lunedì, 5 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Beneventano, verso
lo stato di emergenza
Pubblicato il 26-10-2015


Campania-calamità naturaleLa Regione Campania ha riconosciuto lo stato di calamità naturale per le zone colpite dall’alluvione e richiesto al Governo il riconoscimento dello stato di emergenza nazionale ed infatti venerdì prossimo, 30 ottobre, al Consiglio dei ministri, verrà presa le decisione per lo stato di emergenza per i Comuni della provincia di Benevento.

La notizia giunge a pochissimi giorni dal tremendo disastro che ha travolto il Sannio creando danni gravissimi sotto il piano infrastrutturale che agroeconomico.

I comuni più colpiti Ponte Valentino, Pantano, Ponticelli, Santa Clementina e via Cosimo Nuzzolo centri completamente isolati dal resto della Provincia.

La Procura frattanto ha aperto un fascicolo, per ora contro ignoti: il reato ipotizzato è quello di inondazione colposa. È stato già nominato un perito che effettuerà sopralluoghi anche nell’area della diga di Campolattaro, perché si sospetta che l’impianto non sia stato fatto funzionare in maniera regolare.

Ai 500mila euro per interventi urgenti e indifferibili annunciati dal presidente della Regione Vincenzo De Luca, in un summit presso la Prefettura di Benevento nel post alluvione, è notizia di queste ore che la cifra verrà portata al milione di euro.

Non solo la città di Benevento, ma tutto il Sannio ha pagato un prezzo altissimo ed in provincia, l’emergenza numero uno si chiama strade.

Degli oltre 1.300 km di rete stradale provinciale circa 700 km di arterie sono state maggiormente colpite dalle eccezionali precipitazioni ed in 5 diversi punti la strada provinciale è letteralmente sparita, risucchiata via dalla furia degli elementi naturali. Tale drammatica situazione si è verificata nell’area del Fortore, del Tammaro, delle Valli Vitulanese e Telesina e nel comprensorio dell’Ufita.

Subito dopo il dramma dell’alluvione del Sannio il vicepresidente nazionale di Coldiretti Gennarino Masiello ha visitato in prima persona la Provincia beneventana stimando i danni subiti nel settore dell’agricoltura.

I danni subiti dal comparto agricolo dice Coldiretti, “sono da stimare intorno ai 120-130 milioni di euro. Una cifra che – secondo Masiello – unita a quelle stimate da Provincia e Comune supera i 200 milioni di euro ecco la necessità di riconoscere lo stato di emergenza.
“Attivare subito le misure necessarie per far ripartire le imprese che vengono da 7-8 anni di crisi retta a denti stretti. Bisogna riconoscere i danni subiti dai vigneti, dai terreni pronti alla semina e alle infrastrutture delle aziende, ma bisogna riconoscere lo stato di emergenza”.

Quindicimila le imprese agricole del Sannio che vanno salvaguardate – ha precisato Masiello – non basta solo una risposta di solidarietà ma delle risposte concrete. Il governo deve mettere su un fondo per questo territorio. I danni registrati sono sull’agricoltura ma anche delle aziende che lavorano nel settore agroalimentare, e ci sono tanti lavoratori che oggi guardano al futuro con un po’ preoccupazione”.
Chiederemo nella riunione camerale di oggi, la messa in moto delle risorse Unioncamere per attivare un fondo di solidarietà per le imprese colpite. Chiederemo di mettere mano al patrimonio idraulico di questa provincia, chiederemo che gli alvei dei fiumi siano messi a posto. I fiumi di questa città non possono essere vissuti come un pericolo ma come una ricchezza per la produzione”.

Aglianico-falanghina-fango

Sulla diga di Campolattaro, Masiello poi continua. “L’intelligenza di un territorio sta nello sfruttare le risorse, e chiederemo che venga stabilito un piano preciso sulla diga. Fango e detriti hanno colpito circa il 10% dei vigneti su circa 10mila ettari totali. Una condizione preoccupante per cui occorreranno anni per mettere a posto, ma che lascia intatta la capacità produttiva di Aglianico e Falanghina”.

Poi Masiello torna a parlare dei danni stimati da Coldiretti e ripartiti per settore.  “I danni subiti dalla produzione agricola ammontano a circa 100 milioni di euro: 50 per il settore vitivinicolo e 50 per le altre produzioni. Valutabili in 10 milioni di euro i danni alle strutture aziendali e 10 alla viabilità poderale ed interpodelare”.
Prima di concludere, il vice presidente nazionale di Coldiretti ha evidenziato tra le misure elencate, ne ha sottolineato alcune tra cui la proroga delle scadenze per la rendicontazione dei PSR, una moratoria sui pagamenti degli oneri contributivi per gli agricoltori e per i braccianti agricoli assunti, deroga delle autorizzazioni per la pulizia e lo smaltimento dei rifiuti che hanno invaso i terreni.

Nel frattempo il Il Sannio prova a rialzarsi. Con dignità e operosità le famiglie, le aziende e le associazioni fanno affidamento sulla propria forza e sulla solidarietà per spalare via il fango e ricostruire case, capannoni e spazi sociali.

Va inquadrata in questo contesto l’iniziativa “Prendici così”, campagna voluta dalla Cantina di Solopaca: uno dei siti maggiormenti colpiti dall’alluvione che ha flagellato la provincia sannita.  Saranno messe in vendita da domani, presso il punto vendita di via Bebiana, le oltre sessantamila bottiglie di vino scampate all’alluvione e ricoperte dal fango. Le bottiglie, di diversa tipologia e grandezza, saranno vendute – spiegano dalla cooperativa – nelle stesse condizioni in cui sono state recuperate gli acquisti potranno essere fatte anche on line consultando il sito dell’azienda. Le bottiglie saranno vendute a 3 euro, il costo di produzione. Si potrà scegliere tra Solopaca rosso e bianco, Falanghina del Sannio e moscato dolce.

Francesco Brancaccio

 

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento