martedì, 6 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Verso la conferenza programmatica
Pubblicato il 26-09-2015


Con Gigi Covatta stiamo lavorando su progetti e proposte concrete. La segreteria di martedì dovrà decidere data, luogo, impostazione della conferenza programmatica. Parto da tre premesse. Noi siamo un partito storico. Abbiamo il dovere di essere guardiani di una tradizione, che è oggi oscurata da tutti. Il Pd è partito socialista europeo, ma in Italia ha un passato comunista e democristiano. Esalta Berlinguer e rilancia L’Unità e le sue feste. Si può essere socialisti senza identità socialista, anzi rinnegandola in funzione di altre due storie che col socialismo italiano poco o nulla hanno a che fare? E contemporaneamente oscurando il passato di chi socialista era prima che lo diventassero i nostri oscuratori?

Ma se questo fosse l’unico nostro motivo di esistenza potremmo creare una fondazione (tra l’altro in Italia fondazioni e associazioni socialiste sono nate come funghi e non si riesce neppure a metterle a sistema e a coordinarle creando un unico archivio). Noi siamo però anche un partito politico, anzi siamo l’unico partito storico che dispone di una rappresentanza parlamentare. Dunque, seconda premessa, non dobbiamo solo esistere, ma dimostrare di esistere. Oppure dare ragione a coloro che pensano che altro non vi sia che arrendersi al Pd, come Di Lello, o al polo di sinistra di Vendola, Civati e Fassina, come Bartolomei. Il silenzio e la mancanza di proposte favorisce l’una o l’altra delle due scelte.

Dunque, la terza premessa è d’obbligo, occorre procedere a sviluppare battaglie nostre, sfruttando l’autonomia che dobbiamo utilizzare sia pur in un rapporto di alleanza col PD, che non è in discussione. Alleanza, dicevo, possibile se verrà modificato l’Italicum che le alleanze le nega col premio di lista. Sull’Avanti ho esposto quattro temi tentando di individuare alcune proposte specifiche che non intendo qui ricordare ma che sono un contributo per l’apertura di un confronto. I temi sono: la democrazia, il lavoro, la sicurezza, la libertà. Possiamo noi su questi temi e sulle proposte concrete che ne derivano caratterizzarci con iniziative politico-parlamentari? Lo possiamo, lo dobbiamo fare. Ho avuto modo di affermare, volutamente esagerando, che dobbiamo dotarci di fucile ed elmetto. Voglio dire che anche le buone idee senza il coraggio necessario rischiano di essere insufficienti. Le buone idee per essere vincenti presuppongono la voglia di battersi. Che la conferenza programmatica sia un momento di svolta e di rilancio dell’iniziativa socialista.

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Commenti all'articolo
  1. Caro Direttore vorrei sottoporre a te ed all’Ill.mo Gigi, il tema relativo al primo dei punti programmatici da voi elencati : la democrazia. Allo scopo di far riappropriare i cittadini italiani, rappresentati nelle istituzioni dai loro Sindaci, con una democrazia dal basso. Sarebbe opportuno a tal fine, prevedere una “convergenza elastica e/o variabile” su tematiche che li vedono coinvolti procedendo questi a modificare i propri statuti con l’intetnto di poter deliberare assieme ad altri consigli comunali in un’assemblea degli eletti, che condividono lo stesso problema e ne individuano collegialmente una soluzione.
    Non è un’area “VASTA” delimitata da confini individiati da altri, ma un’autodefinizione di comprensorio variabile secondo le aspettativi dei cittadini italiani dei luoghi dove abitano, vivono e votano. Se possibile un cortese riscontro.

  2. caro Direttore, condivido e apprezzo lo sforzo che stai facendo tu ed altri per ridare slancio al PSI sia sotto il profilo organizzativo che delle idee, io che mi sento socialista da una vita, ma che non lo voto più da circa 5 o sei anni, mi permetto di suggerirti quanto segue:
    1° Il partito non ha visibilità, né sui media, né sulle televisioni, Nei programmi giornalistici s’invitano personaggi di qualsiasi orientamento politico ci sono i verdi c’è scelta civica ma non c’è mai uno del PSI, quando le società demoscopiche fanno sondaggi sulle intenzioni di voto degli italiani noi le generalmente non veniamo rilevati, ( forse penseranno che abbiamo già tutti fatto come di Lello confluiti nel PD chi lo sa!) Non è da ora che esiste un ostracismo nei confronti del PSI una cosa che va avanti da tangentopoli , e se vogliamo vivere va risolta al più presto.
    2° l’accordo con il PD, che ci consente di eleggere quattro o cinque deputati e un paio di senatori, per me non sta in piedi, abbiamo detto si ad una riforma elettorale che dà tutto il premio di maggioranza al primo partito e non alla coalizione una cosa per noi suicida, che va cambiata.
    3° Se parteciperemo alle prossime elezioni politiche dovremo raggiungere il famoso 3% per entrare in Parlamento, cosa che ad oggi sembra proibitiva , ma che però non dovrebbe far demordere, oggi il 50% degli italiani ( tra cui il sottoscritto)non va a votare un serbatoio enorme a cui attingere e a cui presentare un programma politico chiaro, ma targato PSI ( nel simbolo metteteci la falce e il martello con il libro, il garofano, la rosa, un vaso di fiori, ma bisogna che ci sia la scritta PSI. Io abito in Toscana, negli ultimi anni sia alle elezioni comunali che regionali sempre sigle nuove con la dicitura riformisti, una volta con i verdi, una volta con i radicali l’ultima volta con alcuni di Di Pietro , mi domando se la sola parola riformista possa rappresentare oggi il PSI, che senso ha oggi la parola riformista? ma chi è più riformista di Renzi,? Ma ci vanno tutte bene le riforme di Renzi?
    3° Bisogna finirla con questa litania dell’antipolitica, se la gente dà il 25% al Movimento 5 stelle ci saranno delle buone ragioni, ci saranno alcune cose buone che dicono e che a noi potrebbero star bene,( lo so molti storceranno il naso perché il movimento 5 stelle è gestito in modo forse non democratico) ma bisogna avere mani libere anche dal PD se ci sono argomenti che ci convincono.
    4 ° ecco alcuni argomenti che in questo momento non sono al centro del dibattito politico nazionale li elenco in ordine d’importanza secondo il mio punto di vista
    1 una riforma delle imposte che abbassi la pressione fiscale, ma recuperi gettito dall’evasione e dall’erosione fiscale
    2 La questione meridionale, più legalità contro mafie e camorre e più investimenti dello stato, non ci può essere un divario economico crescente tra nord e sud abolizione delle clientele e delle regioni a statuto speciale
    3 tagliare le spese superflue dello stato, vendere asset pubblici e con il ricavato cercare di ridurre il debito
    4 riforma, e investimenti nella giustizia, è inaccettabile che i processi vadano in prescrizione perché mancano i cancellieri, e le cause civili possano durare anche dieci anni.

  3. L’articolo mi piace. Mi piace meno la parte, che dai per scontata, l’alleanza con il pd quando sai bene che il pd non permetterà mai di esistere al PSI; qualora accettassero questo, la loro contraddetta e illogica esistenza emergerebbe agli occhi degli elettori.

  4. Io mi auguro che la conferenza programmatica, con l’approfondimento dei temi individuati, delinei in modo puntuale che cosa vuol dire oggi essere socialista e in che cosa consiste il liberal socialismo del nostro futuro. La conferenza dovrà far risaltare le contraddizioni del PD e del pseudo socialismo populista di Renzi che, pur avendo aderito al partito del socialismo europeo, non ha nessuna cultura e identità socialista vantando soltanto un passato democristiano e comunista e dimenticando la storia del socialismo democratico del nostro paese.
    La necessità, quindi, di ribadire la nostra autonomia perché soltanto in tal modo possiamo ancora definirci socialisti.
    Auguri di buon lavoro, Mauro.

  5. Forza di chiederla, questa benedetta Conferenza Programmatica a breve verrà alla luce.
    Stiamo attenti a non riempirla di slogan, bensì impegniamoci a riempirla di proposte concrete e fattibili.
    Ascoltiamo con intelligenza quello che dice Papa Francesco e senza strumentalizzare le sue parole, facciamo capire che sono anche le nostre.
    A me piacerebbe che Papa Francesco fosse definito Socialista e non comunista come qualcuno vuole far credere.

  6. come solito sei molto bravo ma come facciamo a dare il segno della esistenza se siamo quattro gatti ? chi ha detto che la fine debba essere quella della alleanza a tutti i costi con il PD, ? hai ragione tu solo se viene modificato l’Italicum potremmo condividere una alleanza di governo con il pd che guarda caso non ha niente di sinistra, dedlla nostra sinistra, di quella che ci ha fatto nascere cioè : riformista, laica, liberale

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