sabato, 10 dicembre 2016
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Opinioni e commenti
 

“Craxi capro espiatorio…” intervista di Ugo Intini a Affari Italiani.it
Pubblicato il 12-10-2015


“Craxi capro espiatorio, rivalutare la 1° Repubblica”

Ugo Intini, ex segretario del Partito Socialista, ad Affaritaliani.it:
Craxi è stato un capro espiatorio. Dietro la fine della Prima Repubblica
un progetto destabilizzante”


“Craxi fu un capro espiatorio”. Lo afferma ad Affaritaliani.it Ugo Intini, ex segretario del Partito Socialista, ex direttore dell’Avanti, deputato tra il 1983 e il 2006 con ruoli di spicco in diversi governi come l’incarico di viceministro agli Affari Esteri nel secondo governo Prodi.

Intini interviene sul dibattito scaturito dalle dichiarazioni di Silvio Berlusconi su Craxi e riportate nel libro di Alan Friedman “My Way”. “Non posso dire se sia vero quello che dice Berlusconi, non lo so. Posso dire però che Craxi, come quasi tutti (se non tutti) i leader della Prima Repubblica, usava i soldi e i finanziamenti per la politica e per il proprio partito e non per se stesso. Poi c’erano”.

Ritiene che Craxi fu utilizzato come capro espiatorio nell’inchiesta Mani Pulite?
Certamente sì.

Sulla fine politica di Craxi possono aver influito anche elementi esterni, magari derivanti da aspetti di politica estera come la crisi di Sigonella?
La crisi di Sigonella ha costituito un vulnus nel rapporto tra Italia e Stati Uniti. A mio parere … (prosegui la lettura qui)

di Lorenzo Lamperti
twitter11@LorenzoLamperti

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