domenica, 4 dicembre 2016
Facebook Spazio Twitter Spazio RSS Spazio
Opinioni e commenti
 

Buemi: Legge sui partiti,
prima si fa meglio è
Pubblicato il 13-10-2015


Buemi-legge partiti“Sottoscrivo la denuncia del sindaco Orlando contro l’eccesso di “leaderismo” e contro la mortificazione delle assemblee elettive, lanciata oggi dalle colonne di Repubblica”, lo ha spiegato con una nota il senatore Enrico Buemi, Capogruppo Psi in commissione giustizia, che, stamane, ha inviato una lettera aperta al direttore Mauro, in merito all’intervista al sindaco di Palermo pubblicata oggi. “L’appello del sindaco al Presidente del Consiglio, affinché presenti subito ‘una legge che regolamenti il funzionamento di partiti e primarie’, è in leggera contraddizione con le sue parole”, sottolinea Buemi. “Sono le forze politiche che, in una democrazia parlamentare, sollecitano con le loro proposte la riflessione dell’opinione pubblica e ricercano i necessari compromessi per addivenire all’approvazione delle leggi”, spiega Buemi. “Proprio per questo il Psi giudica prioritario offrire agli iscritti di ogni partito o movimento il diritto irrinunciabile a ricorrere al giudice per violazione dello statuto”, continua Buemi.

“Solo prevedendo conseguenze sanzionatorie anche sulla percezione di finanziamenti pubblici o agevolazioni fiscali contro qualunque compressione, limitazione o violazione del diritto di partecipazione – conclude Buemi – la gente potrà riavvicinarsi alla politica”.

Redazione Avanti!

Il testo della lettera:
Caro Direttore Mauro,
sottoscrivo la denuncia di Leoluca Orlando, pubblicata oggi dal Suo giornale, contro l’eccesso di “leaderismo” e contro la mortificazione delle assemblee elettive, lanciata oggi dalle colonne di Repubblica. Mi pare però che l’appello del sindaco di Palermo al Presidente del consiglio – affinché presenti subito “una legge che regolamenti il funzionamento di partiti e primarie” – sia in leggera contraddizione con le sue stesse parole. Sono infatti le forze politiche che, in una democrazia parlamentare, sollecitano con le loro proposte la riflessione dell’opinione pubblica e ricercano i necessari compromessi per addivenire all’approvazione delle leggi.

Nella fattispecie, la maggioranza di governo ha già, più volte, visto le sue componenti costitutive prendere posizione in questo senso: rammento, a mero titolo di esempio, i disegni di legge nn. 260 (Finocchiaro ed altri), 250 (Maran ed altri), 1852 (Sposetti ed altri), 659 (Pagliari) e 1938 (Zanda ed altri). Certo, sono anche consapevole che nessuna prosecuzione di iter essi hanno avuto, al di là della proposizione del testo in Senato. Ma è proprio per ovviare a quest’inerzia, che il Gruppo socialista ha deciso di stralciare la tematica in assoluto più scottante, e di farne autonoma proposta sotto forma di emendamento 1.168 al disegno di legge Boccadutri.

Al di là della più compiuta regolamentazione dei meccanismi interni di decisione e di voto, infatti, mi pare prioritario offrire agli iscritti di ogni partito o movimento il diritto irrinunciabile a ricorrere al giudice per violazione dello statuto o contro qualunque compressione, limitazione o violazione del metodo democratico di cui all’articolo 49 della Costituzione, con possibili conseguenze sanzionatorie anche sulla percezione di finanziamenti pubblici o agevolazioni fiscali.

Sono certo che una tale possibilità riavvicinerà la gente alla politica, perché ne farà cogliere la natura di luogo di confronto regolato di idee e non di sopraffazione o malaffare. Proprio per questo, confido che Orlando, Repubblica ed i lettori vorranno unire il loro al mio auspicio, che il Governo – nel suo ruolo parlamentare proprio – esprima parere favorevole al testo, nell’imminente esame in Assemblea.
Cordialmente,
Enrico Buemi

 

bce Berlusconi bersani camera CGIL crisi elezioni Enrico Buemi europa Forza Italia Francia Germania governo Grecia Grillo Inps ISIS ISTAT italia italicum lavoro Lega M5S Marco Di Lello Matteo Renzi Nencini Onu Oreste Pastorelli pd pensioni Pia Locatelli pil psi Renzi Riccardo Nencini roma Russia Sel senato socialisti Spagna UE UIL Unione europea USA



Lascia un commento