sabato, 10 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Volkswagen. Si allarga lo scandalo: 11 milioni i veicoli
Pubblicato il 22-09-2015


Volkswagen-testLo scandalo Volkswagen affossa le Borse: perdite pesanti per il comparto auto, male anche quello dei minerari e petroliferi. Il colosso tedesco ammette che nel mondo sono 11 milioni i veicoli VW che presentano discrepanze nei motori diesel. Inizialmente il problema sembrava riguardare ‘solo’ 500mila veicoli – tra modelli e Audi Volkswagen a 4 cilindri – venduti dal 2009 a oggi – negli Usa. La casa automobilistica di Wolfsburg si riserva di accantonare 6,5 miliardi di euro per prendere le misure del caso e riconquistare la fiducia dei consumatori. Nel frattempo la Cancelliera tedesca, Angela Merkel ha auspicato che «i fatti vengano chiariti al più presto», chiedendo una soluzione rapida e trasparente allo scandalo delle emissioni che ha travolto Volkswagen. Il ministro dell’Ambiente italiano, Gian Luca Galletti, ha chiesto di valutare lo stop alla vendita di auto in Italia qualora fosse stato utilizzato il software incriminato.

AFFOSSATE LE BORSE  La truffa  che negli Usa già chiamano ‘Dieselgate’ – ha colpito non solo le azioni del colosso tedesco, ma anche il comparto delle automobili: a Piazza Affari le azioni di Fiat Chrysler Automobiles (FCA, ndr) – e della controllante Exor – sono state sospese per eccesso di ribasso. Paola Pili, responsabile investimenti della 3P SIM Spa, spiega che le perdite nel comparto delle automobili sono provocate dall’«avvio di indagini in tutte le case automobilistiche proprio per verificare se esistono discrepanze tra i risultati dei test condotti in fabbrica e le misurazioni effettive su strada». Sul fronte della speculazione finanziaria su VW, Pili fa notare che «venerdì scorso, quando ancora non era scoppiato lo scandalo, qualcuno aveva acquistato a ribasso le azioni del colosso tedesco. Un tipico caso di insider trading sul quale dovrà indagare la Securities and Exchange Commission (Sec, la Commissione per i Titoli e gli Scambi statunitense, ndr)».

L’ESPERTO: A RISCHIO POSTI LAVORO E ‘MADE IN GERMANY’ – Più di tanto a preoccupare il colosso automobilistico tedesco non sarà una multa che potrebbe arrivare anche a 18 miliardi di dollari, bensì «il danno all’immagine della Volkswagen non solo sul mercato americano, ma anche a livello globale». Non ha dubbi il capo dell’istituto economico tedesco, ‘Diw’, Marcel Fratzscher secondo cui lo scandalo potrà avere conseguenze anche «sui posti di lavoro messi a rischio così come numerosi subfornitori tedeschi». Per l’esperto lo scandalo, inoltre, potrebbe danneggiare anche l’export della Germania essendo Volkswagen stata «finora un’insegna per i prodotti ‘Made in Germany’»

SI INDAGA ANCHE IN ITALIA
“Il Ministero dei Trasporti è in continuo contatto con l’autorità tedesca per capire se i veicoli venduti nel territorio comunitario e dunque commercializzati in Italia siano stati interessati dagli stessi illeciti che hanno coinvolto gli Usa”. Risponde così Riccardo Nencini, vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, a chi gli chiedeva un commento sul caso Volkswagen. “Auspichiamo che il KBA (Kraftfahrt-Bundesamt, il maggiore omologatore delle auto in questione) svolga quanto prima le verifiche di conformità dei veicoli. La tutela della salute dei cittadini é una priorità “- ha concluso Nencini.

Siria Garneri 

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento