domenica, 11 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Terra dei Fuochi. In arrivo
i fondi per le bonifiche
Pubblicato il 22-09-2015


terra dei fuochiL’esecutivo sta per stanziare i fondi per le bonifiche dei siti contaminati da effettuare dopo il lungo screening svolto in Campania. Lo ha annunciato il Ministro Galletti, affermando che “il Governo non ha mai sottovalutato il dramma della “Terra dei Fuochi”. Dico però che oggi siamo in grado di dire che i prodotti che vengono da quell’area, che preferisco chiamare col suo nome “terra di lavoro”, sono sani adesso la nostra attenzione si dovrà spostare soprattutto sul controllo delle bonifiche e confrontandosi con Raffaele Cantone si è deciso ad applicare delle regole molto stringenti, come quelle per l’Expo”. E proprio ieri il Giudice originario di Giuliano e presidente dell’Anac, in un dibattito pubblico con il vescovo di Aversa Angelo Spinillo, a Villa di Briano – nel cuore del regno dei “casalesi” – ha dichiarato che gli imprenditori che parteciperanno agli appalti relativi alle bonifiche ambientali dovranno avere livelli di moralità molto alti per evitare che si riciclino quei personaggi che hanno fatto già tanti danni facendo affari con la criminalità organizzata”.

Cantone, infatti, teme che i soldi delle bonifiche possano essere sperperati o, peggio ancora, possano finire nelle mani della camorra e perciò ha continuato: “C’è bisogno di una gestione oculata, noi abbiamo già posto delle condizioni su modalità e soggetti che possono accedere ai fondi. Inoltre – ha aggiunto – spero vivamente che le gare d’appalto non vengano espletate dai singoli comuni, altrimenti si fornirebbe a qualche politico un assist per fare piaceri a qualche suo amico”. Il capo dell’Anticorruzione ha fatto riferimento ad appalti e sub appalti, a lavori come il “movimento terra” che per anni sono stati casse da cui attingere soldi per i camorristi. In questo passaggio L’ex magistrato fa riferimento alla discarica Resit di Giugliano, comune napoletano di cui è originario; il primo appalto per la bonifica del mega-invaso è stato annullato nei mesi scorsi dopo l’aggiudicazione ad un’impresa il cui titolare era coinvolto in Mafia capitale. «Ora finalmente si potrà rifare l’appalto». Le bonifiche possono rappresentare una grande occasione di riscatto per il Sud, anche per dimostrare al resto dell’Italia che qui qualcosa sta cambiando.

Francesco Brancaccio

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