mercoledì, 7 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Burlesque dinner-show.
Una notte vintage
al ‘Club Epoque’
Pubblicato il 27-10-2015


BurlesqueCorsetti, piume, cilindri, monocoli e baffi alla Dalì.. no, non siamo nell’Inghilterra del tredicesimo secolo e neppure ad un ritrovo hipster: sono le notti magiche del ‘Club Epoque’ che, anche quest’anno, riapre i battenti per farci riassaporare l’eleganza e la sofisticatezza degli anni ’40, con le sue serate burlesque.

Venerdì sera mi sono ritrovata a piazza Barberini, davanti al locale in compagnia di un amico. Una volta all’interno, mi sono sentita fin da subito trasportata in un atmosfera particolare, mi sentivo come un personaggio di Woody Allen nel suo film ‘One night in Paris’..fuori il 2015, dentro la fiera del vintage. La serata inizia, seduti in comode poltroncine, sorseggiando un bicchiere di vino ed allietati da un sottofondo musicale da boulevard parigina. Il posto è piccolo, ma ben curato, i dettagli sono il punto forte del locale: iniziando con le luci, soffuse ed intime, fino ad arrivare alla sala fumatori, collocata a medè tra l’eros freddo e stravagante del celebre bar di ‘Arancia Meccanica’ e la sensualità Hitchcokiana di ‘Eyes Wide Shut’.

Su prenotazione, è possibile iniziare la serata dalle 20, con buffet o riservando un tavolo e degustando il particolare menù dello chef Dario Tornatore, che comprende una cena di cinque portate, con vino, acqua e digestivo incluso. Ma è alle 22.30 che l’ambiente si riscalda. Un uomo con dei baffi enormi entra nella sala del piano superiore, ricorda un po’ un presentatore circense, di quelli anni 20, rigorosamente vestito con papillon e doppiopetto, annuncia l’inizio dello show al piano di sotto. Perciò, sorseggiando ancora il nostro bicchiere di vino che, ammetto, non essere più il primo, scendiamo le scale per prendere posto in sala. E qui il sapore del new-burlesque e del dark cabaret, diventa ancora più palese: l’ambiente è buio, illuminato solo dalle luci di un piccolo palcoscenico, coperto da un tendone rosso intenso.

Scarlet Martini

Una volta accomodati nelle poltrone e riempito nuovamente il bicchiere, lo spettacolo ha inizio. Charleston, gonne a ruota e pailettes si susseguono in esibizioni eccezionali: accompagnate dalla band jazz “i Velvettoni”, dal corpo di ballo di Cristina Pensiero e presentate da un simpatico Alessandro Casella, entrano in scena performer nazionali ed internazionali del burlesque, come la sensualissima Vesper Julie e la sputafuoco Scarlett Martini, che tra uno spogliarello e l’altro, ci mostrano come si può essere desiderabili senza mai scadere nel volgare ma, al contrario, mantenendo sempre quell’eleganza e quella raffinatezza che contraddistingueva il mondo di quegli anni e che rende lo show piacevole sia agli occhi degli uomini che a quelli delle donne.

Meritevole di nota anche la splendida voce di Gigì, che anche senza strip-tease, si è mostrata al pubblico nella sua nudità emotiva ed artistica; l’intensità di una voce capace di spogliare l’anima di ogni persona presente nella sala, oltre che della sua..una performance, insomma, che non aveva assolutamente nulla da invidiare all’ipnosi che suscitavano gli statuari corpi delle signore del burlesque.

E dopo lo spettacolo, non è ancora finita: difatti la serata prosegue con il dj set di Dandywolly e Mirkaccio che, con un tocco sofisticato, fanno diventare il ‘Club Epoque’una ballroom scatenata, con ritmi sexy e twist. Dunque, abbandonate per una sera la frenesia del mondo attuale, il caos delle serate in discoteca, dove parlare è impossibile e i drink non si assaporano, ma si trangugiano ed entrate per qualche ora nel passato, nella calma e nella sensualità che emanava quel tempo fatto di ardenti passioni e lascive illusioni, quel mondo di artisti e di prime ballerine che popolavano il quartiere parigino di Pigale. E se questo non basta, ricordatevi che…”più urlerete, più si spoglieranno”.

Gioia Cherubini 

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