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Opinioni e commenti
 

Cittadinanza. Via libera dalla Camera
Pubblicato il 13-10-2015


Ius soliLa Camera oggi ha approvato in prima lettura il testo sulla “nuova” cittadinanza con 310 sì, 66 no e 83 astenuti (tra questi i deputati del M5S). La prima proposta di legge sulla riforma della cittadinanza è stata fatta proprio su iniziativa socialista e presentata il 15 marzo 2013. Tra i firmatari di allora Pia Locatelli che afferma: “Lo ius soli è legge, decisivo passo avanti, ma si poteva osare di più”.

Per molti è stato un atto di civiltà, per altri solo una delle promesse mantenute dal Governo Renzi. Oggi la Camera oggi ha approvato in prima lettura il testo sulla “nuova” cittadinanza con 310 sì, 66 no e 83 astenuti, ora il ddl passa all’esame del Senato. Al voto finale si sono astenuti i deputati del Movimento 5 Stelle che hanno definito il ddl una “legge vuota”, mentre contro il testo hanno votato i parlamentari di Lega Nord, Fratelli d’Italia e parte di Forza Italia. Una parte della destra italiana ha espresso parere favorevole al nuovo testo sulla cittadinanza, da Renata Polverini a Gianfranco Fini.

“Oggi, ci troviamo finalmente a dare una risposta a quei minori che, nati nel nostro paese o arrivatici da piccolissimi, fino ad oggi, pur parlando la nostra lingua, i nostri dialetti, frequentando le nostre scuole, partecipando pienamente alla vita del nostro paese, erano considerati stranieri. Bambini e bambine, ragazzi e ragazze che rappresentano circa l’8,2% della popolazione presente nel nostro Paese: con questa legge chi è nato nel territorio della Repubblica da genitori stranieri, di cui almeno uno sia in possesso del permesso di soggiorno dell’Unione europea per soggiornanti di lungo periodo, avrà diritto alla cittadinanza”. Lo ha detto Pia Locatelli, deputata Psi, commentando l’approvazione della legge sullo ius soli approvata oggi alla Camera.

La prima proposta di legge sulla riforma della cittadinanza è stata fatta proprio su iniziativa socialista e presentata il 15 marzo 2013, tra i firmatari anche la deputata e capogruppo del Psi alla Camera. Ma la Locatelli nonostante l’apprezzamento per la riforma ribadisce la mancanza di alcuni punti importanti sulla revisione della cittadinanza: “Detto questo riteniamo che il “prezzo” pagato per raggiungere il compromesso che ci ha portato al varo di questo testo è stato forse troppo alto. Il nostro voto favorevole, quindi – precisa la socialista – non può mettere a tacere alcune ombre di questa legge che ci auguriamo possano essere presto sanate. Primo fra tutti il fatto di aver escluso completamente gli stranieri maggiorenni che da lunghi anni vivono e lavorano nel nostro Paese. Comprendiamo i motivi politici di questa scelta, ma di certo non li condividiamo”. “Le altre perplessità riguardano il permesso di soggiorno di lunga durata, al posto della residenza legale, e la disponibilità di un reddito minimo non inferiore all’importo annuo dell’assegno sociale che crea una pericolosa discriminante economica e che andrà ad escludere da questo provvedimento una larga fetta di residenti stranieri”, conclude la deputata Psi.

In effetti si tratta di uno ius soli “temperato”, saranno considerati cittadini italiani per nascita i figli, nati nel territorio della Repubblica, di genitori stranieri almeno uno dei quali abbia un permesso di soggiorno Ue di lungo periodo. Sempre per quanto riguarda i minori stranieri la cittadinanza sarà ottenuta anche da quelli che entro il 12esimo anno, abbiano frequentato regolarmente per almeno cinque anni uno o più cicli presso istituti del sistema nazionale di istruzione, o percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o quadriennali. Le nuove norme valgono anche per gli stranieri in possesso dei nuovi requisiti ma che abbiano superato, all’approvazione della legge, il limite di età dei 20 anni per farne richiesta. Ma la nuova fattispecie di acquisto della cittadinanza per nascita non sarà applicabile ai cittadini europei, in quanto possono essere titolari di permesso Ue
Nonostante l’approccio “moderato” verso una vera e propria riforma della cittadinanza non si placano le polemiche di Fratelli d’Italia che hanno annunciato anche un referendum abrogativo e Lega che ha accusato il Pd di svendere la cittadinanza italiana.

Forte la replica di Maria Pisani, portavoce Psi: “I valori della libertà, dei diritti per tutte e tutti sono oggi ancora più forti. È l’Italia che decide di essere moderna, europea. Il derby tra coraggio e paura lo vince chi decide di investire nel futuro e non chi si conserva nel passato. Non è un caso che le forze conservatrici e populiste decidano di tirarsi indietro non votando o astenendosi dal voto di oggi”.

E contro la Lega, Pisani afferma: “È una lezione per tutti. Non esistono cittadini di serie A e cittadini di serie B. La Lega finalmente dovrà farsene una ragione”.

Liberato Ricciardi

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Commenti all'articolo
  1. Care compagne/i
    Come si diceva un tempo ,ancor più oggi, piuttosto che niente è meglio piuttosto.
    La mia domanda però è sempre la stessa , perchè su almeno questi temi i relatori non sono i nostri parlamentari
    Sono questi fatti che danno la sensazione al partito di essere in questa compagine di maggioranza nientaltro che delle ombre.
    Frateni Saluti
    Compagno Maurizio Molinari

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