mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Anch’io sto con Napolitano
Pubblicato il 14-10-2015


Io c’ero. Nonostante la gazzarra grillinoscilipotiana, ho ascoltato l’intervento di Napolitano attentamente. Due cose sulle altre: la riforma del Senato era necessaria; il suo completamento sta nella riforma della legge elettorale. Sono d’ accordo. Né più né meno che gli argomenti che da mesi usiamo anche noi.
La riforma del Senato poteva essere migliore se avessimo lavorato di più sulle funzioni anziché al tentativo di pacificare il dissenso nel Pd. Ma la riforma che esce dal Senato è decisamente migliorativa dell’atto approvato dalla Camera. Più dettagliata nei poteri, più efficace nel ruolo del nuovo Senato. Ne ho parlato proprio oggi con il costituzionalista Enzo Cheli. Proprio lui tenne alla conferenza di Rimini la relazione istituzionale. Quanto alla legge elettorale, non c’è dubbio che la ragione esiga la divisione del premio di maggioranza tra le forze che consentono alla coalizione di vincere. La partita non è affatto chiusa.
Leggo che un gruppo di compagni aderirà al comitato per il ‘No’ costituito da Vendola. Molti di loro non partecipano da tempo a riunioni di segreteria, non hanno partecipato alla festa dell’Avanti, non hanno dato nessun contributo all’organizzazione della Conferenza Programmatica. Anziché dare una mano, si affidano alla rete. Auguri. Noi andiamo avanti per la nostra strada. Oggi più felici di ieri. Poco fa tre parlamentari regionali siciliani e tre sindaci abruzzesi hanno aderito al partito.

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Riccardo Nencini

Segretario Psi - viceministro dei Trasporti

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Commenti all'articolo
  1. Perché non la finiamo con queste polemiche e cerchiamo di tenere uniti i compagni anche quelli che dissentono da te. Ti faccio presente che lo statuto prevede che il segretario del partito non deve necessariamente essere un parlamentare. Comunque già ti dissi che voterò contro questa revisione costituzionale perché siete dei parlamentari eletti con una legge palesemente anticostituzionale. Hai sempre espresso che le modifiche le doveva fare una assemblea costituente eletta proporzionalmente. Non è più vero? Per me ancora lo è!

  2. Caro Segretario
    ANCHIO NON STO’ CON NAPOLITANO
    Intendiamoci sono consapevole che ormai la politica , in parlamento e fuori, non viene più fatta contrapponendo una propria proposta agli avversari per poi arrivare tramite la mediazione ad un progetto comune , tanto più quando si parla di costituzione l’architrave su cui si regge lo stato, ormai ci si avvale solo sul denigrare l’avversario sul delegittimarlo in tutti i modi indipendentemente dall’argomento in questione , pertanto lungi da me l’idea di non condannare con fermezza le gazzarre parlamentari e non .
    Venendo a Napolitano , tutta la solidarietà per la gazzarra ,ma io rimprovero al presidente emerito di essere stato, negli ultimi 3 anni di mandato, non quell’arbitro tra i poteri dello stato che la costituzione gli assegna , ma un giocatore egli stesso della partita , la prova sta proprio nel suo intervento in Senato , imprimendo alla stessa un andamento che lui ha fortemente voluto era diventato il re Giorgio ,dimenticando che “ La sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.” E il popolo sovrano che doveva esprimersi molto prima di quando stato chiamato a farlo, specialmente poi un parlamento eletto con un sistema elettorale incostituzionale, anche se i suoi deliberati sono legali, andava sciolto e si doveva tornare alle urne.
    Tu stesso in questo tuo comunicato, affermi che la riforma del Senato poteva essere migliore, direi che ti piace vincere facile,si è fatto un Senato che non è tutto tranne un Senato, ponendo l’accento più sul fatto che i nuovi Senatori non sono pagati ( A PROPOSITO DI POPULISMO) che sulle reali mansioni e compiti affidati, se poi esaminiamo il combinato Riforma Costituzionale /legge Elettorale , tutti i timori sul Partito della Nazione trovano tragica conferma , noi si proponeva un’Assemblea Costituente per riformare la costituzione e non questa estenuante battaglia parlamentare più su questioni secondarie che sul vero merito, annunciando a gran voce che si era pronti al dialogo tra maggioranza e opposizione,ma specificando che nulla doveva cambiare sul testo proposto., , dovevamo batterci sull’ Assemblea
    Come farà poi il sindaco di Torino, Piero Fassino ad essere contemporaneamente , Presidente Anci, sindaco di Torino, presidente della Città Metropolitana di Torino e Senatore della Repubblica lo sa solo Renzi , tu dici che si modificherà la legge elettorale ponendo il premio di maggioranza alla coalizione , ma non è solo questo quello che non và in questa legge , è tutto il suo impianto che è incostituzionale, dai doppi sbarramenti alla elezione dei capolista , noi ci batteremo per la modifica ? Bene però lasciami , qualche dubbio su ciò, vorrei sottolineare che noi abbiamo votato a favore anche alla sua prima stesura , cosa da sulla quale è bene stendere un velo pietoso.,: ecco perché io non sono con Napolitano.

    Compagno Maurizio Molinari

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