domenica, 4 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Canone Rai in bolletta?
Ipotesi liquidata da Enel
Pubblicato il 06-10-2015


Canone-rai-bollettaIl canone Rai in bolletta? “Mi sembra difficile da molti punti di vista”, ha risposto il presidente dell’Enel, Patrizia Greco spiegando che è “difficile sia tecnicamente, per i sistemi di fatturazione, e probabilmente anche dal punto di vista giuridico. Non so dire se questi problemi siano risolvibili o meno”. “Assoeletterica – ha aggiunto rispondendo alle domande dei cronisti a margine della presentazione dell’ingresso Enel come socio privato nella Fondazione Maxxi – ha preso posizione per tutti gli operatori, dichiarando che il canone Rai in bolletta sembra una cosa molto difficile da realizzare, sottolineando tutta una serie di problemi. Vedremo quali saranno le rispettive posizioni”.

L’annuncio dato nei giorni scorsi dal Presidente del Consiglio rischia insomma di rimanere tale e alle dichiarazioni di Greco, che evidentemente non teme di essere annoverata tra i ‘gufi’ che ‘frenano’ il lavoro del Governo, si è aggiunto oggi il ministero dell’economia con un’altra precisazione che chiarisce la portata dei problemi che sarebbero connessi all’introduzione in bolletta del canone. Questo, anche se dovesse finire nel conto della luce, resterà nominativo, insomma – chiariscono fonti ministeriali – l’utenza resterà unica e non dovrà essere quindi versata per seconde o terze case. La novità, se mai venisse introdotta, non porterebbe dunque a ‘un ampliamento del raggio dei soggetti interessati, che rimarranno esattamente quelli attuali’.

La questione comunque è complicata e al di là dell’annuncio di Renzi, perché tra ‘il dire e il fare c’è di mezzo il mare’, si è saputo che l’istruttoria e “ancora del tutto aperta e di non semplice applicazione”, mentre il Ministero dello Sviluppo Economico e quello dell’Economia e delle Finanze, continuano a lavorarci sopra con una serie di incontri che coinvolgono ora anche l’Autorità dell’Energia.

Privatizzarla tutta o in parte? Un tormentone che sembra non avere mai fine. Quello del canone Rai resta un nodo assai ingarbugliato perché se venisse abolito del tutto la Rai dovrebbe provvedere agli introiti soltanto con la sua attività imprenditoriale e soprattutto con la pubblicità che, però, in un mercato depresso come quello attuale e soprattutto dominato dal duopolio con Mediaset, incontra un’infinità di resistenze a cominciare da quelle di Berlusconi, fino a ieri al Governo.

 Redazione Avanti!

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Commenti all'articolo
  1. IL CANONE RAI E’ UNO SCANDALO. E’ la tassa più incostituzionale che esista perché non e’ proporzionale ne al reddito ne al tipo di televisore posseduto. ( dal 15 pollici di un morto di fame al 50 pollici 4k al plasma del ricco di turno. ) Non e’ giusto che un poveraccio pensionato in difficoltà economica debba pagare il canone rai per 1) pagare stipendi milionari ai presentatori e dirigenti Rai 2) subirsi centinaia di pubblicità ogni secondo le quali già portano milioni di euro nella Rai. Gia solo queste due spese basterebbero ad eliminare il canone. UN GOVERNO DI SINISTRA QUESTO DOVREBBE FARE E NON FOTTERE IL POPOLO RUBANDO DALLE BOLLETTE DEI POVERI PER DARE AI RICCHI DELLA RAI TV.

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