


Petra KvitovaDal torneo Wta di New Haven nel Connecticut arrivano le conferme dei nomi delle giocatrici che potrebbero essere le possibili outsiders contro la favorita Serena Williams, un po’ in affanno. Tra queste tenniste compaiono decisamente Lucie Safarova e le ritrovate Caroline Wozniacki e Petra Kvitova. È stata quest’ultima, testa di serie n. 2, a vincere dopo il forfait della rumena Simona Halep (testa di serie n. 1) sulla n. quattro del seeding Lucie Safarova. Un match portato dalla Kvitova al terzo set. Petra si fa sorprendere nel primo set, che perde al tie break per 7/6(6). Forse fatica a trovare la giusta regolarità e sensibilità sulla racchetta dato il gioco variato e “senza peso”, con palle molto lavorate e non potenti e piatte, della Safarova, difficili da spingere, che la costringono all’errore cercando di forzarle.

Soprattutto la Kvitova capisce che deve rischiare di più e così accorcia gli scambi, avanza di più a rete. Serve bene e sfrutta la potenza dei suoi colpi per spostare l’avversaria da fondo campo e impedire che vari per prima. Sicuramente il cemento è una superficie favorevole alla Kvitova, che sembra decisamente ispirata e in forma, davvero temibile anche agli Us Open, anche per Serena Williams. Tanto che dilaga nei successivi due set in finale contro la Safarova appunto, impartendole un doppio netto 6/2 senza troppe possibilità di via d’uscita per la sua avversaria, schiacciata dalla maggiore incisività della vincitrice. Un match che diventa a senso unico e che conferma il buon momento di forma della Kvitova, che già veniva da un’ottima partita disputata contro Caroline Wozniacki, testa di serie n. 3, in semifinale, battuta per 7/5 6/1. Anche qui nel secondo parziale non c’è storia per la danese.

Uno show tutto della Kvitova a cui riesce tutto. Eppure la Wozniacki crea molte occasioni buone per rimontare il punteggio. La danese di certo sembra ritrovata, ma dovrebbe rischiare qualcosina di più in attacco a rete, mentre il suo è un gioco ancora troppo di recupero da fondo campo. Spende molto, corre e recupera parecchi colpi in ogni angolo del campo, ma dovrebbe sfruttare i suoi validi e solidi fondamentali per scorciare gli scambi; tra l’latro ha anche un servizio che glielo permetterebbe. Questo le ha impedito l’accesso alla finale, mentre si è resa protagonista di un match eccezionale contro Roberta Vinci, che ha dominato in tre set col punteggio di 6/4 6/7(6) 7/6(7). Tutto questo pone ancora più attenzione sull’ultimo dei Grand Slam in cui vedremo se la Kvitova riuscirà a replicare l’esito molto positivo al torneo di New Haven, se anche qui Roberta Vinci saprà farsi valere e se la danese Caroline Wozniacki riuscirà a riemergere dal proprio torpore e tornare ai livelli che le furono propri all’inizio del 2014.

E se la Safarova, nonostante il suo gioco più di sicurezza e meno di effetto, saprà comunque rendersi insidiosa e lottare alla pari con il talento e la potenza esplosiva di tenniste più prestanti fisicamente quali Serena Williasm e Petra Kvitova stessa. Fa piacere comunque rivedere “risorgere” le doti agonistiche della Kvitova, che si era un po’ oscurata e rimasta in penombra. Che sia un ritorno alla luce anche agli Us Open con un battezzo cominciato da New Haven? Le carte le ha tutte. Staremo a vedere. Intanto i preliminari a ‘Flushing Meadows’ a New York sono stati archiviati e si è già iniziato a giocare e a fare sul serio. Soprattutto dopo il ritiro per infortunio alla gamba destra della russa Maria Sharapova, testa di serie n. 3. La tennista siberiana ha annunciato che tornerà a giocare in Asia.

Ba.Co.

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