giovedì, 8 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

Ci serve un progetto di lungo periodo
Pubblicato il 16-10-2015


Come sempre in questi ultimi anni seguo da lontano dal Collegio Estero  le vicende del nostro partito e mi sembrano ancora più paradossali del solito.
Sono passato attraverso alcune delle traversie dell’ultimo ventennio, quelle del Nuovo PSI, scissioni a destra ed a sinistra e via dicendo.

Erano giornate di sole bellissime per me, e Roma era la solita meraviglia di giorno e di notte, un po’ dirty come sempre e mal funzionante, ma affascinante e desiderata come un amore proibito. Le relazioni dei segretari erano piene di passione, parlavano agli “animi”, si proiettavano video di Bettino Craxi e tutti i militanti piangevano fiumi di lacrime, senza guardarsi l’un l’altro, come per rispetto. Poi c’è stato il richiamo della costituente Socialista, perfino il leader della terza mozione dei DS si era esposto ed avevo confidato molto in questo bel progetto e puntavo molto sulla nuova stagione di alcuni  dei DS, finalmente socialisti!! Incredibile!!!

Era il 2007 eppoi nel 2008 uscimmo dal Parlamento ed il progetto fu archiviato. Male, un progetto simile non può durare una stagione, deve essere coltivato e perseguito più a lungo. Invece ci arenammo in altri inutili progetti fino a rientrare in Parlamento anni dopo, ma senza simbolo.

Dello SDI mi piaceva l’organizzazione, senza dubbio migliore di quella del Nuovo PSI. Mancava però totalmente la passione, la nostalgia? Può darsi, ma pur sempre un sentimento che muove i militanti: la motivazione, che è poi in qualche modo  la molla alla nostra produttività.
Oggi le cose sono cambiate. Il PD è mostruosamente forte, organizzato, ha risorse e leadership da far paura e noi sempre più divisi con la rivolta degli ex capi regione uniti alla minoranza storica e si respira aria di litigi sui simboli.

Pensavo che queste cose non sarebbero più successe, ma forse mi illudevo. Quello di cui abbiamo bisogno è in primis una organizzazione forte su tutto il territorio. Eppoi un progetto politico, certo, un business plan sui prossimi 2 anni. Io direi sui prossimi 7 anni, ma oggi tutti ragionano sul breve periodo, dimenticando che twitter va bene, ma gli uomini sono ancora di carne ed ossa ed i progetti si misurano sul lungo periodo. Quale può essere questo progetto, questo business plan?

Deve essere fondato sui temi fondamentali del nostro PSI storico e deve tener conto delle nostre vicende degli ultimi 20 anni. Deve avere le caratteristiche seguenti:
identitario; socialista; laico; ambientalista.
Questi sono gli ingredienti per puntare ad una rinascita sul lungo periodo. Idee perseguibili con o senza alleanza con il PD.
Identitario, quindi orgoglioso al punto giusto da motivare i compagni vecchi e nuovi a tornare ed impegnarsi per il PSI; socialista, quindi difendere le classi lavoratrici tutte, dagli operai con la Mitbestimmung alle Partite IVA con le tutele previdenziali e fiscali, riallacciando coi sindacati e con la declassata classe media; laico, quindi puntare sui temi dei diritti adeguati ai progressi della scienza e dei costumi e parlare al mondo laico; ambientalista, quindi coniugare infrastrutture e green economy, tutela del paesaggio della natura, supportare energie rinnovabili e green parlando al mondo green.
Avremo così la consapevolezza di non aver deviato dalla nostra natura e sapremo riguadagnare una forza elettorale che possa consentire di fare politica sul modello Schroeder/Fischer degli anni 90. Insistere sui temi detti per qualche anno, con sforzo unitario e convinto. Questa la ricetta. I risultati verranno.

Leonardo Scimmi

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