sabato, 3 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

CONTI IN SOSPESO
Pubblicato il 21-10-2015


Renzi-Finanziaria

“Alcune azioni prese a livello di politica fiscale dall’Italia non sono in linea con le raccomandazioni generali” dell’Ue che chiedono di spostare il carico di tasse dal lavoro verso i consumi e la proprietà. Così il vicepresidente della Commissione Ue Dombrovskis che ha anche aggiunto di star “valutando” la Legge di stabilità e la richiesta di flessibilità sui migranti. Una dichiarazione che mette qualche ombra sulla manovra e che fa pensare che qualche problema ci sia. “Stiamo valutando, quindi non sono in grado di commentare” ha aggiunto Dombrovskis parlando in un incontro ristretto con la stampa ricordando di dover anche “prendere in considerazione le previsioni economiche previste il 5 novembre e, basandoci su questi dati, faremo la nostra valutazione del rispetto delle regole di bilancio”. Quanto alla flessibilità per la crisi dei migranti, ha aggiunto il vicepresidente della Commissione, “l’Italia è uno dei paesi che ha chiesto di prendere questo in considerazione, quindi stiamo valutando anche questa spesa ulteriore” che il Paese sta sostenendo.

Renzi ha già detto nei giorni scorsi che se la Ue boccerà la manovra italiana, la ripresenterà tale e quale. “Sottolineo sempre il fatto – ha precisato Dombrovskis – che le raccomandazioni di Bruxelles come dice la parola sono raccomandazioni e non ordini”. Ha ricordato però che l’Italia “non è in linea” con quelle in materia di tasse su cui Bruxelles ha consigliato di spostarne il peso “dal lavoro verso i consumi, le proprietà e i capitali, aree che danneggiano meno la crescita” mentre il governo sta proseguendo su una linea opposta.

La legge di stabilità è attesa in paramento dove deve iniziare la discussione, il testo ancora manca. Si conosce per ora solo la cornice, ma mancano le misure nella loro concretezza. Come sulla Tasi che ora sembra non verrà abolita per tutti, giustamente verranno escluse le case di grande pregio. Una retromarcia quindi da parte del presidente del consiglio che voleva l’eliminazione per tutti, dettata dalle pressioni esterne. Se non ci saranno altri ripensamenti ovviamente. Suggerimenti che la Uil accogli con favore: “È del tutto condivisibile – ha detto il segretario confederale della Uil Domenico Proietti – il richiamo del vice presidente della Commissione Ue sull’opportunità di concentrare il taglio delle tasse sul lavoro nella Legge di Stabilità. Il livello della pressione fiscale in Italia è elevatissimo e ogni suo taglio è benvenuto, ma se si vuole sostenere la timida ripresa in atto bisogna operare un taglio selettivo delle tasse concentrandosi sui redditi da lavoro e da pensione. Questo è il modo più efficace per essere competitivi sostenendo la domanda interna e rilanciando i consumi con un beneficio per le imprese e per i livelli occupazionali”.

Invece per il segretario generale della Cisl, Annamaria Furlan “la Legge di Stabilità varata dal Governo è assolutamente insufficiente”. “Ci aspettavamo molto di più – ha ammesso la Furlan – dopo le dichiarazioni del Governo, innanzitutto ci aspettavamo il credito di imposta per agevolare gli investimenti delle aziende e delle imprese su tutto il territorio del Sud e dovevamo creare una fiscalità di vantaggio. Spero davvero che attraverso gli incontri con i gruppi parlamentari e il confronto col Governo riusciremo a recuperare questo dato”. Sull’abolizione della Tasi ha aggiunto di vedere con favore che si tolga la tasse sulla prima casa. “Vediamo in negativo se questa decisione non ha anche qualche indice di equità per tutti”.

Sui tempi rimane l’incertezza. L’esame doveva iniziare mercoledì in parlamento “Se la manovra non è ancora arrivata al Quirinale – ha commentato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera – come pensa Matteo Renzi di presentarla al Senato entro oggi? Esame lampo? Non ci crediamo”. Sulla stessa linea, in una strana saldatura, il capogruppo di Sel a Montecitorio Arturo Scotto: “Ieri Renzi via Facebook ha fatto sapere agli italiani che la legge di stabilità non era ancora stata presentata ufficialmente alle Camere e che sarebbe stata presentata oggi. Il tutto a quasi una settimana dalla sua
approvazione in Consiglio dei Ministri. Ora siamo in tarda mattinata e in Parlamento non c’è traccia della stabilità. Renzi la smetta di prendere in giro gli italiani e le istituzioni e tiri fuori le carte”.

Un altro capitolo è quelle sulle licenze per le scommesse si cui si era innescato un vespaio dopo la notizia del rilascio di 22mila nuove licenze. “La legge di stabilità – ha invece assicurato il sottosegretario all’economia e alle finanze Pierpaolo Baretta, che ha la delega per il settore dei giochi – non prevede alcuna nuova concessione per sale giochi, si tratta di un abbaglio”. “Nel 2016 – ha spiegato – andranno in scadenza le gare e pertanto dobbiamo fare nuovi bandi. Ma non si tratta di nuovi punti gioco, si tratta della conferma di quelli esistenti, anche se secondo me sarebbe opportuno procedere a una loro riduzione”.

Ginevra Matiz

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