lunedì, 5 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

‘Tiger’. La web serie
per i giovani, e non solo,
sbarca su Youtube
Pubblicato il 10-09-2015


Locandina 'Tiger'Ora le serie tv si guardano su ‘Youtube’. Sia che si stia aprendo una nuova era per la televisione, sia che il computer stia rimpiazzando il piccolo e grande schermo, non c’è dubbio che negli ultimi anni vi sia un dilagare sempre più delle web series trasmesse sulla nota piattaforma. In questi giorni è approdata la nuova web series di “Tiger” – ideata da Domenico Cangialosi, un addetto vendita di un negozio del noto marchio danese. Molteplici gli artisti coinvolti in questa serie diretta da Salvatore Sclafani: Mr. Tiger, interpretato da Giovanni Maria Buzzatti; Gina, la cliente compulsiva, di cui veste i panni Pina Bellano; Andrea il visual, alias Domenico Cangialosi; Giulia, l’addetta vendite, la cui parte è recitata da Maria Beatrice Alonsi; poi ci sono Dario, lo stagista, il cui ruolo è rivestito da Gianluca Zaccaria e la store manager Silvia, interpretata da Francesca Della Ragione.

Dedicata soprattutto ai giovani, interpretata da giovani, ma che risulti soprattutto tale, cioè attuale e che rispecchi la realtà: questo l’obiettivo della serie – composta da puntate della durata di cinque minuti l’una – girata presso uno dei negozi ‘Tiger’, con cui si vuole raccontare la vita di chi lì ci lavora e di chi vi entra a contatto, a partire dai clienti. Per capire l’immagine all’esterno che viene data, le necessità della clientela e come meglio rapportarsi con essa. Puntando sull’innovazione e sull’originalità per offrire familiarità, vicinanza, calore e trasparenza, permettendo agli acquirenti di sentirsi alla moda e a casa, di potersi servire di una classe di ultima generazione, pur nell’economicità di prodotti che comunque vogliono essere di qualità. Un’operazione per sdrammatizzare anche il problema economico appunto ai tempi della crisi economica, per smontare luoghi comuni o ridere degli stereotipi nel fare shopping, nel ricercare una creatività al limite dell’inverosimile. Per effettuare una rivoluzione nel modo di acquistare con un nuova mission aziendale stessa per fare marketing.

Tra gli interpreti della web serie, partita lo scorso 5 settembre, l’attrice romana Francesca Della Ragione che al suo attivo vanta alcuni ruoli nelle commedie di Paolo Virzì del 2003 “La pazza gioia” e di Leonardo Pieraccioni del 2013 “Il paradiso all’improvviso”. Nel 2014 Della Ragione è entrata a far parte del cast della commedia e web series di Sclafani “Lucky-la serie”, dove ha vestito i panni di Francesca Savettiere.

L'attrice Francesca Della Ragione tra le protagoniste della web serie 'Tiger'

L’attrice Francesca Della Ragione tra le protagoniste della web serie ‘Tiger’

Attrice poliedrica, si disimpegna bene in diverse discipline: dalla danza (classica, ma anche samba), al canto, passando per il pianoforte e lo sport. Con la web series “Tiger” del 2015 arriva un ennesimo tributo, un riconoscimento meritato dopo i numerosi studi che ha compiuto, tra cui quelli all’Accademia Achille Togliani (dal 2010 al 2012), agli Studios di Roma (per un corso di recitazione, dizione e canto tra il 2002 e il 2003) e quelli presso l’International Acting School of Rome nel 2001, per un corso di improvvisazione e dizione. «Ultimamente, – si racconta l’attrice – oltre ad un piccolo ruolo nel film ‘La pazza Gioia’ di Paolo Virzì, sono appena tornata da Venezia dove abbiamo presentato ‘L’Uomo Volante’ di Adelmo Togliani: un film di 27 minuti nato per farne il lungo; infatti, prima della proiezione ora a Venezia, si è tenuta una tavola rotonda chiamata ‘un film per farne un altro’. Altro corto al quale sono molto legata – aggiunge l’attrice – è ‘Tommaso’ di Luigi Mascolo con Monica Guerritore e Giulio Brogi». E a proposito di “Tiger” afferma: «Salvatore Sclafani è un amico, oltre che un ottimo regista, e per questo motivo non ho esitato un attimo quando ho letto che cercava una figura per interpretare la store manager Silvia. ‘Tiger’ è una serie nella quale credo molto perché ormai i marchi si stanno orientando sempre più al web al classicopiuttosto che al classico spot».

Barbara Conti

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