sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Bollette pazze, è ora
di “tutelare i consumatori”
Pubblicato il 06-10-2015


Bollette pazze-Pastorelli“Quello delle bollette ‘anomale’ per i servizi di fornitura di luce e gas è un problema grave sul quale bisogna intervenire una volta per tutte”.

La questione delle cosiddette ‘bollette pazze’ è stata sollevata dal parlamentare del PSI, Oreste Pastorelli, nel corso della dichiarazioni di voto sulle mozioni concernenti iniziative per la tutela dei diritti dei consumatori nei confronti degli operatori del mercato dell’energia elettrica e del gas.

Pastorelli nel suo intervento ha sottolineato come questo comportamento incida “fortemente sul costo della vita, con gravissimo danno per il ceto medio e quello meno abbiente”. “C’è urgente bisogno di un intervento che ridisegni a livello nazionale l’intero sistema di tutele del consumatore e al tempo stesso ponga in capo ai distributori precisi oneri di trasparenza nella gestione e nella fatturazione delle forniture. Dunque la mozione in esame, che impegna il Governo a farsi promotore di iniziative che perseguano questi obiettivi, rappresenta un primo passo verso una maggiore tutela degli utenti”. Sulla questione è tutt’ora aperta un’indagine, anzi quattro su ogni singola azienda, per far luce sul fenomeno delle ‘bollette pazze’. Nel mirino con quattro procedimenti istruttori dell’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, (Agcom) presieduta da Giovanni Pitruzzella, Acea Energia, Edison Energia, Enel Energia, Enel Servizio Elettrico ed Eni. “Ispezioni – afferma un comunicato del luglio scorso – sono state svolte nelle sedi delle società a Roma, Milano e San Donato Milanese. Sotto la lente le modalità di fatturazione e i mancarti rimborsi”.

L’Agcom si è mossa perché non fanno che moltiplicarsi le proteste dei utenti. “A fronte di numerosi reclami e segnalazioni, ricevute anche da diverse associazioni dei consumatori, – spiega l’Autorità – l’indagine è volta ad accertare eventuali violazioni del Codice del Consumo in merito a varie condotte degli operatori: la fatturazione basata su consumi presunti; la mancata considerazione delle autoletture; la fatturazione a conguaglio di importi significativi, anche a seguito di conguagli pluriennali; la mancata registrazione dei pagamenti effettuati, con conseguente messa in mora dei clienti fino talvolta al distacco; nonché il mancato rimborso dei crediti maturati dai consumatori”. Nell’ambito di queste istruttorie, i funzionari dell’Agcom hanno svolto ispezioni nelle sedi delle società interessate con l’ausilio del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Redazione Avanti!

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